07/02/2006versione stampabilestampainvia paginainvia



Il film di Steven Spielberg su un aspetto sconosciuto della strage di Monaco '72
Scritto per noi da
Raffaella Rogora
 
 
L’odio e il disprezzo possono vivere nella stessa persona insieme all’umanità e alla dolcezza? Steven Spielberg sembra chiederselo nel suo ultimo lavoro cinematografico, Munich, dove ricorda l’attacco terroristico alle Olimpiadi del 1972 quando undici atleti israeliani vennero uccisi da un gruppo di palestinesi appartenenti all’organizzazione Settembre Nero.
 
la locandina del filmLa trama. Almeno 900mila persone sparse in ogni angolo del mondo seguirono in diretta l’attentato che si svolgeva sotto l’occhio delle telecamere. Una prima e autentica mediatizzazione dell’orrore, ricordata oggi dal regista statunitense. “Condanno quanto avvenuto a Monaco- ha spiegato Spielberg nella presentazione dell’anteprima - ma non demonizzo gli agenti. Attraverso i sentimenti che provano, la musica che ascoltano, la loro vita quotidiana,  mostro invece che si tratta di persone come tutti noi”. Sangue, violenza e morti si mescolano a scene di normale quotidianità e la sensazione è proprio quella che il film miri ad umanizzare le due parti in causa, israeliani e palestinesi. Un commando di terroristi palestinesi addestrato all’odio fa irruzione senza essere visto nel villaggio olimpico di Monaco dove undici atleti israeliani avrebbero dovuto gareggiare. Così comincia la pellicola di Spielberg. Le prime scene sono veloci, si susseguono in modo quasi isterico, come per suscitare nello spettatore un senso di irrequietezza, con l’intento di schiodarlo dalla comoda poltrona del cinema su cui è rilassato e calarlo nell’atmosfera del film. Spari, sangue, urla: i terroristi uccidono tutti gli atleti. La vera trama comincia proprio dalla morte degli israeliani e si concentra sulla vendetta che ne segue.
 
il premier israeliano Golda Meir al tempo delle olimpiadi di monaco del 1972 La verità nascosta. E’ l’inizio di un circolo chiuso, che ruota su se stesso, dove la sola logica dominante è uccidere. La storia si incentra su Anver, un giovane ufficiale dell’intelligence israeliana. Anver ed altri quattro connazionali vengono contattati dal Mossad che architetta una spedizione punitiva contro i sospetti mandanti dell’attentato di Monaco. Anver, per prendere parte alla missione, lascia dietro di sé la moglie incinta  e la propria identità. Comincia l’inseguimento senza sosta delle vittime, che condurrà inconsapevolmente i cinque prescelti dal Mossad in un tunnel sempre più nero e ben presto, si accorgeranno di essere diventati a loro volta delle prede… .Il film, proprio per il fatto di essere incentrato sulle reazioni punitive del governo israeliano (guidato al tempo da Golda Meir) si “ispira alla realtà”, che tuttavia non sarà mai conosciuta per davvero. Scava nel buio dei misteri che congelano la vicenda, ma i protagonisti della storia, sono agenti dei servizi segreti, per i quali l’imperativo è il silenzio più assoluto. Secondo il parere del New York Times, Munich si rifarebbe per gran parte al libro di George Jonas “Vengeance” pubblicato nel 1984 e basato sulle testimonianze di un componente del Mossad incaricato appunto di uccidere i mandanti del massacro di Monaco.
 
il regista usa steven spielbergIl vero nemico, l’intolleranza. Spielberg, in un’ intervista rilasciata al Times ha detto: “Il film è una preghiera per la pace in Medio Oriente, non credo che cinema e libri possano risolvere la situazione, ma vale comunque la pena provare. Il vero nemico non sono né gli israeliani, né i palestinesi, ma l’intolleranza che regna nei loro Paesi.” Il messaggio di pace lanciato dal regista vorrebbe essere quello di “far capire alla gente che, almeno sul piano umano, tra questi due popoli non ci sono poi così grandi differenze.” E forse, è proprio dalla convinzione per cui un “uomo è un uomo” indipendentemente dalla nazione da cui proviene che Spielberg ha deciso di regalare 250 telecamere ai bambini israeliani e palestinesi, affinché possano riprendere lo scorrere delle loro giornate su un nastro che potranno poi scambiarsi, per rivedersi entrambi e riscoprirsi magnificamente simili.
Categoria: Diritti, Guerra
Luogo: Israele - Palestina