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Appena nato. Il sito è stato lanciato il 17 febbraio, non un giorno a caso negli Usa. Ogni
anno, il terzo lunedì di febbraio, si celebra infatti la Festa del presidente
per ricordare il giorno di nascita del primo leader degli States, George Washington.
Funziona così: pagando 20 dollari si può creare un insulto originale o sceglierne
uno già pubblicato, rigorosamente in inglese e lungo al massimo 200 caratteri.
Oltre a figurare sul sito, nel giro di una settimana l’insulto verrà stampato
su una lettera che Cheek e Granville spediranno alla Casa Bianca. I due creatori
del sito provvederanno poi a stamparvi e a mandarvi un certificato di quelli appendibili
in cornice, per dimostrare che avete veramente insultato il presidente. Ovviamente,
si può optare per l’insulto anonimo, o per il solo nome di battesimo. La lettera
che arriverà alla Casa Bianca non conterrà il vostro indirizzo.
Alcuni insulti. Consigliati dal loro avvocato per cautelarsi da eventuali cause per diffamazione,
su Insultthepresident.com i due pubblicano gli insulti preceduti dalla frase “non
mi sorprenderebbe se...”. In inglese il proseguimento non richiede il congiuntivo,
quindi grammaticalmente l’insulto regge comunque. Ecco quindi che sul sito si
possono già leggere “Al Qaeda ha distrutto i nostri edifici più alti. Lei, signore,
ha distrutto le nostre fondamenta più forti”, “il mio pappagallo parla inglese
meglio di lei”, “lei non è un idiota, presidente. E’ solo posseduto da un fantasma
ritardato”. Non ci sorprenderebbe se prima o poi una querela saltasse fuori. Ma
neanche scoprire che centinaia, se non migliaia di persone, sono disposte a pagare
20 dollari per togliersi lo sfizio.Alessandro Ursic