23/12/2005versione stampabilestampainvia paginainvia



Il bollettino settimanale delle guerre e dei conflitti in corso n.49- 2005 dal 16 al 22/12
Sudan
Il 16 le autorità sudanesi hanno comunicato che gli scontri tra pastori e allevatori in Darfur, in corso da circa un mese, hanno provocato almeno 60 vittime. Nel Darfur occidentale, nella città di Zalingei, i combattimenti tra pastori e allevatori di cammelli si sono intensificati dallo scorso 9 dicembre. I fatti di Zalingei non sono riconducili al conflitto in corso in Darfur da quasi tre anni e che vede protagonisti ribelli, esercito di Khartoum e milizie arabe Janjaweed. Il 12 Radio Nairobi ha reso noto che miliziani Janjaweed hanno effettuato un attacco contro il villaggio di Abu Surooj, nel Darfur occidentale, uccidendo almeno 12 civili e ferendone altri 16. Il 13 una folla di manifestanti, composta principalmente da parenti delle vittime del giorno prima, si è radunata nella città di el-Geneina. Le proteste sono degenerate in violenza quando la folla inferocita ha ucciso a pietrate un poliziotto.  

 
Nigeria
Il 20 Monwan Etete, portavoce del governo della provincia nigeriana di Andono, ha reso noto che almeno 8 persone sono morte a causa della devastante esplosione di un oleodotto. Il condotto di proprietà della Shell, situato nel canale di Opobo nel sud del paese, è esploso perché attaccato da uomini armati non identificati. Gli episodi di danneggiamento degli oleodotti, da cui numerose bande armate “spillano” il petrolio per poi contrabbandarlo, sono piuttosto frequenti nel Delta del fiume Niger.

Ciad
Il 20 fonti dell’esercito ciadiano hanno riferito che sono 300 i ribelli uccisi nell'attacco di domenica nella città di Adre, al confine con il Sudan. Sarebbero, invece, 100 i feriti. Le cifre non sono però state verificate da alcuna fonte indipendente. Quello di Adre è il secondo attacco nella zona di confine in tre giorni. Da alcune settimane due gruppi ribelli attivi al confine con il Sudan, lo Scud (Socle pour le Changement, l'Unité nationale et la Démocratie) e il Rdl (Rassemblement pour la démocratie et la liberté), si sono alleati con l’obiettivo dichiarato di rovesciare il presidente Idriss Deby.  

Haiti
Il 20 un casco blu della Minustah, la Missione di Stabilizzazione delle Nazioni Unite, è stato ucciso e un suo commilitone è rimasto ferito in seguito ad un attentato avvenuto in uno dei quartieri più pericolosi della capitale haitiana, Port au Prince. Dalle prime informazioni pare che i due soldati fossero all’interno di un mezzo delle Nazioni Unite quando sono stati bersaglio di una fitta sparatoria. 

 
                                                               Sri Lanka
Il 15, presunti ribelli delle Tigri tamil hanno attaccato un elicottero militare che doveva prelevare il sottosegretario di Stato per gli Affari Esteri italiano Margherita Boniver in un villaggio nell'est di Ampara. L'elicottero, un MI-17 russo, ha subito lievi danni ed è riuscito ad atterrare ad Ampara.
Il 19, l’esercito cingalese ha sparato diversi colpi per disperdere una folla che stava manifestando contro presunti maltrattamenti dei soldati governativi. L‘incidente si è verificato a Giafna, nel nord tamil del Paese. Secondo fonti ospedaliere locale 14 persone sarebbero rimaste ferite, ma l’esercito nega addirittura di aver sparato sui manifestanti e li accusa di essere stati manovrati dai ribelli delle Tigri.
Dopo le elezioni presidenziali vinte da Mahinda Rajapakse, in Sri Lanka si è verificata un’escalation di violenze nel nord e nell’est dove da vent’anni si consuma il conflitto tra guerriglieri separatisti delle Tigri tamil e governo, rappresentante della maggioranza cingalese. Solo nel mese di dicembre sono morte 35 persone. 

Kashmir indiano
Il 15, un politico filoindiano, Shaukat Bandey, è rimasto ferito dopo che alcuni ribelli islamici hanno aperto il fuoco contro la sua auto nella città di Baramulla, 55 chilometri a nord di Srinagar. Nello stesso giorno 2 presunti militanti islamici e un soldato indiano sono morti in uno scontro nel distretto di Rajouri. Mentre una ragazza di 21 anni è stata uccisa da presunti ribelli nel distretto meridionale di Anantnag.
Il 18, 3 militanti islamici hanno perso la vita in una battaglia durata quattro ore nel distretto meridionale di Pulwama.
Il 19, un ribelle è stato ucciso dall’esercito indiano nel distretto settentrionale di Kupwara.
Il conflitto fra ribelli islamici ed esercito indiano è cominciato nel 1989 e finora ha causato oltre 60mila vittime.

Filippine
Il 16, un portavoce dell'esercito filippino ha reso noto che 3 soldati sono morti e altri 10 sono rimasti feriti nell'esplosione di un ordigno collocato lungo la strada dai ribelli comunisti del New People's Army, nel sud delle Filippine. 
Colombia
Il 17 nel Chocó, durante uno scontro armato fra esercito, polizia e guerriglieri delle Forze armate rivoluzionarie, sono rimasti uccisi 8 agenti. 7 i feriti. Almeno 29 poliziotti sono stati sequestrati dai guerriglieri delle Forze armate rivoluzionarie che poi li hanno liberati il 20, nella località di San Marino, a circa 275 chilometri da Bogotá. 

Cecenia e Caucaso
Il 15 dicembre nel distretto daghestano di Untsukul un soldato e un guerrigliero sono morti nel corso di una scontro a fuoco. Nel distretto ceceno di Urus-Martan la polizia cecena ha ucciso un civile sospetto di appartenere alla guerriglia.
Il 16 l’artiglieria russa ha bombardato varie zone nel distretto di Vedenò colpendo anche alcune abitazioni. Non si hanno notizie di vittime.
Il 17 nel distretto ceceno di Urus-Martan 3 poliziotti ceceni sono stai uccisi in un’imboscata e 2 soldati russi sono morti quando il loro mezzo è saltato si una bomba radiocomandata.
Il 18 i guerriglieri ceceni hanno ucciso 6 Spetsnaz russi durante un combattimento nel distretto meridionale di Vedenò. Almeno un guerrigliero è morto.
Il 19 la guerriglia cecena ha dichiarato di aver ucciso altri 14 soldati russi in diverse operazioni. E nel distretto di Urus-Martan almeno 2 guerriglieri sono stati uccisi dai militari russi.
Il 20 nello stesso distretto un soldato russo è morto saltando su una mina. 

Israele – Palestina
Il 16, un colono israeliano è stato ucciso in un agguato nei pressi della colonia israeliana di Beit Haggay, a sud di Hebron.
Il 17, un palestinese è stato ucciso e 3 feriti nell'esplosione della loro auto, colpita da un missile israeliano a Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza. Un palestinese è stato ucciso da soldati israeliani mentre piazzava una mina nei pressi del valico di Eretz, tra Israele e Striscia di Gaza.
Il 20, un palestinese e un agente della Guardia di frontiera israeliana sono rimasti feriti a Jenin, in Cisgiordania, durante una retata dell'esercito israeliano.
Il 21, un miliziano di Hamas è rimasto ucciso negli scontri a fuoco con militari israeliani a Jenin.
Categoria: Guerra
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