01/03/2006versione stampabilestampainvia paginainvia



I talebani proclamano lo Stato islamico in Waziristan
Waziristan
Che la regione tribale pachistana del Nord Waziristan, al confine con l’Afghanistan, fosse diventata la principale base militare e politica dei talebani non è una novità (v. articolo). Ma il cd-rom arrivato ai giornalisti pachistani di Asia Times Online ci dice molto di più: in Nord Waziristan i talebani si sono completamente sostituiti alle autorità governative pachistane e hanno ufficialmente proclamato uno Stato islamico basato sulla sharìa, riproducendo esattamente il tipo di regime politico e sociale che vigeva in Afghanistan alla fine degli anni Novanta. Donne murate in casa, decapitazioni, mutilazioni e impiccagioni pubbliche dei criminali, campi d’addestramento militari dove migliaia di giovani si preparano alla jihad afghana. Tutto documentato da immagini.
 
Impiccagione a Miran Shah (Asia Times Online)Talebani accolti come giustizieri dalle tribù wazire. Il video inizia mostrando i cadaveri di alcuni ‘criminali’ impiccati ai tralicci della luce nel bazaar di Miran Shah, capoluogo della regione; alcuni di essi sono senza testa. Fatti risalenti al dicembre 2005, quando i talebani, in una vera e propria resa dei conti per la presa del potere, avevano giustiziato decine di uomini di Hakeem Khan Zadran, signore della guerra afgano che deteneva, con la forza e con il terrore, il controllo della regione. Queste esecuzioni pubbliche sembrano essere state accolte bene dalla popolazione locale che odiava gli uomini di Zadran: essi estorcevano con la violenza il pagamento di un ‘pizzo’ a tutti i commercianti della zona, ai camionisti e perfino alle cerimonie matrimoniali, rapivano e sodomizzavano bambini e ragazzini, gestivano il traffico di armi, droga e addirittura alcol: un vero affronto per la rigida morale islamica locale. Il tutto senza essere disturbati dalle autorità federali pachistane che lasciavano fare in cambio di qualche bustarella.
 
Talebani nel campo addestramento (Asia Times Online)Un film già visto a Kandahar quando nacque il movimento talebano. Le tribù wazire hanno quindi percepito il nuovo ordine talebano come un svolta positiva, vedendo nei talebani dei ‘pii giustizieri’ che, in nome di Allah, hanno eliminato i soprusi e le angherie degli scagnozzi di Zadran. Esattamente quello che accadde a Kandahar nei primi anni Novanta, quando gli ‘studenti armati’ di un carismatico mullah, Mohammed Omar, decisero di porre fine alle violenze e alle ingiustizie che la povera gente subiva ad opera dei signori della guerra che avevano appena preso il controllo dell’Afghanistan. Fu così che i talebani si guadagnarono il sostegno popolare e iniziarono la loro scalata al potere. E ora sembrano voler replicare lo stesso copione.
 
Fiamme alla base Usa (Asia Times Online)Il campo d’addestramento, l’attacco alla base Usa e la proclamazione dello Stato islamico. La successiva sequenza del video mostra un vasto campo d’addestramento dove i comandanti talebani passano in rassegna i combattenti: migliaia di giovani, tutti armati di kalashnikov. I comandanti scelgono tra di loro una squadra per la prossima missione: l’attacco a una base Usa al di là del confine. Ai combattenti prescelti viene data una fascia di stoffa da legarsi sulla fronte con su scritta la professione di fede islamica: “Allah è l’unico Dio e Maometto è il suo profeta”. Le immagini riprendono la sortita notturna della squadra che arriva nella provincia afgana di Khost e attacca la base americana. Dopo uno scontro a fuoco durato mezz’ora, i talebani si ritirano lasciandosi alle spalle le fiamme che salgono dalla base Usa. Prima dell’alba sono di ritorno al campo.
Le ultime immagini del cd-rom sono quelle della proclamazione ufficiale dello Stato islamico e dell’autorità talebana in Nord e Sud Waziristan.

Enrico Piovesana

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