04/03/2006versione stampabilestampainvia paginainvia



Rolando ha 28 anni. Era consulente di vendita alla Coca Cola. Dopo un incidente sul lavoro, è stato licenziato
scritto da
Giorgio Trucchi 
 
Operaio della Coca ColaRolando Calero appare nel recinto di baseball dell'impresa con la sua maglietta rossa che porta il logo della Coca Cola. Arriva per partecipare all'assemblea organizzata dal sindacato dove, tra gli altri punti, si informerà sulle azioni intraprese per la sua reintegrazione nel posto di lavoro che gli è stata negata dall'impresa.
Il dolore di cui ancora soffre lo obbliga a camminare lento. Continua a portare un busto di protezione che lascia intravedere una lunga cicatrice nella parte bassa della sua colonna vertebrale. 
 
- Come è avvenuto l'incidente? 
- Lavoravo come Consulente di Vendita. Il 26 agosto del 2004 ho avuto un grave incidente sul lavoro. Sono scivolato mentre salivo su uno dei camion dell'impresa, ho cercato di afferrare il tubo di sicurezza che hanno tutti i camion, ma non sono riuscito a raggiungerlo e sono caduto. Ho cercato di aggrapparmi alle casse di bibite, l'unica cosa  alla mia portata, ma mi sono venute addosso e cadendo al suolo sono solo riuscito a coprirmi la faccia. Sono caduto semiseduto e l'impatto è stato diretto con la parte lombare della mia colonna vertebrale. Ho avuto fratture in tre vertebre e anche un'ernia del disco. 
Mi hanno portato all'ospedale e ho immediatamente riempito l'apposito foglio. un requisito fondamentale quando un lavoratore si infortuna per poter essere garantito dalle leggi della Previdenza Sociale e del Codice del Lavoro. Dopo gli esami mi hanno sottoposto ad un'operazione per estrarre le schegge delle vertebre e mi hanno reciso i dischi danneggiati. Poi, il chirurgo è giunto alla conclusione che c'era bisogno di un'altra operazione, poiché il mio dolore persisteva; era incessante, di giorno e di notte. Neanche la seconda operazione, però, ebbe successo ed il 7 dicembre del 2005 dovettero operarmi per la terza volta. 
 
- Durante tutto questo tempo, la Previdenza Sociale ha riconosciuto la tua posizione di ammalato a seguito di un incidente sul lavoro? 
- Totalmente. L'Istituto Nicaraguense di Previdenza Sociale (Inss) ha coperto le spese dell'ospedale e sono rimasto in Malattia, facendo tutti i passi necessari con la Commissione Medica e ricevendo anche la valutazione della Commissione dell'Inss. Questa Commissione riconobbe un'invalidità parziale permanente, indicandomi che una volta che, una volta ristabilito dalle mie operazioni, sarei potuto ritornare al mio lavoro in base all'articolo 113 Comma "F" del Codice del Lavoro.
 
- Che cosa dice esattamente questo articolo? 
- Dice che è "obbligatorio del datore di lavoro dare al lavoratore che non possa svolgere le mansioni a lui  assegnate prima dell'incidente, un altro posto di lavoro in base alla sua invalidità parziale, permanente o temporale". L'impresa era obbligata a reintegrarmi nel lavoro cercandomi un posto adeguato alle mie capacità attuali. Contemporaneamente ho iniziato le pratiche per la mia pensione.
 
Camion Coca Cola- La Legge della Previdenza Sociale ed il Codice del Lavoro riconoscono la coesistenza di una pensione per invalidità e la reintegrazione nel posto di lavoro? 
- Sì. E inoltre viene riconosciuto dal regolamento interno dell'impresa e dal Contratto Collettivo firmato con il sindacato, quando si tratta di un incidente sul lavoro e di una malattia professionale.
 
- Quale è stata la reazione dell'impresa? 
- Mi sono presentato lo scorso 2 febbraio, alla scadenza dei 18 mesi di malattia previsti dalla legge, con una diagnosi del mio dottore, nella quale si programmava una quarta operazione per il 21 febbraio, approfittando della presenza di alcuni medici nordamericani specializzati in questo tipo di chirurgia. Secondo il Regolamento interno dell'impresa, il certificato medico determina la mia situazione di salute e la data nella quale posso ritornare al lavoro. Ho presentato alla Responsabile del Personale della Coca Cola, la signora María Inés Zerón, il certificato rilasciato dalla Commissione Medica dell'Inss, la diagnosi del mio dottore e i documenti della pratica per la pensione. La Responsabile ha comunque voluto una lettera del mio medico a lei indirizzata, con la conferma del mio stato di salute e gliel'ho consegnata dopo alcuni giorni. 
 
- Che cosa ha risposto alla fine la responsabile del Personale? 
- Ha detto che avrebbe proceduto con il mio licenziamento per la scadenza dei 18 mesi di malattia e per il fatto che avrei ricevuto una pensione.Inoltre ha aggiunto che non c'era un posto dove mi potesse collocare, dato che non potevo riprendere il mio vecchio lavoro. L'unica cosa che mi riconosceva come diritto era la liquidazione, corrispondente a un mese di salario, più l'equivalente di due mesi come bonifico in regalo, e questo nonostante avessi lavorato quasi tre anni nell'impresa. Non ho firmato per accettare la liquidazione, poiché mi sono reso conto che alla fine del documento c'era una clausola con la quale rinunciavo a tutti i miei diritti attuali e futuri di accusare giudizialmente l'impresa o di chiedere la mia reintegrazione. 
 
Carretti della Coca Cola- Quale è stata la tua reazione e quella del sindacato?  
- Quando si ventilò il mio licenziamento, il segretario generale della rappresentanza sindacale venne con me dalla responsabile del personale per intercedere, ma ci scontrammo con una posizione irremovibile. A questo punto interponemmo una denuncia al ministero del Lavoro e l'Ispettorato convocò la responsabile del personale per parlare del tema. Venne chiamata tre volte e non si presentò. Chiesi un verbale di non comparizione e posteriormente il Mitrab mi inviò all'Ufficio di Conciliazione. Questo ufficio chiamò nuovamente la signora Zerón, ma nemmeno questa volta si presentò, dimostrando la sua mancanza di rispetto verso la mia persona e verso le autorità. Attualmente abbiamo presentato un'altra denuncia al Centro Nicaraguense de Derechos Humanos (Cenidh) e alla Comisión Laboral dell'Assemblea Nazionale, il mio caso passerà ai Tribunali del Ministero del Lavoro per la violazione dei miei diritti. 
Categoria: Diritti, Salute
Luogo: Nicaragua
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