27/11/2004versione stampabilestampainvia paginainvia



Le fumigazioni provocano seri danni alle coltivazioni e alla popolazione
manifesto contro le fumigazioniDecine di comunità ciapaneche chiedono che le azioni di fumigazione indiscriminata  portate avanti dal governo federale e dal governo degli Stati Uniti si fermino. Queste incidono sullo sviluppo, sulla vita economica e  su quella produttiva delle comunità rurali colpendo sia gli alberi da frutta sia coltivazioni come caffè e mais, essenziali alla vita degli abitanti del Chiapas.
 
Gli aerei bianchi del progetto sorvolano le zone all'alba, specialmente nelle mattine nuvolose. Volano basso per meglio spargere i composti chimici. In molti posti, "nelle cisterne di acqua rimane una polvere gialla che la rovina", afferma un membro della "Giunta del buon governo".
 
La protesta si fa sempre più ampia. Dal municipio autonomo Tierra y Libertad e nei comuni ufficiali di La Trinitaria, Las Margaritas e Maravillas Tenejapa la preoccupazione per queste azioni è alta. “ Li manda il governo” fanno sapere i rappresentanti delle comunità zapatiste della zona.
Gli aerei, che fanno parte del programma Moscamed, sorvolano le zone interessate liberando larve e sostanze chimiche su animali, corsi d’acqua e campi coltivati.
La situazione sta diventando sempre più insostenibile. Secondo quanto riferito dagli abitanti delle comunità, i velivoli provengono dalla frontiera con il Guatemala e pare che abbiano anche liberato coppie di topi e bisce.
 
Indios nei campiNumerosi testimoni ascoltati dal quotidiano messicano “La Jornada” avvisano che sulla frontiera, a Montebello, nella selva meridionale e in alcune parti di Montes Azules grava un possibile disastro produttivo ed ecologico; cioè, la perdita di raccolti di mais, fagioli e caffè; presenza di vermi insoliti in arance e banane; distruzione di coltivazioni di foraggio, di alberi, orti e piante ed inoltre, la comparsa del verme chiamato "colmollote" nella pelle del bestiame, dei cani e, cosa da non sottovalutare, dei bambini.
 
Il consiglio comunale del municipio autonomo Tierra y Libertad ha ricevuto centinaia di lettere di denuncia dalle varie comunità; “Si è concordato di denunciare il male che ci stanno facendo il malgoverno federale e statale, perché in questo municipio si stanno verificando molte malattie nei nostri animali domestici, nel foraggio dei nostri campi, nei nostri prodotti, oltre a  malattie di esseri umani. Sono malattie sconosciute che non abbiamo mai visto prima.” E continua il suo discorso “I nostri animali hanno cominciato a morire ed il foraggio ha cominciato a seccare come fosse stato fumigato da qualche agente chimico. Abbiamo iniziato a vaccinare i nostri animali ma non abbiamo potuto curarli perchè sono malattie incurabili."
 
La richiesta di porre fine alle fumigazioni, che stanno provocando danni incalcolabili, arriva anche dalla comunità autonoma di Santa Rita Bella Ilusión che, oltre ad aggiungere altri prodotti come mango e avocado, alla lista delle coltivazioni che si Un aereo mentre scarica i gas nocivi stanno distruggendo, manda un appello al Presidente messicano: “Per mezzo della presente ci rivolgiamo ai mandatari della Repubblica e del nostro stato per informarli dei danni e pericoli che stiamo subendo a causa della fumigazione che sta realizzando Moscamed. In primo luogo, ci colpisce ammazzando tutte le piante di chaiun delle nostre piantagioni di caffè, ed ora sta colpendoci come un epidemia su banane, fagioli, mais, e, la cosa più grave per tutti i contadini della zona di confine, è che sta colpendo il foraggio con l'epidemia nel bestiame che chiamano 'comollotes'. Dunque, signor Presidente della Repubblica e signor governatore del Chiapas, chiediamo l'immediata interruzione dei sorvoli del programma Moscamed."
 
Le comunità ciapaneche intanto scrivono appelli al presidente: “Vogliamo avvertire il governo federale e quello statale su quanto sta accadendo perché è loro completa responsabilità. Vogliamo vivere tranquilli, zapatisti e non zapatisti. Non devono colpire le nostre vite. Sappiamo che le comunità sono disposte ad intraprendere azioni per impedire questa situazione. Qui nessuno vuole quei 'pattugliamenti' che ci distruggono.”
 

Alessandro Grandi

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