Il bollettino settimanale delle guerre e dei conflitti in corso n.47- 2005 dal 25/11 al 1/12
Israele-Palestina
Questa settimana non si sono registrate vittime in questo conflitto. E' la prima
volta che succede da quando esiste Cessate il Fuoco.
Bangladesh

Il
29,
10
persone sono morte in diversi attacchi suicidi contro tribunali
di Gazipur e Chittagong. Secondo la polizia gli attentati sono stati
compiuti da estremisti islamici del gruppo Jamaat-ul-Mujahideen.
Il primo dicembre, sempre a Gazipur, una
persona è morta e almeno 27 sono rimaste ferite per
l’esplosione di una bomba fuori da un ufficio amministrativo.
Il Jamaat-ul-Mujahideen sarebbe formato
da circa 2mila militanti che hanno l’obiettivo di imporre la legge
islamica in Bangladesh.
Kashmir indiano
Il 24, una
bambina di tre anni e sua sorella sono rimaste uccise dopo che alcuni
militanti musulmani hanno lanciato una granata contro la loro
casa a Phagla, nel distretto di Poonch.
Il 27, 3 presunti ribelli islamici
sono stati uccisi dall’esercito indiano mentre cercavano di
attraversare la Linea di controllo, il confine che divide il
Kashmir indiano da quello pachistano.
Il 30, un capo ribelle,
Sikander Khan, detto Mama, è stato ucciso in uno scontro con
l’esercito indiano nel villaggio di Silura, distretto
meridionale di Pulwama.
Il primo, il ribelle
Hizb-ul-Mujahideen è stato ucciso in uno scontro con le forze
indiane nel distretto meridionale di Anantnag. L’uomo era
legato a diversi attacchi terroristici in Kashmir. L’insurrezione dei ribelli
musulmani
contro l’esercito indiano è cominciata nel 1989 e finora
sono morte oltre 40mila persone.
Pakistan
Il primo, 5
presunti militanti islamici sono morti in un’esplosione nel
Waziristan del Nord, al confine con l’Afghanistan. La
deflagrazione è avvenuta in una casa di Miran Shah dove i
ribelli stavano maneggiando esplosivi. Secondo alcuni abitanti della
zona, tuttavia, un elicottero avrebbe lanciato razzi sull’abitazione.
Tre delle vittime erano probabilmente uzbechi, mentre le altre due
tribali waziri.
Migliaia di soldati pachistani sono
stati inviati nel Waziristan del Nord e in quello del Sud per
combattere i militanti talebani e i membri di al-Qaeda che si sono
rifugiati in Pakistan dopo l’arrivo dell’esercito Usa in
Afghanistan nel 2001.
Filippine
Il
28,
4
separatisti musulmani del Moro national liberation front (Mnlf) sono
morti in scontri a fuoco con l’esercito. Il gruppo separatista continua a
chiedere l'indipendenza dal Paese dopo gli accordi di pace siglati
nel 1996.
Burundi
Il 24 Un
portavoce delle forze militari burundesi ha reso noto che
41
ribelli Hutu sono stati uccisi e altri 50 arrestati in due
operazioni condotte nei pressi della capitale Bujumbura e a Cibitoke.
I ribelli, appartenenti alle Forze Nazionali di Liberazione(Fnl), non
hanno accettato gli accordi di pace siglati nel 2003 e continuano una
guerra civile che dura ormai da 12 anni, che ha provocato finora
300mila vittime.
Darfur
(Sudan)
Il 29 Khalil Abdallah, leader del 'National
Movement for Reform and Development' (Nmrd), ha dichiarato che una
fazione di ribelli del movimento ha attaccato in mattinata la città
di Sirba, nella regione sudanese del Darfur, uccidendo 37 persone
tra esercito e polizia, e prendendo il controllo del centro
abitato. Il conflitto nel Darfur, scoppiato nel febbraio 2003, ha già
provocato più di 200mila vittime.
Somalia
Il 28, secondo quanto riferito dall'Ong svedese Ias
(International Aid Services), a Bullo Hubey, nel distretto di Medina,
degli uomini armati hanno ucciso un autista dell’organizzazione
facendo irruzione nella sua casa. La Somalia, che non ha avuto un
governo riconosciuto negli ultimi 14 anni, sta faticosamente tentando
di uscire da una crisi che non permette alle nuove istituzioni uscite
dal processo di pace di controllare il territorio.
Etiopia-Eritrea
Il
22, secondo quanto riferito dal 'Mine Action Coordination
Centre' dell'Onu,
4 soldati etiopi sono morti e 3 sono rimasti
feriti quando il veicolo su cui si trovavano è finito su una
mina. L'incidente è avvenuto sulla strada tra i paesi di
Sembel e Badme, vicino al confine tra Etiopia e Eritrea. L'Onu ha
riferito che negli ultimi 4 anni almeno 50 mine sono state posate sul
confine tra due stati.
Il
27, due
investigatori della Procura Generale colombiana
sono stati
feriti in un attacco armato. I due facevano
parte della Commissione governativa che investiga sugli
omicidi commessi dai militari dell'esrcito statale nella comunità
di pace di San José de Apartadò. La Procura ha
informato che l'attacco é stato sferrato da
un gruppo armato non meglio identificato, che si è servito di
granate e armi ad ampia gittata. Il veicolo su cui viaggiava la
commissione d'inchiesta governativa é rimasto
distrutto.
Cecenia e Caucaso
Il 25
novembre a Nazran, Inguscezia, la polizia ha ucciso un
guerrigliero islamico.
Il 27 novembre (mentre in
Cecenia si svolgeva la farsa delle elezioni parlamentari) in
Daghestan un miliziano islamico è stato ucciso in uno
scontro a fuoco con le forze di sicurezza.
Il 28 nel villaggio ceceno di
Pamyatoi, distretto di Shatoy, i guerriglieri hanno ucciso il capo
dell’amministrazione del villaggio. A Grozny 2 guerriglieri ceceni sono
stati uccisi in un’operazione condotta dalle forze russe.
Il 29 nel villaggio ceceno di
Rowni-Chew 3 guerriglieri sono morti durante un attacco contro
postazioni militare russe.
Il 30 nel villaggio ceceno di
Avtury, distretto di Shali, la guerriglia ha ucciso il
capovilalggio e suo figlio. Nel distretto ceceno di Vedenò 3
guerrigleiri sono stati uccisi nel corso di una battaglia con le
forze russe. In altri attacchi della guerriglia
cecena sono rimasti uccisi 6 soldati russi e un poliziotto.