27/01/2006versione stampabilestampainvia paginainvia



Il bollettino settimanale delle guerre e dei conflitti in corso n.4 - 2006 dal 19 al 26/1
Nigeria
Il 23, un gruppo di uomini armati ha fatto irruzione negli uffici della compagnia petrolifera Agip a Port Harcourt, nella regione del delta del Niger. L’attacco ha provocato 9 vittime, tra cui un civile, e al momento non è stato rivendicato. Nelle ultime settimane in Nigeria si sono moltiplicati gli attacchi dei gruppi ribelli contro impianti petroliferi e dipendenti delle compagnie del settore.

Repubblica Democratica del Congo
caschi blu della monucIl 19, un gruppo di fuoriusciti dell'esercito legati al generale defezionista Laurent Nkunda ha sferrato un attacco alla città di Rushturu, nella regione del Kivu, costringendo residenti e soldati dell'esercito regolare a fuggire e lasciare in mano ai disertori altri cinque centri abitati della zona. Gli scontri avrebbero provocato la morte di almeno 23 persone, 21 disertori e 2 soldati governativi, mentre sarebbero migliaia gli sfollati. A séguito dell’invio di rinforzi da parte delle Nazioni Unite e del governo, la zona è rientrata sotto il controllo dell’esercito congolese dopo tre giorni di combattimenti. Il 23, 8 caschi blu guatemaltechi sono stati uccisi e 14 sono rimasti feriti durante un'operazione contro i ribelli ugandesi del Lra (Lord’s Resistance Army) nel Congo nord-orientale, nei pressi del confine con il Sudan. L'Onu ha nella Repubblica Democratica del Congo il maggior contingente di pace del mondo, circa 16 mila uomini, e nei mesi scorsi ha lanciato diverse operazioni per stroncare la resistenza dei ribelli e delle milizie nell'est del Paese.

Burundi
Il 19, nel corso di un attacco attribuito dall’esercito ai ribelli Hutu delle Forze Nazionali di Liberazione (Fnl), 5 civili sono morti e 3 sono rimasti feriti. L’attacco sarebbe avvenuto vicino alla località di Isale, nel distretto di Bujumbura Rural, l’unica zona di azione delle Fnl. La guerra civile burundese dura dal 1993 e ha provocato la morte di più di 300 mila persone. Le Fnl sono l’unico gruppo ribelle a non essere entrato nel processo di pace.

Kashmir indiano
Il 19, 6 civili musulmani e 4 uomini delle forze di sicurezza sono rimasti feriti in due diversi episodi di violenza. Tra il 23 e il 25, 4 ribelli musulmani sono stati uccisi dall’esercito indiano nel distretto meridionale di Udhampur e in quello settentrionale di Kupwara. Il 25, un soldato e un militante sono morti in uno scontro vicino alla città di Tral. Il Kashmir indiano è conteso da India e Pakistan da mezzo secolo e dal 1989 sono giornalieri gli scontri tra ribelli islamici e soldati indiani.

                                                               
forze di polizia nepalesiNepal
Il 21, durante la notte almeno 23 persone, 6 uomini delle forze di sicurezza e 17 ribelli maoisti, sono morte in uno scontro nel sud-ovest del Nepal. Il 22, un candidato alle elezioni amministrative è stato ucciso nella città meridionale di Janakpur. L’assassinio di Bijaya Lal Das, membro del partito NSP che supporta il re Gyanendra, è stato attribuito dalla polizia ai maoisti.Il 26, almeno 8 persone sono rimaste uccise in scontri fra soldati e maoisti nel sud-ovest. Diverse altre hanno riportato ferite nel combattimento che si è consumato nella città di Nepalganj, dopo che i ribelli hanno attaccato i posti di blocco della polizia. Negli ultimi giorni, nella capitale Kathmandu, si sono vissuti momenti di grande tensione. Venerdì 20 il re ha imposto il coprifuoco totale, ma ciò non ha scoraggiato migliaia di sostenitori dell’opposizione che da sabato hanno organizzato manifestazioni di protesta nel centro della città. Durante le marce si sono verificati scontri tra dimostranti e polizia che hanno portato a centinaia di arresti. L’opposizione chiede la fine della monarchia assoluta e contesta le elezioni amministrative programmate per l’8 febbraio. Intanto gli scontri tra ribelli maoisti ed esercito sono aumentati fuori dalla valle di Kathmandu, dopo che i ribelli hanno messo fine alla tregua unilaterale proclamata quattro mesi fa.

