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I casi. Le regioni maggiormente interessate a questa situazione sono quelle di confine,
sia con la Costa Rica sia con la Colombia. “E' vero che nei pressi della frontiera
con la Colombia ci sono dei problemi”, racconta Francisco Torijos dell’ambasciata
di Panama a Roma, "In quella regione del nostro Paese, immersa nella foresta e
difficile da raggiungere, sono frequenti le incursioni dei paramilitari e anche
degli uomini della guerriglia colombiana, per via dei traffici illeciti di droga
e altro, che rendono difficile la vita alle popolazioni che vivono lì. In quelle
condizioni credo che registrare una nascita potrebbe essere problematico”.
Un popolo vero e proprio. Potrebbero essere addirittura più di 20mila i ‘non cittadini’ panamensi (quasi
tutti indigeni Ngobe Buglé), concentrati soprattutto nel distretto Rinacimiento
al confine con il Costa Rica. Faticano a trovare un’identità e alcune stime affermano
che potrebbero esistere almeno tre generazioni di ‘non cittadini’. E questo è
un grosso problema. Non avere identità, infatti, non avere documenti, non dà la
possibilità di accedere ai servizi pubblici di base, come scuole ed ospedali,
non dà la possibilità di votare e limita anche lo sviluppo sociale della popolazione. La
causa di tutto questo è molto semplice. Dagli anni sessanta le donne di questa
popolazione, per un fattore di comodità e vicinanza, sono espatriate nella vicina
Costa Rica per mettere alla luce i propri figli. L’ospedale di San Vito, ubicato
appena al di là del confine, è più facilmente raggiungibile dal distretto di Rinascimento,
nel quale si trovano, rispetto all’ospedale di David, in territorio panamense,
che dista 120 chilometri e la strada per raggiungerlo é poco sicura.
Altri problemi. Questo problema sembra abbastanza diffuso. Nidia Alveo Barrios, una delle responsabili
della direzione provinciale del Registro Civil, ha fatto sapere che una recente
analisi ha dimostrato come, ancora oggi, nelle scuole della regione di Coclè,
esista un numero considerevole di giovani che non hanno un certificato di nascita.Alessandro Grandi