Scritto per noi da
Paolo Lezziero

La Storia della Shoah, il massacro programmato da Hitler e dai suoi brutali compari
nei campi di concentramento in Italia, Germania, Austria e nei paesi dell'Est,
viene pubblicata dalla Utet di Torino con un grande sforzo di studiosi per mettere
insieme quattro volumi più un quinto per una raccolta di documenti impressionante.
In dettaglio, il primo volume è intitolato “La crisi dell'Europa: le origini e
il contesto” , ed è dedicato all'interpretazione e alla ricostruzione delle radici
storiche dell'Olocausto e dell'insieme dei fenomeni che ne costituirono le premesse
(il crollo degli imperi multinazionali, i massacri coloniali, l'“industrializzazione”
della morte durante la Prima guerra mondiale fino al genocidio degli armeni).

Il secondo, “La distruzione degli ebrei”, è focalizzato sulla Shoah vera e propria
e conferma, attraverso il contributo dei massimi specialisti, l'ampiezza della
persecuzione e del massacro, puntualizzando il ruolo di diversi protagonisti.
Il terzo volume è dedicato a “Riflessioni, luoghi della memoria, risoluzioni”.
Il quarto volume “Eredità. Rappresentazioni, identità” è riservato a quel processo
storico, culturale e psicologico che è la costruzione e la conservazione della
memoria e che si esprime attraverso il dibattito storiografico, le rappresentazioni
artistiche (letteratura, pittura, cinema) ma anche attraverso la nascita dei musei
e l'istituzione di cerimonie commemorative.
Il quinto volume, “ Documenti”, che è curato da Giovanni Borgognone (ricercatore
dell'Università di Torino) propone una raccolta di documenti originali (ufficiali
e privati) secondo un'articolazione in nove sezioni.
Completano l'opera tre DVD: Il processo di Norimberga, il processo Eichmann,
Il Tribunale dei Giusti: la storia di Moshe Bejski.
Il Comitato scientifico è composto eminenti studiosi.
Attualmente sono usciti contestualmente i primi due volumi (più un DVD) dell'edizione
completa (prenotabile presso le Agenzie Utet) e il primo volume dell'edizione
per la libreria. L'opera sarà completata entro ottobre 2006.
Nella presentazione ci sono precisazioni terminologiche: il termine Shoah, che
significa “catastrofe” in ebraico, è sembrato ai curatori il più pertinente, anche
per sottolineare la specificità del genocidio ebraico.
“Soluzione finale” è invece formula coniata dai nazisti, ma la necessità di prendere
in considerazione il linguaggio dei persecutori ne spiega il ricorso in molti
contributi. Quanto a Olocausto, benchè il termine possieda una discutibile connotazione
sacrificale, la sua diffusione internazionale, specie in ambito storiografico
(oltre che nel sistema di catalogazione delle grandi biblioteche occidentali)
ne giustifica e ne spiega l'uso frequente.