Uno spettacolo teatrale per guardare in faccia il dramma argentino dei desaparecidos

“Alla
ricerca dei fatti. Dietro la verità nella vicenda della desaparecion in Argentina,
come metodo di storiografia
dal basso, come
pratica di cittadinanza attiva, per gridare Nunca mas!” è con queste parole che
la compagnia Teatri
Offesi di Pescara lancia il suo nuovo spettacolo: “Argentina Seven Up”. Si
tratta di una piece che rientra nel contesto di Cantiere Argentina, un metodo
storiografico che intende divenire pratica di cittadinanza attiva, basata su
laboratori di ricerca per raccogliere materiali, testimonianze, video,
resoconti su quanto avvenne in Argentina durante la dittatura.
Excursus storico. Tra il 1976 e il 1983 la dittatura militare
argentina massacrò un'intera generazione tra i 25 e i 30 anni. 33.000 giovani
furono sequestrati dalle bande governative dei cosidetti "patotas", che li portarono
via dalle
scuole, dai luoghi di lavoro, dalle università, dai bar. Sequestri e sparizioni
divennero talmente normali da essere
effettuati in pieno giorno in un clima di totale impunità.
La comunità internazionale non fece nulla per
fermare questa barbarie, tanto che nel 1978, nel pieno del terrore, vennero
persino celebrati
i mondiali di calcio in Argentina. Così mentre nei lager
clandestini gli oppositori venivano torturati e uccisi, per le strade del paese
si festeggiava la vittoria della nazionale di calcio.
A distanza di vent'anni la grande maggioranza
dei torturatori vive

tranquillamente senza avere scontato alcuna pena per i
crimini commessi.
L’unica verità storica dichiarata,
per ora, è l'accertamento dell'identità dei corpi delle
vittime. Corpi di cui non rimangono che scarni resti restituiti da quella terra
e da quel mare che li avevano inghiottiti in silenzio. Come nel caso di Azucena
Villaflor, Ester Balestrino e Maria Ponce de Bianco, fondatrici dell'organizzazione
delle Madri di Plaza de Mayo, i cui resti sono stati riconosciuti nel giugno di
quest'anno a 28 anni dalla scomparsa.
L'irreparabile. Lo spettacolo “Argentina Seven Up” (testo e regia collettiva della compagnia
teatrale)
racconta di un gruppo di giovani che d’improvviso impatta contro gli ingranaggi
criminali della dittatura subendo danni irreparabili: c’è chi scompare, chi
impazzisce, chi è costretto a dare in affidamento forzato ai militari il
proprio bambino per salvarsi la pelle.
Fuori onda. Lo spettacolo teatrale si presenta dunque come
una delle fasi del recupero della memoria storica e della sua denuncia accanto
all'allestimento di mostre, seminari e cortometraggi.
Lo spettacolo è completamente fuori mercato e per il suo allestimento è
richiesto il solo rimborso spese.