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I guardiani dell'acqua. Questi ragazzini, ma fra loro c’è anche qualche adulto, hanno creato un gruppo
chiamato ‘Guardianes del Agua’, grazie anche all’appoggio del Junta Municipal
de Agua Potable y Alcantarillado de Culiacan, con lo scopo di sensibilizzare la
popolazione sull’elevatissima dispersione dell'acqua e su un suo possibile uso
razionale. I “guardiani dell’acqua” si preoccupano di preservare questa risorsa
naturale, cercando anche di favorire la formazione di una coscienza sociale su
questo problema. "Più di 5000 bambini “lavorano” a questo programma di sensibilizzazione
della popolazione", sottolinea il sindaco, “perché il giorno che non ci sarà più
acqua non avremo più la possibilità di vivere”.
I fatti. Sia durante l’orario scolastico che nel loro tempo libero, questi ragazzini,
che fra le altre cose gestiscono anche uno spazio radiofonico, portano avanti
nelle comunità del Paese le loro campagne contro gli sprechi dell’acqua. Come
succede a Miguel Millan, un ragazzino di 13 anni molto sveglio, che nello stato
di Sinaloa, andando di porta in porta, di comunità in comunità, e dialogando con
le persone, spiega loro la necessità di usare l'acqua in maniera intelligente.
“Il problema della scarsità di acqua si vive da diversi anni in questa regione
del Messico – fa sapere Miguel – però grazie anche al programma del Japac, stiamo
cercando di creare una nuova cultura a questo riguardo”. Il giovane Miguel, che
è stato nel 2001 uno dei fondatori del gruppo, che adesso conta più di 4500 iscritti,
spiega anche che i “Guardianes” realizzano le loro attività gratuitamente e volontariamente,
con il solo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica.
Difficoltà. Non sempre però si riesce a rendere consapevole la popolazione dell’effettiva
gravità del problema. Menefreghismo ed ignoranza, insieme ad una buona dose di
resistenza, fanno sì che Miguel e i suoi compagni, in alcuni casi, ricevano da
parte della popolazione un secco no alle loro richieste, come è successo poco
tempo fa con una vicina di casa. "Lei stava lavando la sua automobile, e io le
ho fatto notare che stava consumando un sacco di acqua – racconta Miguel - Per
tutta riposta la signora mi ha invitato a farmi gli affari miei. Le ho spiegato
bene quale fosse il motivo della mia visita e anche il programma municipale al
quale prendevo parte. Poco a poco però la signora ha preso coscienza della situazione
e adesso anche lei fa parte del nostro gruppo di guardiani". Ma non solo il piccolo
Miguel ha avuto difficoltà nel diffondere l’idea del risparmio di acqua. Anche
la bella e giovane Sofia dice di aver avuto tanti problemi, soprattutto a casa
sua. “Combatto di continuo, a casa mia sento di avere tutti contro. Consumano
molta acqua, ma quando lo faccio notare si arrabbiano con me”.
Messaggi. La creazione di gruppi come i Guardiani e i Vigilantes non solo cerca di dare
visibilità ad un programma di austerity sul consumo di acqua, ma cerca anche di
essere utile per tutte le popolazioni dell’america latina, come tiene a sottolineare
Irvin: “Tutte le persone del continente, siano giovani o meno giovani, devono
prendere coscienza di quanta acqua possono risparmiare prima di utilizzarla, perché
per avere un futuro bisogna iniziare a pensarci adesso”. Dello stesso avviso la
giovane Marlene, che senza paura continua a convincere i suoi concittadini che
devono badare molto di più al consumo di acqua. “Ad esempio non devono lavare
le loro automobili o fare altre cose non necessarie che costringano a sprecare
acqua in abbondanza. Devono invece pensare al futuro dei loro figli.” Anche secondo
Miguel si deve pensare di più al futuro. "Proprio per questo" conclude "chiedo
a tutta la popolazione dell’America Latina di unirsi alle lotte dei gruppi come
il nostro”. Alessandro Grandi