Nepal
Il 28 gennaio cinque persone
sono morte a Shivnagar, a circa 300 chilometri da Katmandu, per
l'esplosione di una bomba in un appartamento. Secondo la
polizia nepalese, i 5 erano ribelli maoisti.
Il primo febbraio, in un attacco
lanciato nella cittadina di Palpa, a circa 300 chilometri dalla
capitale Kathmandu, i ribelli maoisti hanno ucciso 19 persone
tra militari e soldati.
India
E' di 7 morti, cinque separatisti e
due militari, il bilancio di uno scontro a fuoco tra esercito
indiano e ribelli in Kashmir avvenuto il 28 gennaio.
Il 30 gennaio due scontri armati
sono avvenuti nella zona indiana del Kashmir. I morti
sono stati 4: tre ribelli islamici e un poliziotto.
Thailandia
Una bomba piazzata sotto la
macchina di un funzionario distrettuale nel sud della Thailandia ha
ucciso il 2 febbraio due persone e ha gravemente ferito il
funzionario.
Cecenia e Caucaso
Il
30 gennaio,
5 militanti indipendentisti, tra
cui un importante comandante delle milizie cecene,
sono stati uccisi
in una operazione delle forze speciali in Daghestan, nel sud della
Russia.
Il 27, secondo fonti della guerriglia, 2 militanti
e 1 soldato russo sono morti in scontri nel distretto di Kurchaloy.
Un altro militante è stato ucciso dall’esercito russo in un
campo profughi al confine con l’Inguscezia.
Pakistan
Il 29 gennaio, 1 soldato è morto e 12 sono rimasti
feriti in un’imboscata a un convoglio militare nel Waziristan,
vicino al confine con l’Afghanistan.
Sempre il 29, un treno è deragliato a
Jhelum, nella provincia orientale del Punjab, uccidendo almeno 4
persone e ferendone 94, di cui 10 in modo grave. Secondo la polizia,
un sabotaggio alle rotaie è stato la causa dell’incidente.