
"Stanno seduti sui carri armati...senza fare niente". Lo dice l’ex amministratore
civile degli Stati Uniti in Iraq, Paul Bremer, che nel suo nuovo libro critica
la condotta delle truppe spagnole durante la invasione di quel paese.
Secondo Bremer, le truppe spagnole non vollero aiutare le forze statunitensi
che erano sotto il fuoco delle milizie di al Sadr.
”Stanno seduti sui carri armati…senza fare nulla”, ripete rivolgendosi all’esercito
spagnolo di stanza in Iraq, comportamento che giudica “indegno”. “Questa – prosegue
– non è la coalizione dei volenterosi (coalition of willings era il nome dato
alla coalizione da Colin Powell, ndt), ma degli indisposti”.
In un’altra parte del suo libro-relazione , Bremer si riferisce ad un piano per
evitare che il religioso sciita Al Sadr fuggisse da Sadr city e ricorda che chiese
al generale statunitense Ricardo Sanchéz di agire con rapidità.
Secondo la sua versione, il generale gli spiegò che la Prima Forza di Spedizione
dei marines era rimpatriata, ed il suo posto era stato preso da truppe straniere.
Ricorda Bremer: “Il comandante spagnolo si rifiuta di cooperare. Dice che entrare
in città in quel tipo di missione viola le sue regole di ingaggio”.
Gli indisposti. L’ex amministratore civile indica anche che il comandante spagnolo a Najaf,
il generale di brigata Fulgencio Coll, stava in quei momenti trattando con gruppi
leali a al Sadr dopo che gli chiesero la liberazione di Mustafà Al Yacubi, uno
dei suoi principali luogotenenti.
"Quella mattina gli spagnoli diffusero un comunicato idiota riguardante l’arresto
di Yacoubi nel quale si diceva che le forze spagnole non avevano diretto quella
operazione, che viceversa era stata portata a termine dalla ‘coalizione di Baghdad’,
visto che il mandato di cattura si riferiva al concorso di Yacouni nell’omicidio
di un soldato statunitense. Quel comunicato avrebbe dovuto essere smentito da
cima a fondo”
In questo contesto, l’ex amministratore spiega che, mentre i salvadoregni stavano
combattendo a Najaf, gli spagnoli “si rifiutavano di combattere”.
Conseguenze diplomatiche. Bremer ricorda il duro richiamo fatto all’ambasciatore spagnolo, ma il diplomatico
gli rispose che non era a corrente dell’episodio e che si sarebbe messo in contatto
con Madrid, da dove venne chiamato dall'allora ministro per gli affari esteri
Ana Palacio, che gli disse di “non sapere nulla” dei problemi di Najaf, ma che
ne aveva parlato con il presidente del Governo José Maria Aznar, che non credeva
a quella versione sul comportamento delle truppe spagnole.
Il libro di Paul Bremer, scritto con il giornalista Malcolm McConnell, costituisce
un documento importante per ricostruire ciò che accadde durante il primo anno
di presenza statunitense in Iraq dopo l’inizio della guerra nel marzo 2003.
Le truppe spagnole furono ritirate dall’Iraq nell’aprile del 2004 per ordine
del nuovo presidente del Governo, José Luis Rodríguez Zapatero, che vinse le elezioni
tenutesi il 14 marzo dello stesso anno.