03/12/2005versione stampabilestampainvia paginainvia



In Swaziland cancellate le celebrazioni per il World Aids Day, piovono le critiche
Re Mswati III durante una cerimonia tradizionaleRe Mswati III ha la peculiarità di essere rimasto l’ultimo sovrano assoluto al mondo. Nel piccolo regno dello Swaziland, al confine tra Mozambico e Sudafrica, ogni suo desiderio è legge. Il sovrano ha più volte stupito il mondo con i suoi capricci e le sue decisioni improvvise, come quella di cancellare ogni evento previsto per il World Aids Day di giovedì scorso. Un passo grave, soprattutto perché compiuto dalle autorità del Paese con il più alto tasso di sieropositivi al mondo, quasi il 40 percento della popolazione.
 
Decisione inspiegabile. La decisione di bloccare ogni evento previsto per il Wad, compreso un discorso dello stesso sovrano, è stata presa per la concomitanza con la cerimonia di Incwala, un festival del raccolto della durata di un mese durante il quale tutte le altre celebrazioni sono proibite. Il comunicato delle autorità swazi ha suscitato da subito molte perplessità, anche perché la decisione è stata resa pubblica solamente mercoledì scorso, senza alcun preavviso. Per fare luce sulla questione PeaceReporter ha più volte provato a contattare il Ministro della Sanità Sipho Shongwe, senza fortuna. Le autorità hanno garantito che le celebrazioni si terranno comunque, senza specificare però alcuna data.
 
Il 40 percento della popolazione dello Swaziland è Hiv positivaForti polemiche. La decisione presa dal sovrano ha suscitato un vespaio di polemiche sia tra gli attivisti locali che a livello internazionale: il fatto che il Paese con il più alto tasso di sieropositività al mondo abbia snobbato in questo modo il Wad starebbe a dimostrare con quanta poca serietà è visto il problema in Swaziland, anche se in una dichiarazione alla Bbc il Primo Ministro Thamba Dlamini ha respinto le accuse. Di certo la questione poteva essere affrontata con più tatto dalle autorità locali, che hanno dato l’impressione per l’ennesima volta di andare a rimorchio delle bizzarre decisioni del sovrano. Che preferisce passare il tempo comprando automobili da 500mila dollari e aerei privati piuttosto che occuparsi dei gravi problemi del Paese.
 
La danza delle vergini, durante la quale ogni anno il re sceglie una nuova mogliePazienza al limite. Salito al potere nel 1986, re Mswati ha più volte suscitato scalpore per le spese pazze in cui si è lanciato e che pesano enormemente sul bilancio del piccolo stato. La bella vita del sovrano contrasta in maniera impietosa con le condizioni di vita della popolazione, tanto che le autorità sono state costrette più volte negli anni scorsi a dichiarare lo stato di emergenza alimentare. E mentre la comunità internazionale si attiva per raccogliere tonnellate di generi di prima necessità, il re si occupa delle sue 13 mogli, a ognuna delle quali ha fatto costruire un palazzo. La scorsa estate il sovrano è arrivato al punto di togliere un divieto sui rapporti sessuali imposto ai minorenni (proprio per rallentare la diffusione dell’Aids) per potersi sposare con una ragazza di 17 anni. Bizzarrie e capricci che stanno esaurendo la pazienza dei locali. 

Matteo Fagotto

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