08/03/2006versione stampabilestampainvia paginainvia



L'8 marzo, festa della donna, a Ciudad Juarez è un giorno qualunque. Sempre pieno di paura
Il monumeto alle donne scomparse e uccise a Ciudad JuarezCi sarà poco da festeggiare oggi a Ciudad Juarez, la cittadina messicana vicino al confine con gli Stati Uniti famosa per i continui omicidi che la riguardano.
La storia di questa parte di Messico, negli ultimi tredici anni ha infatti raccontato solo avvenimenti tristi, cronache di morte, lacrime della gente. E, soprattutto, non ha mai dato risposte alle famiglie delle giovani donne che dal 1993 scompaiono con una frequenza impressionante. Sono oltre mille i casi irrisolti a Ciudad Juarez: 430 omicidi e almeno 600 sparizioni misteriose e si tratta comunque di cifre approssimative. Nessuna vittima ha avuto nel corso degli anni giustizia.
 
Manifestazioni di parenti  delle cvittimea Ciudad JuarezI fatti. Ci hanno provato le autorità messicane a porre rimedio a questa tremenda situazione, senza alcun successo. Qualcuno sostiene che vi siano anche connivenze fra chi dovrebbe investigare e chi commette i delitti. Solo così si potrebbe spiegare l’assoluta mancanza nel corso degli anni di prove che incastrino i responsabili. Anzi, nel corso del tempo gli omicidi e le sparizioni sono andate aumentando. Secondo quanto riferito dalle associazioni composte dai familiari e dagli amici delle donne in causa, in questa calda cittadina dello stato di Chihuaua sparisce una ragazza alla settimana. Nella stragrande maggioranza dei casi i corpi vengono rinvenuti nelle periferie della città, in condizioni pietose e con evidenti segni di violenza sessuale e torture. Per non contare lo spettacolo terribile delle mutilazioni.
Ma cosa scatena tanta violenza nei confronti di giovani donne indifese? E’ difficile saperlo. Come è difficile capire se vi sia un filo logico che accomuna questi delitti. A dire il vero nel corso degli anni alcune ipotesi sono state fatte. Una delle più accreditate riguarda gli Snuff movie, un genere molto particolare di film pornografico che termina con l’uccisone (spessissimo dopo immani torture) della protagonista femminile.
La richiesta continua di questi video potrebbe essere una delle cause delle sparizioni e dei continui omicidi. Ma non solo. Anche il traffico di organi potrebbe aver giocato nel corso degli anni un ruolo importante, soprattutto per l’estrema vicinanza (pochi chilometri) con la frontiera Usa e quindi con un mercato ‘importante’ e probabilmente ricco di richieste. Questa ipotesi è stata più volte avvalorata dal fatto che le vittime erano sempre molto giovani e presumibilmente di sana costituzione.
 
Le croci rosa di Ciudad JuarezPerché a Ciudad Juarez?. Si potrebbe dire che di mezzo ci sia un serial killer. Ma in tredici anni avrebbe lasciato qualche traccia, si sarebbe in qualche modo tradito. Un certo legame fra le morti sospette alla città si potrebbe anche trovare. Ciudad Juarez, che è una grande città (sono circa due milioni di abitanti), ha un grave problema di immigrazione. Anzi, a dire il vero è una città di immigrati, alcuni in attesa di oltrepassare il vicino confine con gli Usa, altri, soprattutto le giovani donne, sono impiegate nelle maquillas, le fabbriche di assemblaggio di proprietà delle grandi multinazionali, che sfruttano il lavoro a basso costo delle donne messicane (per assemblare componenti, sono ideali). Un’immigrata senza documenti, che rincorre il sogno americano, non ha valore. Irene Khan, della segreteria generale di Amnesty, ha fatto sapere che “la principale sfida che le autorità federali e quelle dello stato devono raccogliere, è quella di elaborare una strategia dettagliata e di migliorare il coordinamento tra loro per seguire le centinaia di casi riferiti sinora.” A Ciudad Juarez oggi, 8 marzo, è un altro giorno triste.
 

Alessandro Grandi

creditschi siamoscrivicicollaborasostienicipubblicità