Lo stesso giorno il vicino villaggio di Saidgai è stato bombardato da elicotteri
da guerra americani. Sotto le macerie di una casa sono morti 8 civili: una donna, due bambini e cinque uomini.
Cecenia e Nord Caucaso
Il 5 gennaio a Grozny è deceduto un uomo detenuto nel campo di filtraggio di Chernokozovo a causa delle torture e i pestaggi
subiti da parte dei militari russi durante gli interrogatori.
Nel distretto ceceno di Achkoi-Martan 2 guerriglieri sono stati uccisi in uno scontro a fuoco con l’esercito russo.
In Daghestan l’esercito ha sferrato un’imponente offensiva con elicotteri, artiglieria
e carri armati, contro i locali guerriglieri islamici nei pressi del traforo di
Gimry, nel distretto di Untsukul, vicino al confine ceceno. Secondo fonti locali
50 soldati sarebbero morti nei combattimenti. Almeno 5 guerriglieri sono stati uccisi.
In Cabardino-Balcaria le forze di sicurezza hanno ucciso 3 militanti islamici in uno scontro a fuoco.
Il 7 nel distretto ceceno di Achkoi-Martan altri 4 guerriglieri sono stati uccisi nel corso di un combattimento.
Alla periferia di Grozny un soldato russo è morto saltando su una mina.
Il 9 nel distretto ceceno di Kurchaloi i guerriglieri hanno attaccato una colonna
militare russa uccidendo 2 soldati.
A Grozny 2 guerriglieri sono stati uccisi in combattimento dalle forze russe.
In Cabardino-Balcaria un guerrigliero è morto in uno scontro a fuoco.
Il 10 nel villaggio ceceno di Alkhazurovo 3 guerriglieri e un soldato sono morti in uno scontro a fuoco. Nel vicino villaggio di Bamut un soldato russo è stato ucciso in un’imboscata stradale. Altri 4 soldati russi sono morti in diversi attacchi della guerriglia. In Daghestan le forze speciali hanno ucciso
Ali Soitekin Ollu, un turco considerato l’uomo di al Qaeda nel Paese.
Nepal
Il 5, 3 poliziotti sono stati uccisi in scontri contro i ribelli maoisti nel sud-ovest del Paese. Due membri delle
forze dell’ordine sono rimasti feriti in un attacco contro una postazione della
polizia a Nepalganj. Altri 2 poliziotti e un civile sono stati feriti a Mahendranagar, vicino al confine indiano.
Il 12, almeno 3 poliziotti e un civile sono rimasti feriti nel sud-ovest dopo un attacco dei ribelli maoisti contro una loro postazione.
Finora non ci sono notizie di feriti tra i guerriglieri. L’assalto è avvenuto
a Dhanagadhi, 600 chilometri a sud-ovest della capitale Kathmandu.
Le violenze sono riprese dopo che il 2 gennaio i maoisti hanno interrotto un
cessate il fuoco unilaterale durato quattro mesi.
Sri Lanka
Il 7, almeno 13 marinai sono stati uccisi durante un attacco di presunti ribelli delle Tigri tamil al largo di Trincomalee,
nord-est del Paese.
L’8, un soldato cingalese e 2 presunti guerriglieri tamil sono morti in uno scontro nell’area nord-orientale di Muttur. In un altro incidente 3 soldati
sono rimasti feriti dopo che i ribelli hanno aperto il fuoco contro il loro convoglio,
mentre vicino alla città di Vavuniya sono stati trovati i corpi di due uomini secondo il sito filo-ribelle Tamil-net.
L’11 un’organizzazione danese che si occupa di sminamento ha annunciato che 2 suoi operatori tamil sono stati rapiti nei pressi della città settentrionale di Giafna.
Il 12, 9 marinai sono stati uccisi e altri 7 feriti in un attacco sferrato da presunti guerriglieri nel nord del Paese.
Dopo le elezioni di novembre si è verificato un aumento delle violenze che fa
temere il ritorno alla guerra civile.
Haiti
Il 7 il generale brasiliano Urano Teixeira de Matta Bacelar, a capo della missione di
pace dell'Onu ad Haiti, la Minustah, si è suicidato in un albergo della capitale Port-au Prince.
Colombia
Il 10 ci sono stati violenti scontri tra l'esercito colombiano e i guerriglieri delle
Farc nei pressi del parco naturale di Serranìa de La Macarena. Lo scontro armato
ha causato 5 feriti fra gli uomini dell’esercito e altrettanti fra i guerriglieri. Gli scontri sono
avvenuti in una regione molto importante dal punto di vista delle coltivazioni
della pianta della coca