13/01/2006versione stampabilestampainvia paginainvia



La classifica delle malattie rappresentative dell'anno appena passato
Quartiere povero in India. Copyright - Who/P. Virot“Come sta il mondo?” chiede Jovanotti in uno dei suoi ultimi successi discografici. Lo ha chiesto anche l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che in un tempo caratterizzato da quiz, talk show, richieste di pareri e opinioni, non ha voluto essere da meno e ha pensato di stilare una classifica delle malattie principali del 2005. Come interlocutori, non quindi ha cercato esperti, scienziati, epidemiologi, medici. Ha interpellato gli abitanti del mondo (un piccolo campione di circa 600 persone), che hanno risposto mettendo sul podio ai primi tre posti, influenza aviaria, Hiv/Aids e fumo.

Cura per la tubercolosi. Copyright - Who/P. VirotConosciute e dimenticate. Lo scopo della domanda era capire la percezione dei “non addetti ai lavori” delle malattie di cui hanno sentito, o non hanno sentito parlare nell’anno appena concluso. In un’epoca in cui viene dato sempre più spazio al paziente, alla sua consapevolezza della malattia, a un suo rapporto costruttivo e attivo con il medico, l’Oms ha deciso di sentire la voce, telematica, della gente comune. Da 20 diversi Paesi del mondo hanno risposto al richiamo circa 600 persone, permettendo di stilare due classifiche: la top ten delle principali protagoniste del 2005 e la top ten di quelle dimenticate. Salta subito all’occhio come le condizioni patologiche più votate siano praticamente le stesse, nove su dieci, nelle due liste, seppur in diverso ordine. Questo significa che i rischi per la salute considerati più importanti sono anche quelli per i quali si pensa non venga fatto abbastanza. L’Oms sottolinea anche come le risposte pervenute siano sostanzialmente coincidenti, indipendentemente dalla zona geografica di provenienza. E sottolinea infine, forse con una punta di orgoglio, come i temi di salute che preoccupano i frequentatori telematici che hanno risposto alla domanda siano stati nel 2005 al centro dell'attenzione e delle cure anche dell'Oms, che continuerà a farsene carico. Tutti d'accordo dunque.

Polli in vendita al mercato in India. Copyright - Who/P. VirotAviaria e Hiv in testa.  “Quest’anno, l’attenzione maggiore dovrebbe essere sull’influenza aviaria” scrivono dalle Filippine. E’ infatti il virus H5N1 in testa alla classifica, il più gettonato del 2005. Nonostante il numero delle persone infettate sia tutto sommato limitato (138 casi), la malattia dei polli ha avuto un’importante influenza sul settore agricolo e avicolo, e dunque sull’economia dei paesi colpiti dall’epidemia animale. A tenere alta l’attenzione ha contribuito, verosimilmente, l’alto numero di decessi (71) rispetto agli infettati (oltre una persona su due che si ammala non guarisce) e il da più parti paventato rischio di mutazione del virus e quindi di pandemia influenzale umana. “I Paesi sviluppati sono pronti in caso di una pandemia da influenza aviaria?” si chiede infatti Eve Bardelli, dalla Francia. E la malattia dei polli trova così posto anche nella classifica delle malattie trascurate , seppur in sesta posizione. La piaga dell’Hiv/Aids è al secondo posto della top ten: “...sta distruggendo le famiglie in tutto il mondo”, scrive Mimi, dal Buthan. Ma, sostengono dal Canada “dovrebbe ricevere più attenzione, perché colpisce di più le donne che vivono nella povertà”; così l’Hiv si guadagna la medaglia d’argento anche come malattia trascurata. I dati del 2005 parlano di 5 milioni di nuove infezioni e oltre tre di patologie collegate all’Hiv/Aids. La trasmissione del virus è ancora in crescita e in alcuni Paesi uno o due adulti su tre sono infettati.

Copyright - Who/P. VirotDal fumo alla malaria. Il terzo posto nella top ten, ma addirittura il primo fra le dimenticate, appartiene al tabacco e ai suoi effetti dannosi sulla salute, tali da portare a morte cinque milioni. La buona notizia sottolineata dall’Oms è che sta crescendo il numero di paesi impegnati nella lotta al fumo. Tornando alle malattie infettive, nelle due liste trovano spazio anche la tubercolosi , con i suoi nove milioni di casi e due milioni di morti l’anno, e la malaria, un milione di morti ogni anno, “due malattie collegate ed è essenziale farsene carico insieme” afferma dal Kenya Duncan Ochieng Ochol. Gli abitanti del mondo non si sono poi dimenticati delle malattie croniche (come cancro, diabete, ictus cerebrali) né di patologie collegabili all’ambiente, segnalate da Prakash Shrestha, del Nepal: “L’acqua potabile, le misure igieniche di base e l’alimentazione, perché rappresentano i rischi per la salute più frequenti per la maggioranza dei bambini del mondo”.

L'importanza dell'accesso all'acqua. Copyright - Who/P. VirotViolenza dimenticata. Infine, le altre condizioni rappresentative del 2005 citate in entrambi gli elenchi sono povertà, malnutrizione e mancanza di un accesso uguale per tutti alla sanità di base. Ma in due soli casi, emblematici, non vi è stata coincidenza fra le liste. Le catastrofi naturali, che hanno dolorosamente segnato gli ultimi dodici mesi, dallo tsunami al terremoto in Kashmir agli uragani nelle Americhe, sono al settimo posto della top ten sulla salute del mondo nel 2005, ma chi ha risposto non pensa siano state ignorate. Al contrario, la violenza, soprattutto nei confronti di donne e bambini, che uccide 1,6 milioni di persone ogni anno ed è la principale causa di morte fra i 15 e i 44 anni, rientra soltanto nella classifica delle patologie per le quali non viene fatto abbastanza.

Valeria Confalonieri

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