09/03/2006versione stampabilestampainvia paginainvia



L'Iran "deferito" al Consiglio di Sicurezza dell'Onu
La decisione dell'IAEA di trasferire al Consiglio  di Sicurezza delle Nazioni Unite il dossier nucleare iraniano era nelle attese.
 
mohammed el baradeiQuesta decisione, dal punto di vista tecnico, è infatti ineccepibile, viste le premesse: per  evitare il consiglio di sicurezza, l'Iran avrebbe dovuto sospendere tutte le sue attività  sull'arricchimento entro i primi di marzo, cosa che non ha fatto. Che questo arricchimento sia a  scopi pacifici oppure no, ormai non ha più grossa importanza, alla stato attuale delle cose. Le dichiarazioni del presidente iraniano, poi, che cita addirittura il rifiuto ad una tregua  proferito in guerra dal nipote di Maometto, sono come sempre improntate a grande pacatezza: "Basta  intimidazioni, siamo pronti a resistere". 
 
Il Consiglio di Sicurezza, con ogni probabilità, deciderà per delle sanzioni: occorre vedere quanto blande o dure queste saranno, e ciò dipende da quanto successo avrà la diplomazia degli Stati Uniti.
L'amministrazione USA punta a sanzioni dure, in modo da provocare una prevedibile reazione iraniana altrettanto dura e  quindi giustificare una escalation. Gli Stati Uniti inzieranno perciò a lavorare per la guerra in sede Onu fin da subito. Se invece passerà  all'Onu una linea più morbida, il meccanismo di  guerra potrebbe ancora incepparsi strada facendo.  Staremo a vedere: ma ogni considerazione tecnica  sull'effettiva minaccia nucleare iraniana, ora che l'IAEA ha passato il dossier all'Onu, passa in secondo piano rispetto alle esigenze della diplomazia e della politica internazionale. Indubbiamente questo, considerata soprattutto la natura scarsamente ragionevole dei contendenti,  non è un buon segnale per la pace.
Categoria: Politica, Ambiente
Luogo: Iran