22/02/2006versione stampabilestampainvia paginainvia



Peggiorano i bambini ceceni affetti da una misteriosa sindrome provocata dalla guerra
L’hanno chiamata ‘sindrome pseudosomatica di origine psicologica’ con sintomi di ‘avvelenamento apparente’. Dopo due mesi di esami e analisi condotti in diverse cliniche specialistiche russe, gli esperti medici e psicologici sono stati costretti a inventarsi un nome per dare un’ipotesi di spiegazione scientifica alla misteriosa malattia che lo scorso dicembre ha colpito una novantina di bambini e alcuni adulti del distretto ceceno di Shelkov (v. articolo). Su una cosa però non ci sono dubbi: la causa di tutto è lo stress provocato dalla guerra.
 
Bambini ceceni malatiPeggiorano le loro condizioni. Dopo tanti test clinici e tentativi di trattamenti medici, la salute dei piccoli pazienti non migliora, anzi peggiora in maniera preoccupante. Sia dal punto di vista fisico che da quello psicologico. Agli iniziali sintomi (soffocamento, vomito, diarrea, emicrania, intorpidimento degli arti, generale debolezza fisica, panico e isterismo) si sono infatti aggiunte perdite di sangue dal naso e crisi allucinatorie. A riferirlo sono gli organi di stampa ceceni e russi, che hanno seguito il ritorno in patria dei bambini che in questi due mesi erano stati ricoverati in strutture ospedaliere della regione di Stavropol e di altre regioni della Russia meridionale, e seguiti da medici specialisti venuti appositamente da Mosca. Non sapendo che pesci pigliare, i medici hanno somministrato ai bambini diversi tipi di medicinali che forse hanno causato questo peggioramento. “Ci hanno dato delle medicine che ci hanno fatto perdere il controllo di noi stessi per diverse ore come se fossimo intossicati: non so cosa ci abbiano dato”, ha dichiarato ai giornalisti uno dei pochi pazienti adulti, una donna.
 
Bambina cecena malataUna malattia causata dalla guerra. Ma il mistero più grande rimane l’origine stessa di questa strana malattia, pur risultando ormai chiaro che la causa di fondo è la guerra e la sua influenza sulla psicologia infantile. Dopo aver scartato le ipotesi iniziali di effettivo avvelenamento – come quella della dottoressa daghestana Muminat Khajayeva che aveva tirato in ballo il glicolo etilico, un anticongelante usato d’inverno nelle condutture dell’acqua – è prevalsa una lettura psicosomatica che ha interpretato questa malattia come una sorta di ‘epidemia psicologica’. Gli esperti del rinomato Istituto Psichiatrico Serbsky di Mosca hanno concluso che si tratta di una “sindrome psaudoasmatica causata da stress psico-emozionale”, ovvero una specie di somatizzazione collettiva di sofferenze e disagi psichici comuni causati, scontato dirlo, dalla guerra. “Vivendo da anni in un contesto di guerra – ha detto il vicepresidente dell’Istituto Serbsky, dottor Zurab Kikalije – questa gente è sottoposta a un continuo stato di stress. Bisognerebbe seriamente iniziare a pensare a progetti di riabilitazione psico-sociale per l’intera popolazione cecena, bambini e adulti”.  

Enrico Piovesana

creditschi siamoscrivicicollaborasostienicipubblicità