23/02/2006versione stampabilestampainvia paginainvia



In Nuova Zelanda la serie tv finisce nel mirino dei cattolici
Dopo le vignette su Maometto, ora a offendere sono i cartoni animati sulla Madonna. L’ultimo episodio di satira non gradita a tutti vede come protagonista South Park, l’irriverente serie statunitense che ha fatto del politicamente scorretto il suo graffiante marchio di fabbrica. In Nuova Zelanda un episodio in cui una statua della Vergine Maria ha le mestruazioni ha provocato la rabbia dei vertici cattolici, che hanno chiesto ai 500mila fedeli del Paese di boicottare C4, il canale televisivo che trasmette il programma. Invano: l’episodio in questione è andato regolarmente in onda ieri sera.
 
La trama. La puntata, intitolata “Bloody Mary”, riguarda una statua della Madonna che sanguina. All’inizio il fatto viene ritenuto un miracolo, ma alla fine papa Benedetto XVI scopre che si tratta di mestruazioni. La messa in onda dell’episodio era prevista inizialmente per maggio, ma per evitare mesi di proteste la direzione dell’emittente ha deciso di anticipare il tutto. Domenica scorsa, i vescovi neozelandesi hanno pubblicato una lettera nella quale si chiedeva ai cattolici di boicottare C4 e la rete affiliata TV3, nonché di boicottare i prodotti da queste pubblicizzati.
 
Le reazioni. “Conoscere l’entità della loro offesa potrebbe dar loro l’opportunità di considerare che la libertà di stampa non è una licenza per incitare all’intolleranza e promuovere l’odio o la derisione basate sulla religione, la razza o il sesso”, diceva la lettera. Anche il primo ministro Helen Clarke ha definito “rivoltante” l’episodio, pur riconoscendo di non averlo visto. Qualche inserzionista aveva già cominciato a ridiscutere gli accordi con la tv oggetto del boicottaggio. Ma i vertici dell’emittente avevano risposto sostenendo: “Se qualcuno pensa di poter essere offeso dall’episodio, non lo guardi”. E ieri sera, come previsto, “Bloody Mary” è stato trasmesso.
 
Le altre “scorrettezze” del programma. Reazioni simili, la puntata incriminata le aveva provocate anche negli Usa. Ma difficilmente Trey Parker e Matt Stone, i due autori della serie, si faranno spaventare. Anzi: in passato South Park ha preso di mira un po’ tutti, dagli ebrei ai mormoni, dai fedeli di Scientology agli evangelici. Specie nelle prime serie, compariva spesso Gesù: conduce un programma in cui gli spettatori gli telefonano per avere consigli su problemi quotidiani. Molti non guardano South Park e lo ritengono offensivo. Ad altri milioni di persone, piace proprio per la sua capacità di non risparmiare nessuno.

Alessandro Ursic

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