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Re Mswati III ha la peculiarità
di essere rimasto l’ultimo sovrano assoluto al mondo. Nel piccolo regno dello
Swaziland, al confine tra Mozambico e Sudafrica, ogni suo desiderio è legge. Il
sovrano ha più volte stupito il mondo con i suoi capricci e le sue decisioni
improvvise, come quella di cancellare ogni evento previsto per il World Aids Day di giovedì scorso. Un
passo grave, soprattutto perché compiuto dalle autorità del Paese con il più
alto tasso di sieropositivi al mondo, quasi il 40 percento della popolazione.
Forti polemiche. La decisione presa dal sovrano ha suscitato un
vespaio di polemiche sia tra gli attivisti locali che a livello internazionale:
il fatto che il Paese con il più alto tasso di sieropositività al mondo abbia
snobbato in questo modo il Wad
starebbe a dimostrare con quanta poca serietà è visto il problema in Swaziland,
anche se in una dichiarazione alla Bbc
il Primo Ministro Thamba Dlamini ha respinto le accuse. Di certo la questione
poteva essere affrontata con più tatto dalle autorità locali, che hanno dato
l’impressione per l’ennesima volta di andare a rimorchio delle bizzarre
decisioni del sovrano. Che preferisce passare il tempo comprando automobili da
500mila dollari e aerei privati piuttosto che occuparsi dei gravi problemi del
Paese.
Pazienza al limite. Salito al potere nel 1986, re Mswati ha più
volte suscitato scalpore per le spese pazze in cui si è lanciato e che pesano
enormemente sul bilancio del piccolo stato. La bella vita del sovrano contrasta
in maniera impietosa con le condizioni di vita della popolazione, tanto che le
autorità sono state costrette più volte negli anni scorsi a dichiarare lo stato
di emergenza alimentare. E mentre la comunità internazionale si attiva per
raccogliere tonnellate di generi di prima necessità, il re si occupa delle sue
13 mogli, a ognuna delle quali ha fatto costruire un palazzo. La scorsa estate
il sovrano è arrivato al punto di togliere un divieto sui rapporti sessuali
imposto ai minorenni (proprio per rallentare la diffusione dell’Aids) per
potersi sposare con una ragazza di 17 anni. Bizzarrie e capricci che stanno
esaurendo la pazienza dei locali. Matteo Fagotto