I vietnamiti scoprono lo sport della mazza grazie a un'organizzazione di veterani Usa
A trent’anni dalla fine della guerra, un gruppo di
statunitensi è tornato in Vietnam per insegnare il baseball. La prima partita
nella storia del Paese asiatico è stata giocata
lo scorso mese a Dong Ha, nel Vietnam centrale, in una delle tante zone
dove gli Stati Uniti gettarono le famigerate bombe Uxo rimaste per anni
inesplose. Una bella storia di riconciliazione raccontata il 14 febbraio 2006
da
Simon Montlake sul Christian Science Monitor.
L’idea di esportare uno degli sport che più appassiona gli
Usa è venuta proprio a un ex soldato della guerra in Vietnam che ha fondato il
Vietnam veterans memorial fund (Vvmf): “Abbiamo l’opportunità di trasformare un
terreno di battaglia in un campo di sogni”, ha detto Jan Scruggs davanti ad
alcune centinaia di studenti vietnamiti orgogliosi delle loro divise nuove da
baseball rosse e blu. Nel giorno del
match l’atmosfera di festa si toccava con mano. Come per le grandi occasioni,
c’erano decine di funzionari del partito comunista, ma anche diverse donne in
ao dai, il tradizionale abito vietnamita
di seta bianca, che tenevano in mano rose rosse e disegnavano una scenografia
suggestiva.

Secondo Scruggs, che l’anno scorso è riuscito a convincere
la Major League Baseball a sponsorizzare un tour col marchio Usa per allenare
i
vietnamiti e per inaugurare il primo campo da gioco, il baseball è un modo
meraviglioso “per avvicinare le persone”. E per eliminare i segni della guerra:
dal 2000 a oggi il Vvnf ha raccolto milioni di dollari per lo sminamento dei
terreni vietnamiti, tra cui naturalmente il campo di Dong Ha, in un tempo
lontano destinato alle partite di calcio e oggi ripulito da bombe, mortai e
altri ordigni.
Della delegazione di allenatori Usa fa parte anche il
giocatore dei Cleveland Indians, Danny Graves, l’unico americano-vietnamita
ammesso nella Major League Baseball. Nato a Saigon e cresciuto in Florida, è
tornato adesso per la prima volta nel suo Paese dopo 31 anni: “Magari un giorno
allenerò la prima nazionale di baseball del Vietnam”, ipotizza con un sorriso,
mentre si diverte a insegnare a una studentessa come fare un buon lancio.
Per ora, tuttavia, la grande passione dei giovani vietnamiti
resta il calcio europeo di star come Beckam e Ronaldo, mentre pochi Paesi hanno
adottato
il mitico sport della mazza, tra i quali – non senza sorpresa – Giappone, Cuba
e Repubblica Dominicana.