22/11/2004versione stampabilestampainvia paginainvia



Nasce a Salvador de Bahia, per sostenere chi non ha soldi per tutelarsi legalmente
immagine calendario "L'altro è l'altro?"
Uno sportello per la tutela dei diritti umani nel cuore di Bahia. La Dounia - Action for human rights, associazione per la tutela internazionale dei diritti umani sta realizzando un sogno: a Salvador nascerà un centro legale gratuito per chiunque voglia contrastare la violenza e l’impunità endemiche pur non avendo né mezzi né possibilità.
 
 
Il responsabile - “La vita politica, sociale, economica e culturale brasiliana – spiega Augusto Bomfim de Paula, l’avvocato bahiano responsabile del centro - sono purtroppo caratterizzate da un’impunità latente e da tanta criminalità, di ogni genere e grado. Offrire assistenza legale ai poveri e alle vittime della prepotenza istituzionale, prestare consulenza legale alle associazioni, alle comunità e ai movimenti sociali, monitorare e denunciare violenze e soprusi, erano dunque necessità impellenti che da adesso saranno affrontate. Il nostro sportello nasce per questo e sarà il frutto della solidarietà e della cooperazione internazionale”.
 
 
La cooperazione - A parlarcene, infatti, sono proprio le responsabili italiane rispettivamente della Dounia e di Samarcanda (una cooperativa sociale che ha partecipato al progetto), che si sono impegnate in prima persona nell'iniziativa: Chiara Buttignon e Claudia Dorkenwald.
“Riallacciandoci al discorso di Augusto – raccontano - è innegabile che la situazione in Brasile sia critica. La crisi economica che dura da molti anni fatica a ridursi e incrementa, appunto, quella violenza sociale che si manifesta in particolare nei confronti di chi abita le periferie delle città e delle campagne isolate. Non solo. Altra grave conseguenza è la violenza delle forze dell’ordine in particolare nei confronti di bambini e adolescenti, che troppo spesso rimane impunita. Nelle campagne questi episodi sono praticamente la norma. Polizia militare e civile, gruppi di sterminio, squadroni della morte e giustizieri concorrono a compiere azioni violente, esecuzioni extragiudiziali e torture”.
immagine calendario "L'altro è l'altro?"E nella maggioranza dei casi le vittime sono talmente povere da non potersi permettere di rivendicare il proprio diritto ad avere giustizia. “Spesso non sanno nemmeno a chi rivolgersi - aggiungono le due cooperanti - Troppo spesso capita che i difensori d’ufficio non curino fino in fondo gli interessi di questa gente, facendo crescere il tasso di impunità insieme a quello della criminalità. La nostra idea, quindi, nasce dalla certezza che la presenza di un avvocato rappresenti un ostacolo a tutto questo, un freno a violenza e impunità”.   
 
La Dounia - Una tappa importante, dunque, che Dounia si prefigge di raggiungere entro l'anno. Un'ennesima brillante iniziativa di questa associazione che già nel dicembre 2001 è stata insignita dalla Commissione per i diritti umani dell’Assemblea legislativa dello stato di Bahia del Premio Diritti Umani, in riconoscenza del lavoro svolto in difesa della cittadinanza.
 
Per sostenerlo - Per poter concretamente aprire l'ufficio occorre affittare un fondo in posizione ottimale, ben visibile e raggiungibile ai più bisognosi. Occorre quindi raccogliere soldi sufficienti. Per questo è stato aperto un conto corrente postale su cui versare contributi. Ma Chiara e Claudia hanno fatto anche di più. Hanno ideato una mostra itinerante sulle diversità, frutto di viaggi-studio in vari paesi dell'America latina, in Africa, Asia e Medioriente: “L’altro è l’altro?”.
 
immagine calendario "L'altro è l'altro?"
La mostra - “Si tratta di una galleria fotografica – spiegano - composta da 100 pannelli in compensato, divisi in cinquanta foto in bianco e nero ai quali si vanno ad unire venti composizioni di semi, venti formelle di ceramica e dieci riquadri contenenti i testi esplicativi. Il nostro intento è farla girare il più possibile per l’Italia e intorno ad essa creare visite guidate e laboratori. E’ un modo per sensibilizzare la gente e nello stesso tempo finanziare l’ufficio legale di Salvador. Tutto il ricavato andrà infatti a sostenere il progetto.
"Abbiamo ideato il progetto e ralizzato la mostra - spiega Claudia - "Tutto è nato nel giugno scorso, quando abbiamo ideato e realizzato per la prima volta la mostra in occasione dell'Arbe Fiera che si tiene ogni anno a Longarone. Si tratta di un'opera a quattro mani, nata dalla nostra profonda preoccupazione per quanto la violenza/guerra nei confronti dell'altro è entrata nel nostro pensiero e per come accettiamo con facilità le più assurde e spesso false giustificazioni che ci vengono date, per ri-bilanciare l'immagine diffusa dell'altro come nemico. Abbiamo scelto dei ritratti per evidenziare invece la dignità, la bellezza e l'umanità dell'altro”.
 
Il calendario - Dalla mostra è nato anche un calendario, frutto della collaborazione appunto con Samarcanda.
“Si può comprare con un offerta almeno di cinque euro – spiegano – di cui tre euro e mezzo andranno a Salvador”.
 
I ringraziamenti - “Ringrazio Claudia e Chiara per il loro immenso lavoro – ha commentato in conclusione l’avvocato brasiliano – e Samarcanda per la collaborazione. E' una grande cosa e spero che serva da stimolo a tutti noi per affrontare il lavoro con sempre maggiore responsabilità”.
 

Stella Spinelli

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