Scritto per noi da
Maria Serena Lunghi

Il Museo di Montparnasse, a Parigi, ospita la prima mostra di arte contemporanea
irachena in occidente.
Novanta quadri, sculture e ceramiche di artisti iracheni costituiscono l’esposizione
“Baghdad-Paris, artistes d’Iraq”, esposta dal 23 novembre 2005 al 19 febbraio
2006.
Gli autori fanno parte del 'Gruppo di Baghdad per l'arte moderna', fondato dagli
stessi nel 1951, per iniziativa del collezionista Mohamed Zenad. Il direttore
del Museo di Montparnasse, Jean Digne, ha deciso di proporle in Occidente, affermando
che questa mostra vuole rendere noto come “l’arte e la bellezza sopravvivono ancora
oggi in Iraq” e “come l’arte abbia la capacità di trascendere gli orrori della
realtà”. "Nonstante la guerra in corso, gli artisti iracheni continuano a produrre
ed esporre le loro opere", dice infatti Zeinab Mahdi, uno degli artisti che espongono,
e continua “ho ricominciato a dipingere durante l’attacco americano a Baghdad.
La nostra forza è il movimento, la circolazione delle emozioni”.
La storia. Esposte una prima volta a Baghdad, queste opere hanno subito riscosso un notevole
successo. La popolazione si affollava per ammirarle, nonostante i rischi che poteva
correre, e lunghe file si incolonnavano davanti alle porte del museo.
Forti del successo riscosso queste opere sono dunque approdate in Giodania e
Tunisia, per poi realizzare il sogno parigino.
Questi artisti sentivano infatti il bisogno di divulgare le proprie opere anche
nella società occidentale; la voglia di esportare questa mostra nasce dal desiderio
di non far dimenticare che, al di là dell’immagine che traspare dai media, in
Iraq vive ancora un popolo “in cui il cuore batte a l’anima sopravvive”.
Prima ancora di essere una descrizione unica dell’arte irachena questa mostra
è un simbolo.
Rappresenta la voglia di riscatto di un paese in preda al caos e alla guerra,
nel quale però persiste la voglia di vivere, rappresentata da degli artisti che
continuano a creare. Malgrado la distruzione e la morte da cui sono circondati
continuano a dipingere e scolpire, organizzano esposizioni e soprattutto cercano
di tenere saldo un legame col mondo esterno, affermando l’originalità e la vitalità
dell’arte contemporanea irachena. L’esposizione in un museo parigino rappresenta
per loro un valore particolare, molti degli artisti che presentano le loro opere
seguono infatti la scuola di questa città e si ispirano ai grandi impressionisti
che qui sono nati. I principali esponenti del gruppo sono Shakir Hassan e Jawad
Salim, i pionieri che hanno studiato belle arti a Parigi, a cui si sono ispirati
i giovani artisti che hanno seguito la loro scuola.
La mostra. Le opere presenti disegnano un panorama rappresentativo dell’arte moderna contemporanea
irachena. Questi quadri affrontano temi vari, descrivono scene di vita quotidiana
a Bagdad, ma la maggior parte di essi affronta il tema della guerra e dell’infanzia
vissuta durante la guerra.
Dalle opere traspaiono tutti i drammi che caratterizzano il Paese, ma quello
che più colpisce è come queste opere riescano comunque a trasmettere gioia e speranza
per il futuro.
Predominano i colori, l'azzurro, il rosa. Trasmettono voglia di riscatto, il
desiderio di una vita normale, il ritorno alle tradizioni familiari.