09/01/2006versione stampabilestampainvia paginainvia



Chicago rifiuta il gasolio scontato offerto da Hugo Chavez per i suoi bus
Un autobus di ChicagoAvere carburante a prezzo scontato, in tempi di caro-petrolio, farebbe comodo a parecchi negli Stati Uniti. Ma evidentemente non alla Transit Authority di Chicago (Cta), l’ente pubblico che gestisce la rete della metropolitana e degli autobus nella città dell’Illinois. I dirigenti della compagnia stanno infatti lasciando cadere l’offerta della Citgo, società petrolifera controllata dal governo venezuelano, relativa alla fornitura di gasolio a basso prezzo per venire incontro alle esigenze dei pendolari più poveri. Probabilmente perché l’offerta, l’ultimo episodio della “diplomazia del petrolio” del presidente venezuelano Hugo Chavez, avrebbe un costo che non verrebbe pagato in dollari, ma in capitale politico: una sorta di riconoscenza verso uno dei leader più controversi del momento, che non tutti negli Usa sono disposti ad accettare.
 
I dettagli dell’affare. L’incontro tra i rappresentanti della Cta e della Citgo è avvenuto lo scorso ottobre. Sul piatto c’era la possibilità di avere gasolio a circa metà prezzo per gli autobus cittadini, ma con una clausola voluta dalla compagnia venezuelana: che i dollari risparmiati dalla Cta venissero usati per emettere biglietti e abbonamenti scontati per le fasce più povere. Oltre due mesi dopo, la Cta “non ha intenzione di accettare l’offerta”, nelle parole della portavoce Ibis Antongiorgi. E oltre al danno (le mancate agevolazioni), gli abitanti di Chicago avranno ora pure la beffa: dal prossimo mese i biglietti aumenteranno di 25 cents nel tentativo di ripianare il deficit della compagnia.
 
All'interno di un bus della CtaI precedenti. L’offerta della Citgo non è la prima in questo senso da parte del governo di Hugo Chavez. Già a novembre era andato in porto un accordo con due compagnie no-profit del Massachusetts, con il quale 45 milioni di litri di cherosene – da utilizzarsi per il riscaldamento durante questo inverno – sono stati venduti scontati del 40 percento a 45mila famiglie a basso reddito. Subito dopo è stata raggiunta un’intesa simile nel Bronx, il distretto di New York dove quasi metà della popolazione è di origine ispanica. Qui altre tre organizzazioni no-profit distribuiranno per conto della Citgo oltre 18 milioni di litri di cherosene, con uno sconto del 45 percento rispetto al prezzo di mercato. L’accordo permetterà di risparmiare 500 dollari per ognuna delle 8mila famiglie beneficiarie.
 
Il presidente venezuelano Hugo Chavez con il suo pariruolo cubano, Fidel Castro. I due sono grandi amiciI retroscena. Dall’amministrazione Bush, impegnata in una guerra di parole con Chavez (mentre il commercio di petrolio tra i due Paesi continua alla grande), non è mai giunto alcun commento su queste iniziative della compagnia venezuelana, che comunque finora avevano riguardato organizzazioni non governative. La Transit Authority di Chicago però è governativa, dipendendo da Washington per buona parte dei suoi fondi. E proprio qualche settimana dopo la proposta della Citgo, la Cta ha ottenuto dal governo federale il finanziamento di 89 milioni di dollari per le sue infrastrutture, che chiedeva ormai da anni. Se l’improvvisa solerzia di Washington sia dovuta alla volontà di tenere Chavez fuori dai giochi, non è dato saperlo. Ma la Citgo non demorde e sta già pensando di espandere iniziative simili ad altri Stati degli Usa: sul suo sito dichiara di star sondando la possibilità di offrire carburante a prezzo scontato nel Maine, nel Connecticut, nel Rhode Island e in Pennsylvania. 

Alessandro Ursic

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