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La trama. La puntata, intitolata “Bloody Mary”, riguarda una statua della Madonna che
sanguina. All’inizio il fatto viene ritenuto un miracolo, ma alla fine papa Benedetto
XVI scopre che si tratta di mestruazioni. La messa in onda dell’episodio era prevista
inizialmente per maggio, ma per evitare mesi di proteste la direzione dell’emittente
ha deciso di anticipare il tutto. Domenica scorsa, i vescovi neozelandesi hanno
pubblicato una lettera nella quale si chiedeva ai cattolici di boicottare C4 e
la rete affiliata TV3, nonché di boicottare i prodotti da queste pubblicizzati.
Le reazioni. “Conoscere l’entità della loro offesa potrebbe dar loro l’opportunità di considerare
che la libertà di stampa non è una licenza per incitare all’intolleranza e promuovere
l’odio o la derisione basate sulla religione, la razza o il sesso”, diceva la
lettera. Anche il primo ministro Helen Clarke ha definito “rivoltante” l’episodio,
pur riconoscendo di non averlo visto. Qualche inserzionista aveva già cominciato
a ridiscutere gli accordi con la tv oggetto del boicottaggio. Ma i vertici dell’emittente
avevano risposto sostenendo: “Se qualcuno pensa di poter essere offeso dall’episodio,
non lo guardi”. E ieri sera, come previsto, “Bloody Mary” è stato trasmesso.
Le altre “scorrettezze” del programma. Reazioni simili, la puntata incriminata le aveva provocate anche negli Usa.
Ma difficilmente Trey Parker e Matt Stone, i due autori della serie, si faranno
spaventare. Anzi: in passato South Park ha preso di mira un po’ tutti, dagli ebrei
ai mormoni, dai fedeli di Scientology agli evangelici. Specie nelle prime serie,
compariva spesso Gesù: conduce un programma in cui gli spettatori gli telefonano
per avere consigli su problemi quotidiani. Molti non guardano South Park e lo
ritengono offensivo. Ad altri milioni di persone, piace proprio per la sua capacità
di non risparmiare nessuno.Alessandro Ursic