10/01/2006versione stampabilestampainvia paginainvia



Haiti, spostate le elezioni. Si indaga sulla morte del generale Bacellar
 
Militari e bambini a HaitiDopo essere state rinviate per ben quattro volte, le elezioni ad Haiti si svolgeranno il 7 febbraio prossimo. O almeno questo è quello che la comunità internazionale si aspetta. La mancanza di sicurezza e gli infiniti problemi organizzativi hanno fatto in modo che gli haitiani restassero senza un presidente eletto per ben due anni. Infatti, il prossimo febbraio coinciderà con il secondo anniversario della cacciata di Jean Bertrande Aristide, l’ex presidente attualmente rifugiato in Sud Africa.
Nel frattempo la Missione di Stabilizzazione delle Nazioni Unite a Haiti, la Minustah, ha avuto il compito di controllare la situazione sociale (minata da rapimenti e violenze di ogni tipo) e lavorare per  traghettare la nazione verso elezioni libere. Senza un grande successo, anzi con un tributo pesante in termini di morti e feriti. E, adesso, è alle prese con la risoluzione del caso che riguarda il suicidio (o omicidio?) del generale Urano Teixeira da Matta Bacellar, che ha le caratteristiche di un vero romanzo noir.
 
Le diffocoltà haitiane passano anche attraverso uuna violenza spietataElezioni sì, elezioni no. E un volto nuovo. Avremmo dovuto parlare di exit poll, di affluenza alle urne, di candidati e candidate ma anche questa volta non possiamo farlo per l’ennesimo rinvio della tornata elettorale che, programmata inizialmente per il 13 novembre dello scorso anno è poi slittata al 20, poi ancora al 27 dicembre e alla fine all’8 gennaio (ieri), ma che vedremo svolgersi solo il 7 febbraio prossimo. Forse.
I candidati si daranno battaglia ancora per un mese, dunque, spostandosi per il Paese e cercando di accaparrarsi più voti possibili. L’unica certezza in questo momento è la data in cui il presidente eletto dovrà prendere possesso delle sue funzioni: il 29 marzo 2006.
Secondo quanto affermato dal presidente del consiglio elettorale provvisorio Max Mathurin, le difficoltà maggiori incontrate fino ad ora nell’organizzazione delle elezioni riguardano la lentezza della distribuzione delle schede elettorali, che era iniziata alla grande ma che è proseguita a rilento, e l’allestimento dei seggi. Lo stesso Mathurin ha fatto sapere che sarebbe stato molto grave, con la possibilità di incidenti e violenze, se tutti gli aventi diritto al voto non fossero riusciti a raggiungere i seggi. Intanto un volto nuovo si affaccia al grande pubblico, con il chiaro obiettivo di rappresentare la Nazione: si tratta di una donna, Judie Roy, dalla storia difficile. Ideatrice del Reparen, Raggruppamento Patriottico per il Rinnovamento Nazionale, fu incarcerata per otto mesi sotto il governo di Aristide.
 
Il generale che ha perso la vitaIl giallo del Generale. Il comandante militare della Missione di Pace dell'Onu ad Haiti, il generale brasiliano Urano Texeira da Mata Bacelar, è stato trovato privo di vita, sabato scorso, nella stanza che occupava all'Hotel Montana di Port au Prince. Secondo la Cbn, l’emittente che per prima ha riferito la notizia, il corpo presenterebbe una grande ed evidente ferita causata da un’arma da fuoco. Suicidio o omicidio? Le autorità stanno ancora indagando. Secondo una prima ipotesi il generale si sarebbe sparato un colpo di pistola in faccia. La versione però non ha ancora avuto conferme. Per quanto riguarda il ministro degli Esteri brasiliano, la tesi del suicidio è da escludere: ci sarebbero elementi che tenderebbero a smentirla. L’uomo, che prima di arrivare ad Haiti aveva il ruolo di vice comandante dello Stato Maggiore dell’esercito brasiliano, aveva da poco preso il posto del generale Augusto Heleno Pereira.
Intanto il presidente Lula ha fatto sapere che i caschi blu brasiliani resteranno ad Haiti, nonostante gli avvenimenti degli ultimi giorni, fino al completamento della missione di stabilizzazione.

Alessandro Grandi

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