06/02/2006versione stampabilestampainvia paginainvia



Di satirico, in quei disegni, c'è ben poco
Le notizie che provengono dall'altra metà della terra non sono affatto buone.
Anche oggi si è manifestato, si è sparato e ucciso in Afghanistan, Somalia, Indonesia per le vignette "satiriche" su Maometto.
Che mondo è questo? Ho messo tra virgolette la parola "satiriche" perchè di satiriche quelle vignette hanno ben poco. Non mi convincono Sergio Staino e Adriano Sofri con il loro appello per la libertà di satira.
Rappresentare Maometto pauroso, barbuto e bombarolo, quando per gran parte dei musulmani è un'offesa che ha di satirico? E' pura "propaganda bellica", come sostiene il mio amico Vauro.
E' come se uno avesse criticato Sharon non per la sua politica di occupazione ma in quanto ebreo. Non ci saremmo tutti incazzati?
Certo, i nostri vignettisti se la prendono spesso con il papa ma non per ciò che rappresenta sul piano spirituale ma per il valore politico delle cose che dice. Nella tradizione cattolica Dio e Gesù hanno un volto e quando vengono catturati dalle matite dei nostri vignettisti non creano scandalo più di tanto.
Mi chiedo: ma che senso ha dileggiare Maometto? Ad aprire questa campagna è stato un giornale danese di destra, estrema destra. La libertà di satira non c'entra niente e non ci si può chiedere di aderire alla libertà di propaganda.
Mi auguro che non si possano confondere le centinaia di integralisti islamici scesi in piazza con la maggioranza dei musulmani. Da entrambi i luoghi della terra c'è chi spera nello "scontro di civiltà". Impedire che questo avvenga è la prima cosa sensata da fare.
 
Sandro Ruotolo 
Categoria: Guerra, Religione, Costume
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