19/11/2004versione stampabilestampainvia paginainvia



Nelle bidonville di Dakar classi di studenti per le strade e nei garage

DakarKhadimou Rassoul è un quartiere popolare di Dakar fatto di baracche di legno, di bidoni d’olio e di vari materiali recuperati qua e là. Al suo interno si svolge un’attività incessante e caotica: venditori ambulanti, sarti, falegnami, meccanici e altri artigiani popolano questo quartiere e ne riempiono le strade. In questa atmosfera, in cui frastuono e via vai regnano sovrani, possiamo anche incontrare delle scuole, le cui classi fanno lezione o all’aria aperta (sotto un albero, su un marciapiede all’angolo della strada) oppure in un magazzino, in un garage o in un laboratorio dopo che la sera i proprietari cessano le loro attività. Queste scuole affiancano le scuole pubbliche e private riconosciute dallo stato senegalese e sono comunemente chiamate “Formations coin de rue”.

Le “Formations coin de rue” nascono dalla collaborazione tra educatori volontari, la solidarietà della popolazione e Enda tiers monde, una Ong fondata nel 1972 a Dakar, ma che ha anche programmi in altri paesi africani, in Asia e in America latina, e che ha come obiettivo principale la lotta alla povertà attraverso una serie  di attività che mirano alla ricerca e alla messa in opera di uno sviluppo alternativo per i paesi del sud del mondo.

Formations Coin de Rue Queste scuole “non convenzionali”, che ormai hanno un’esperienza più che decennale in Senegal, cercano di colmare le carenze e le mancanze dello stato e del sistema scolastico senegalese in un campo fondamentale per la lotta alla povertà come quello dell’educazione. In Senegal, come in generale in tutta l’Africa subsahariana, il problema dell’analfabetismo è tutt’oggi molto grave: la percentuale di analfabeti tra la popolazione è del 60 per cento, e si arriva persino al 71 per cento tra la popolazione femminile. In quasi tutto il paese le stesse famiglie sono restie a mandare i propri figli a scuola, in parte perché significherebbe privarsi di braccia utili al lavoro, ma anche perché la scuola, essendo laica e spesso in francese, viene vista come uno strumento di allontanamento dei bambini dalla loro cultura familiare. Inoltre grazie ad un sistema scolastico diventato troppo elitario (spese inaccessibili per i poveri, sistemi di valutazione troppo rigidi e inadeguati) e grazie ai tagli all’educazione fatti dal governo senegalese per affrontare la crisi degli ultimi anni, gran parte della popolazione studentesca abbandona la scuola molto presto.

La prima esperienza risale al 1980. Amoul Yakar Mbaye ha aperto la prima di queste scuole nel suo villaggio natale vicino al Lago Rosa. La scuola ha funzionato per nove anni con due aule che ospitavano classi dei quattro livelli del ciclo elementare. Per un problema di locali questa esperienza è terminata: “l’edificio che ospitava la scuola è stato ripreso dal suo proprietario per costruirne al suo posto una casa”, dice Amoul, che però non si è scoraggiato e nel 1990 ha trasferito la scuola sui marciapiedi della Rue Tolbiac, nel quartiere Khadimou Rassoul, “vicino alle famiglie più povere per aiutarle nell’educazione e nella formazione dei loro figli”. La scuola della Rue Tolbiac è la progenitrice delle scuole “Formations coin de rue” e ha iniziato con tre alunni che, per mancanza di sedie, si sistemavano su una stuoia posta sul marciapiede. Pian piano il numero degli studenti è iniziato ad aumentare ed alcuni arrivavano senza genitori per iscriversi. “Erano interessati all’insegnamento che qui era dispensato gratuitamente, come del resto anche oggi”, afferma Amoul. “Non ci siamo mai scoraggiati. E così, di anno in anno, la scuola della Rue Tolbiac si è fatta un nome e ha iniziato a ricevere degli aiuti”.”La catena della solidarietà di cui ha beneficiato nei primi anni ha fatto in modo che dalla stuoia che serviva da sedie e anche da banco, la scuola ha ottenuto, già dal terzo anno, sette banchi da cinque posti, ovvero 35 posti a sedere”.  

Formations Coin de Rue Quattro sono i tipi di formazione: preparazione dei bambini dai 4 ai 6 anni alla scrittura e alla lettura, in vista del loro inserimento nella scuola pubblica; corsi di sostegno per gli studenti, ed in particolare quelli dei quartieri più poveri, che cercano di rafforzare le conoscenze apprese a scuola; alfabetizzazione dei giovani lavoratori attraverso una formazione in lingua nazionale (pulaar, sereer, wolof) o in francese che ha come scopo aiutarli a difendere i loro diritti e conoscere i loro doveri; infine formazione dei bambini non scolarizzati  con corsi simili a quelli delle scuole del sistema ufficiale.
Le “Formations coin de rue” a piccoli passi sono riuscite ad aprire una quarantina di queste scuole a cielo aperto in 15 quartieri popolari di Dakar e della sua periferia.
 
red

 

Categoria: Bambini, Diritti
Luogo: Senegal