stampa
invia
Avere carburante a prezzo scontato, in tempi di caro-petrolio, farebbe comodo
a parecchi negli Stati Uniti. Ma evidentemente non alla Transit Authority di Chicago (Cta), l’ente pubblico che gestisce la rete della metropolitana e
degli autobus nella città dell’Illinois. I dirigenti della compagnia stanno infatti
lasciando cadere l’offerta della Citgo, società petrolifera controllata dal governo
venezuelano, relativa alla fornitura di gasolio a basso prezzo per venire incontro
alle esigenze dei pendolari più poveri. Probabilmente perché l’offerta, l’ultimo
episodio della “diplomazia del petrolio” del presidente venezuelano Hugo Chavez,
avrebbe un costo che non verrebbe pagato in dollari, ma in capitale politico:
una sorta di riconoscenza verso uno dei leader più controversi del momento, che
non tutti negli Usa sono disposti ad accettare.
I precedenti. L’offerta della Citgo non è la prima in questo senso da parte del governo di
Hugo Chavez. Già a novembre era andato in porto un accordo con due compagnie no-profit
del Massachusetts, con il quale 45 milioni di litri di cherosene – da utilizzarsi
per il riscaldamento durante questo inverno – sono stati venduti scontati del
40 percento a 45mila famiglie a basso reddito. Subito dopo è stata raggiunta un’intesa
simile nel Bronx, il distretto di New York dove quasi metà della popolazione è
di origine ispanica. Qui altre tre organizzazioni no-profit distribuiranno per
conto della Citgo oltre 18 milioni di litri di cherosene, con uno sconto del 45
percento rispetto al prezzo di mercato. L’accordo permetterà di risparmiare 500
dollari per ognuna delle 8mila famiglie beneficiarie.
I retroscena. Dall’amministrazione Bush, impegnata in una guerra di parole con Chavez (mentre
il commercio di petrolio tra i due Paesi continua alla grande), non è mai giunto
alcun commento su queste iniziative della compagnia venezuelana, che comunque
finora avevano riguardato organizzazioni non governative. La Transit Authority di Chicago però è governativa, dipendendo da Washington per buona parte dei suoi fondi. E proprio
qualche settimana dopo la proposta della Citgo, la Cta ha ottenuto dal governo
federale il finanziamento di 89 milioni di dollari per le sue infrastrutture,
che chiedeva ormai da anni. Se l’improvvisa solerzia di Washington sia dovuta
alla volontà di tenere Chavez fuori dai giochi, non è dato saperlo. Ma la Citgo
non demorde e sta già pensando di espandere iniziative simili ad altri Stati degli
Usa: sul suo sito dichiara di star sondando la possibilità di offrire carburante
a prezzo scontato nel Maine, nel Connecticut, nel Rhode Island e in Pennsylvania. Alessandro Ursic