13/03/2006versione stampabilestampainvia paginainvia



Dopo un furto 1500 soldati hanno occupato le favelas di Rio de Janeiro
scritto da
Mariano Leotta
Un elicottero verde militare sorvola Flamengo, uno dei quartieri residenziali più borghesi di Rio de Janeiro. Un altro si intravede in lontananza: sta pattugliando il centro della Cidade Maravilhosa, il Centro della città del samba, del carnevale e della Garota de Ipanema. Il centro perché lì a un tiro di schioppo si trova il Morro da Providença, una delle favelas più misere di Rio de Janeiro, cronologicamente l’ultima delle nove occupate in questi giorni dall’esercito brasiliano.
 
Un elicottero della polizia sorvola la favelaGià, un tiro di schioppo, proprio come quello che qualche giorno fa ha ferito un anziano pensionato che passeggiava per le vie del centro. O come quello che ieri ha ucciso il sedicenne Eduardo dos Santos, perché il suo ombrello assomigliava maledettamente troppo a un fucile.
Siamo alle porte di una vera e propria guerra civile nel cuore della città: i fucili usati sia da militari che da narcotrafficanti sono fucili di precisione – Fal i primi, Ar-15 gl’altri - con velocità di tiro, grande potenza di penetrazione e soprattutto azione dalla lunga distanza. Niente di più pericoloso per la popolazione accalcata nelle favelas.
E sono proprio dei fucili la causa di questa occupazione estemporanea, imprevista. Undici miseri fucili sottratti da un quartier generale militare.
 
Poliziotti nella favelasI colpevoli? I soliti ignoti. Per ora le indagini parlano di narcotrafficanti senza identità o residenza. Ma il punto è che questo furto ha scatenato un dispiegamento di forze militari incredibile: 1500 unità, più delle 1200 presenti in Haiti come forza di pace di appoggio all’ONU. Un’operazione simile ha sette precedenti negli ultimi dieci anni nella sola Rio de Janeiro. Una situazione che comporta preoccupanti problematiche nelle relazioni stato-esercito e stato-società in un paese che è uscito solo alla fine degli anni Ottanta da un ventennio di dittatura militare.
 
Squadre speciali della polizia perlustrano la favelaLa decisione è stata presa in poche ore dal segretario alla sicurezza e dal comandante del Comando Militar do Leste con poche, probabilmente nessuna, consultazione né col governatore dello stato di Rio de Janeiro né tanto meno col presidente Lula. Inoltre, come afferma il sociologo Glàucio Soares dell’Instituto Universitario de Pesquisas do Rio de Janeiro ( Iuperj ) “se le persone criticavano la polizia, ora hanno molte più ragioni per biasimare l’azione dell’esercito, perché è profonda l’inadeguatezza della preparazione della missione rispetto all’azione. Inoltre un’occupazione temporanea non è sostenibile e non sortisce effetti di lungo periodo, il contributo di questa operazione alla riduzione della criminalità è praticamente nulla. Anzi non solo è inefficiente, ma può addirittura contribuire a una certa sfiducia nelle Forze Armate”.
E mentre lo stesso colonnello PM Josè Vicente da Silva Filho, ex-segretario nazionale alla Sicurezza Pubblica, ribadisce che ai soldati mancano addestramento specifico e preparazione psicologica per operare nelle favelas, gli ordini si susseguono e le forze militari ultimano l’occupazione anche della favela di Mangueiras - sede della più antica scuola di samba di Rio - che solo una settimana fa aveva dato vita ad un’accesa sfida: unica arma una succinta e luccicante fantasìa e come campo di battaglia un Sambodromo in festa.
Categoria: Guerra
Luogo: Brasile