India
Il 22, in vista del giorno della Repubblica (26 gennaio), oltre 30 persone sono rimaste ferite in nove esplosioni e attacchi con granate ad opera dei ribelli del Fronte unito per la liberazione dell’Assam. Il 23, 2 poliziotti sono stati uccisi e altre 11 persone sono rimaste ferite sempre nello stato orientale dell’Assam dopo che i ribelli hanno attaccato una pattuglia delle forze dell’ordine. Lo stesso giorno, 17 persone, tra le quali 6 poliziotti, sono rimaste ferite in attacchi con granate nella capitale dell’Assam, Guwahati.Il 25, 4 poliziotti sono rimasti feriti nello stato orientale del Bihar dopo l’attacco dei ribelli maoisti. Un altro poliziotto ha riportato ferite dopo uno scontro con i ribelli nel vicino stato del Jharkhand.

Sri Lanka
Il 21, 2 persone sono morte e un poliziotto è rimasto ferito
in seguito al lancio di una granata a Chettikulam. Secondo la polizia le vittime erano due attentatori, mente il sito internet Tamilnet ritene fossero civili uccisi a colpi d'arma da fuoco proprio dalla polizia in risposta alla granata. Il 24, 2 civili tamil, tra i quali un giornalista, sono stati uccisi in due differenti agguati nella città orientale di Trincomalee. Lo stesso giorno nella capitale Colombo si sono verificate cinque esplosioni che però non hanno causato vittime. L’inviato norvegese Erik Solheim ha parlato con i ribelli delle Tigri tamil e con il presidente Mahinda Rajapakse ed è riuscito a fissare un incontro tra le due parti in conflitto per febbraio a Ginevra. Dopo le elezioni presidenziali di novembre, nel nord e nell’est le violenze sono aumentate e per evitare il ritorno alla guerra civile si sta cercando di far ripartire i negoziati di pace con la mediazione della Norvegia.

Colombia
Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia (Farc)Il 21 circa 2.600 paramilitari colombiani hanno partecipato a una cerimonia per il disarmo a nord-ovest di Bogotà. I membri dell’Unione per la difesa del paese (Auc) hanno consegnato le armi, ma i gruppi per i diritti umani temono che in questo modo non vengano puniti per le atrocità commesse in passato. Secondo i termini di un controverso processo di pace iniziato nel 2003, chi ha commesso crimini, ma decide di arrendersi può ottenere condizioni ridotte di prigionia. Il 22, alcuni uomini politici colombiani, rapiti dai ribelli marxisti delle Farc nel 2002, hanno chiesto al presidente venezuelano Hugo Chavez tramite un video di aiutarli a essere rilasciati. Il video, realizzato dai ribelli e trasmesso dalla televisione colombiana, è la prima prova che i sequestrati sono ancora vivi. "Vista l'indifferenza del governo e delle Farc nell'assicurarci il ritorno in libertà", i rapiti hanno chiesto asilo politico a Chavez che in passato è stato accusato di sostenere i guerriglieri colombiani.

Haiti
Il 20, quattro persone sono stati uccise a Cité Soleil, una baraccopoli nella periferia della capitale Port-au-Prince.

Israele e Palestina
Il 19, 15 persone sono rimaste ferite a Tel Aviv, in un attentato kamikaze vicino alla vecchia stazione degli autobus. Morto l’attentatore. Il 21, un giovane palestinese è stato ucciso e 2 sono rimasti feriti da colpi sparati da soldati israeliani, nel nord della Striscia di Gaza. Il 24, un giovane palestinese è stato ucciso nella notte da militari israeliani nel villaggio cisgiordano di al-Meghayer. Un palestinese è rimasto ucciso a Nablus durante un diverbio con attivisti delle Brigate dei Martiri di al Aqsa.

Pakistan

Il 21, 9 civili sono stati uccisi e 4 soldati sono rimasti feriti in scontri tra l’esercito pachistano e i ribelli baluci a Dera Bugti.
Il 25, una mina ha fatto saltare in aria un minibus nel distretto di Dera Bugti, nel Balucistan, una regione occidentale del Pakistan, uccidendo 6 passeggeri tra cui 3 bambini.

Cecenia
Il 25 un leader dei ribelli, Rustam Sultanov, è stato ucciso dalle forze di sicurezza cecene a Grozny.Il 21, 5 soldati russi sono stati uccisi nel corso di scontri con i ribelli.Il 19 un leader religioso wahhabita, Supian Abdulayev, e due suoi collaboratori sono stati uccisi in un’operazione speciale delle forze di sicurezza ad Agishty, nella provincia di Vedeno, mentre 2 soldati ceceni sono morti in scontri con i guerriglieri, secondo fonti dei ribelli.
Categoria: Guerra
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