stampa
invia
La Commissione. La Commissione, composta da sette membri e
presieduta dall’avvocato per i diritti umani Jerome Verdier, dovrà indagare sui
crimini di guerra e sulle violazioni dei diritti umani commessi in 24 anni di
conflitto.
Il suo principale compito sarà raccogliere le testimonianze delle migliaia di
vittime ancora in vita. La Commissione non avrà il potere di perseguire i
colpevoli, ma solo la possibilità di consigliare eventuali azioni penali. I
finanziamenti necessari al suo funzionamento sono stati stanziati sia dal
governo liberiano (350 mila dollari) che dalle Nazioni Unite (500 mila
dollari).
Casi spinosi.
Sarà interessante vedere come la giustizia
liberiana si comporterà davanti a casi eclatanti, come quello di Prince
Johnson: ex-signore della guerra, Johnson catturò Samuel Doe a Monrovia nel
1990 e, dopo averlo torturato e mutilato, lo uccise barbaramente. Il tutto
testimoniato da un filmato in Vhs girato dai suoi stessi uomini, che nei mesi
successivi fece il giro della capitale. Johnson ha continuato a vivere
indisturbato in Liberia, arrivando addirittura a ricoprire la carica di
senatore. In casi come questi il lavoro della Commissione potrebber essere di
grande aiuto per raccogliere il materiale necessario all’azione penale. Ma su
questo punto il presidente Verdier ha preferito glissare. Matteo Fagotto