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Milioni di spettri s'aggirano per l'India. Milioni di ragazze, donne, madri,
nel sub-continente più popolato del mondo, non sono mai nate. L'infame pratica
di sopprimere i feti di sesso femminile, che in 20 anni ha privato l'India di
10 milioni di cittadine, è in apparenza un fatto inspiegabile: non ha luogo nelle
province più sventurate, ma negli Stati benestanti e prosperi di Punjab, Haryana,
Himachal Pradesh e Gujarat, o nei quartieri residenziali di Delhi. A fronte di
930 femmine su mille maschi nati a livello nazionale, il rapporto scende a Delhi
al 762 per mille, nella fascia di età tra zero e sei anni. Se la famiglia ha già
due bambini, il tasso risale a 894, se viceversa sono bambine piomba a 294. Nella
città di Ahmedabad, stato del Gujarat, si compie un infanticidio al mese. Il ricco
e fiorente Gujarat, la cui rapida industrializzazione ha dato vita negli ultimi
tempi a ragguardevoli progressi economici e sociali, è lo Stato indiano con il
più basso rapporto tra femmine e maschi: 878 a 1.000.
Gli svantaggi di nascere donna. Come in ogni altro Stato indiano, la selezione prenatale è vietata dal 1994,
ma in ogni area, rurale o urbana, abbondano le cliniche dotate di apparecchiature
a ultrasuoni in grado di rivelare il sesso del nascituro, consentendo così alle
famiglie di evitare, con la compiacenza dei medici e sotto l'influenza di tabù
culturali più forti di qualsiasi legge, di evitare che in famiglia nascano bambine.
L'uomo è da sempre avvantaggiato nella società indiana. Il capofamiglia decide
chi la figlia dovrà sposare. Le famiglie, nei Paesi in cui esiste la tradizione
della dote, si indebitano perché solo la donna è tenuta a portarla al consorte.
Dopo il matrimonio, la moglie diventa proprietà esclusiva della famiglia del marito.
Il figlio maschio rappresenta una garanzia: non lascia mai la famiglia di origine
e contribuisce al suo sostentamento. La moglie entra nella casa del marito spesso
assolvendo al ruolo di 'domestica', agli ordini della suocera. Perché fare una
figlia se da adulta saranno altri a godere dei benefici che potrà fornire? A causa
di tutti questi pregiudizi culturali, per la donna il fatto di non avere figli
maschi è ritenuto una vera e propria colpa nella società indiana.
"Giuriamo di salvare le figlie femmine". E' capitato che proprio nello stato del Gujarat, essendo sempre più rare le
ragazze, alcune comunità tribali siano state obbligate a comprare in altre zone
del Paese le spose per i propri figli, pagando fino a 2 mila euro.Tuttavia, per
la prima volta nella storia dello Stato, la mentalità degli abitanti sta lentamente
cambiando. Tre giorni fa, nel distretto di Gandhinagar, 45 coppie in procinto
di sposarsi hanno pronunciato un giuramento 'rivoluzionario': non ricorrere mai
all'aborto selettivo o all'infanticidio, ma accettare e trattare le figlie femmine
al pari dei figli maschi. Le giovani coppie, provenienti da 10 diversi villaggi
del distretto, hanno sancito la promessa di fronte a un sacerdote indù. Quest'ultimo
ha saggiamente commentato: "Una scelta giusta. Se non ci sono donne, come fanno
a esserci uomini?".
Luca Galassi