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Il cavillo. L’esistenza di questo cavillo è stata scoperta da alcuni reporter del Times di Londra, che hanno fatto il giro di una dozzina di studi legali della capitale
sostenendo di voler portare in Inghilterra un loro cugino rimasto nel Paese d’origine.
Sei di questi uffici hanno spiegato come, grazie a una nuova legge entrata in
vigore lo scorso dicembre, i diritti di una coppia sposata e di una omosessuale
legata da unione civile sono identici: il partner straniero può immediatamente
venire ad abitare dal coniuge o compagno britannico con un visto temporaneo, e
dopo due anni ottiene la cittadinanza. Così, basterebbe fingersi omosessuali al
momento della dichiarazione, e dopo due anni ritornare etero. Con in mano un permesso
di residenza a tempo di indeterminato, e un passaporto britannico.
Le difficoltà di appurare la verità. In teoria, in caso di dubbio le autorità dovrebbero indagare sull’effettiva
esistenza di una relazione. Ma per le unioni civili, al contrario dei matrimoni,
non serve provare che il rapporto sia stato consumato. Di conseguenza, scoprire
eventuali inganni legalizzati potrebbe essere difficile. “La gente userà questa
scappatoia, senza dubbio”, ha confidato uno degli avvocati contattati al Times. Alcuni tra gli studi legali si sono rifiutati di aiutare i reporter nel loro
intento. Ma altri stanno già facendo pubblicità sulle radio e sui giornali rivolti
agli immigrati nel Regno Unito. E nelle ultime due settimane, tra Londra, Leeds
e la regione dell’Essex, su 217 stranieri che hanno fatto domanda di permesso
di soggiorno, 27 hanno chiesto di poter costituire un’unione civile. Alessandro Ursic