01/02/2006versione stampabilestampainvia paginainvia



L’esercito colombiano sconfina, senza permesso, nello spazio aereo ecuadoriano
La regione del confine fra Ecuador e ColombiaSi alza la tensione fra Colombia e Ecuador. Nei giorni scorsi i piloti dell’esercito di Uribe hanno sconfinato, invadendo senza permesso lo spazio aereo ecuadoriano. Dalle informazioni ricevute pare che tre elicotteri Black Hawk, temibili macchine da guerra, e due aerei delle forze militari della Colombia siano entrati in territorio ecuadoriano nei pressi del fiume San Miguel, nella provincia di Sucumbios (circa 300 chilometri a nord est della capitale Quito), generando il panico fra la popolazione.
 
Elicottero Black HawkPer la guerriglia. Tutti i fatti dovranno essere chiariti molto bene, sia che si tratti di un equivoco o di un incidente. Le autorità colombiane confermano che, durante il fine settimana appena trascorso, gli uomini dell’esercito erano all’inseguimento di un gruppo di guerriglieri delle Farc, le Forze armate rivoluzionarie della Colombia, ma smentiscono in modo categorico l’utilizzo di armi e lo sconfinamento. Che fra l’altro non sarebbe il primo. E’ infatti già successo che lungo i quasi 600 chilometri che delimitano i confini fra i due paesi accadessero cose strane. L’anno scorso i vertici politici ecuadoriani avevano protestato vivacemente contro il lancio dagli aerei di pesticidi per distruggere le piantagioni di coca presenti nella regione “fronteriza”. Ma le verità potrebbero essere altre. Secondo alcuni testimoni oculari citati dal quotidiano El Universo, le truppe colombiane avrebbero sconfinato addirittura durante la notte del venerdì e non il sabato mattina. Come racconta Angela Esmeralda: “Intorno alle sette della sera abbiamo sentito gli elicotteri volare basso. Gli scontri però hanno avuto inizio solo intorno alle 9 del sabato mattina. Non me la sono sentita di restare. A quel punto sono scappata a Santa Rosa che si trova a circa trenta chilometri dalla zona degli scontri”. Nel frattempo i vertici dell’aviazione ecuadoriana hanno fatto sapere di aver potenziato il sistema di difesa aerea per la prevenzione di qualsiasi altra violazione.
 
Il ministro della difesa dell'Ecuador, Oswaldo JarrinLe reazioni. Il governo dell'Ecuador ha scritto una lettera di protesta ufficiale al governo colombiano, inviata tramite l’ambasciatore di stanza a Quito. Nella lettera si chiedono spiegazioni e si aggiungono considerazioni: “Non si può combattere una forma di illegalità, come la guerriglia delle Farc, con un’altra forma di illegalità come lo sconfinamento”, fanno sapere da Quito. Subito pronto alla risposta il vice di Uribe, Camino Reyes, che ha specificato: “Il mio Paese ha un profondo rispetto per sovranità nazionale dell’Ecuador, e farà di tutto affinché si possa fare luce sull’accaduto”. Ha poi aggiunto che “ambedue le nazioni hanno a disposizione i mezzi per cercare di portare avanti le indagini sui fatti dello scorso fine settimana: uno di questi è la Commissione Binazionale Fronteriza, Combifron, che si è già attivata per organizzare una riunione, siamo in attesa delle loro decisioni. Appena sapremo a quali conclusioni sono arrivati potremo controbattere alle accuse del governo dell’Ecuador”.
Di diverso avviso il ministro della Difesa di Quito, Oswaldo Jarrin, che in un’intervista oltre ad annunciare un rafforzamento dei controlli di frontiera e a sostenere che l’intervento colombiano fosse pre organizzato, ha specificato: “Abbiamo adottato tutti i procedimenti di dissuasione che ci sono concessi dal diritto internazionale. Abbiamo rispetto per diritto internazionale. Crediamo che non sia possibile che qualcuno abbia confuso la nostra prudenza con la vigliaccheria solo perchè abbiamo rafforzato la vigilanza”.
Sempre secondo Jarrin, se il governo di Bogotà non sarà in grado di offrire una risposta soddisfacente alle richieste di Quito, la faccenda sarà direttamente affrontata dal Presidente Alfredo Palacio con il suo parigrado Uribe. Peccato per questa crisi, perché da sole due settimane, e dopo mesi di lavori, erano stati presi accordi fra le due nazioni per la sospensione delle fumigazioni sulle narcocolture nella zona di frontiera. 
 
Il confineCosa potrà accadere. Intanto anche il comitato Binazionale dei popoli di frontiera di Ecuador e Colombia ha fatto sapere di voler presentare una denuncia contro il governo colombiano alla Commissione Interamericana dei diritti umani, per la violazione della sovranità territoriale e aerea dell’Ecuador e per la violazione dei diritti umani. Con l’ingresso in zone non di loro competenza gli uomini dell’esercito colombiano causano molte paure fra gli abitanti della regione che in diversi casi sono stati costretti a scappare.   
 
 

Alessandro Grandi

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