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Dopo essere state rinviate per ben quattro volte, le elezioni ad Haiti si svolgeranno
il 7 febbraio prossimo. O almeno questo è quello che la comunità internazionale
si aspetta. La mancanza di sicurezza e gli infiniti problemi organizzativi hanno
fatto in modo che gli haitiani restassero senza un presidente eletto per ben due anni.
Infatti, il prossimo febbraio coinciderà con il secondo anniversario della cacciata
di Jean Bertrande Aristide, l’ex presidente attualmente rifugiato in Sud Africa.
Elezioni sì, elezioni no. E un volto nuovo. Avremmo dovuto parlare di exit poll, di affluenza alle urne, di candidati e
candidate ma anche questa volta non possiamo farlo per l’ennesimo rinvio della
tornata elettorale che, programmata inizialmente per il 13 novembre dello scorso
anno è poi slittata al 20, poi ancora al 27 dicembre e alla fine all’8 gennaio
(ieri), ma che vedremo svolgersi solo il 7 febbraio prossimo. Forse.
Il giallo del Generale. Il comandante militare della Missione di Pace dell'Onu ad Haiti, il generale
brasiliano Urano Texeira da Mata Bacelar, è stato trovato privo di vita, sabato
scorso, nella stanza che occupava all'Hotel Montana di Port au Prince. Secondo
la Cbn, l’emittente che per prima ha riferito la notizia, il corpo presenterebbe
una grande ed evidente ferita causata da un’arma da fuoco. Suicidio o omicidio?
Le autorità stanno ancora indagando. Secondo una prima ipotesi il generale si
sarebbe sparato un colpo di pistola in faccia. La versione però non ha ancora
avuto conferme. Per quanto riguarda il ministro degli Esteri brasiliano, la tesi
del suicidio è da escludere: ci sarebbero elementi che tenderebbero a smentirla.
L’uomo, che prima di arrivare ad Haiti aveva il ruolo di vice comandante dello
Stato Maggiore dell’esercito brasiliano, aveva da poco preso il posto del generale Augusto
Heleno Pereira.Alessandro Grandi