05/11/2005versione stampabilestampainvia paginainvia



La cittadina brasiliana diventa meta prediletta del turismo sessuale minorile
Cartolina con le bellezze di FortalezaIn tutto il Brasile, oggi, più di 500mila – la maggior parte di sesso femminile – sono coinvolti nel turismo sessuale. Secondo le ultime statistiche, dei circa 700mila turisti europei che ogni anno sbarcano nel Paese in cerca di sesso facile, all’incirca 80mila sono italiani. Si tratta di cifre raccolte e denunciate dalla campagna Stop al turismo sessuale, lanciata da varie ong e associazioni italiane e coordinate con istituzioni e associazioni brasiliane. Nell’occhio del ciclone alcune città della fiorente costa del nordest, capitanate da Fortaleza che detiene il triste record. Ma una vera e propria emergenza si sta registrando ultimamente anche a Natal, la capitale del Rio Grande do Norte. L’allarme arriva dall’Osservatorio brasiliano contro lo sfruttamento sessuale dei minori legato al turismo di massa: “Il business dello sfruttamento sessuale dei minori sta crescendo spaventosamente anche nella città di Natal e gli attori principali sono gli italiani. Se prima esisteva solo un volo charter Milano-Natal, che ogni settimana scaricava circa 300 italiani, per la maggioranza uomini – denuncia l'Osservatorio - dal prossimo dicembre si raddoppia. La stessa agenzia ha già annunciato che ne ha pronto un secondo, il quale partirà ogni settimana da Roma, con scalo a Verona. E la maggioranza dei passeggeri alloggerà nel villaggio turistico della stessa agenzia che gestisce i voli”.
 
Le modalità. Monitorando e studiando da vicino il fenomeno nel Nordeste brasiliano, l'Osservatorio ha ricostruito come si muovono i turisti in cerca di sesso con minorenni. E ha schematizzato tre modalità:
  • “Nel primo caso il turista è abbordato da adolescenti, quasi sempre afro-discendenti o meticce, che lo seguono in spiaggia, nei bar, in discoteca o nei centri commerciali. Generalmente agiscono per conto proprio. Portarsele nelle camere d’albergo o nelle pousadas è un gioco da ragazzi, dato che i gestori lo permettono dietro pagamento di un sovrapprezzo, il più delle volte chiudendo entrambi gli occhi quando si tratta di ragazzine. E anche nel caso, raro, in cui i proprietari non lo permettano, risulta comunque facile per il turista pagare ‘commissioni’ ai dipendenti, e raggiungere le camere di soppiatto”.
  • “La seconda modalità consiste nell’appellarsi alle guide turistiche delle agenzie, veri punti di riferimento degli ospiti di hotel e pousadas, il cui cachè è già compreso nei pacchetti comprati in Europa. Questi professionisti del mestiere sostengono una rete di contatti ben remunerati con proprietari di bar, ristoranti, cabaret e discoteche frequentati da ragazze coinvolte nel turismo sessuale, la maggior parte delle quali è minorenne. Generalmente, la mazzetta è proporzionale al numero di turisti che riesce a procurare ogni sera. Capita di frequente che siano le stesse agenzie di viaggio a ricevere pagamenti mensili dai proprietari dei locali, i quali in questo caso sfruttano le ragazze, pretendendo una percentuale del guadagno.
  • Nel terzo caso il sesso, sia con adulti che con minori, è compreso, in maniera mascherata, nei pacchetti venduti dalle agenzie o è fornito tra i servizi di queste ultime. In questi casi, il turista che ha scelto il pacchetto full optional, contatta la propria guida o determinati dipendenti dello stabilimento in cui é ospitato e sceglie la ragazza con cui vuole avere rapporti in ‘menù’ o ‘cataloghi’ già pronti. Ci sono anche casi in cui il cliente traccia l’identikit della donna dei suoi sogni, affinché il suo referente gliene procuri una “adeguata” alle sue esigenze. La persona che fa da tramite contatta i locali o le case di prostituzione con cui l’agenzia ha accordi e la ragazza piomba direttamente nella camera del turista o in qualsiasi altro posto lui voglia. In questo caso, le adolescenti coinvolte sono obbligate a dare all’agenzia una percentuale fissa di ciò che guadagnano con ogni cliente, mentre i proprietari dei locali da cui esse provengono ricevono commissioni dalle agenzie, fisse o variabili a seconda della domanda.
 
bambini in un centro di solidarietàLa rete. “Lo sfruttamento sessuale di minori legato al turismo di massa, nel Rio Grande do Norte come nel resto del Brasile, è così sistematico e capillare – denuncia l’Osservatorio - che già conta su una fitta e intricata rete di complicità. La copertura è garantita sia da semplici agenti di polizia – che, in cambio di mazzette, chiudono gli occhi di fronte a casi evidenti di abbordaggio di minori – sia da veri e propri commissariati corrotti fino alle alte sfere di comando. Anche alcune case di rifugio per bambine e ragazze di strada, ricevendo finanziamenti dalle stesse agenzie di turismo sessuale, trasformano le minori salvate dai rischi della strada in prostitute da usare appena compiono 18 anni.  
 
Il premio. Istituzioni e organizzazioni della società civile del Rio Grande do Norte hanno elaborato nel 2004 un Plano Estadual de Enfrentamento à Violência e Exploração Sexual Infanto-Juvenil (Piano Statale di Lotta alla Violenza e lo Sfruttamento Sessuale di Minori). Tuttavia, anche per l’altissimo tasso di connivenza di alcune ong locali, la sua messa in atto si sta rivelando lenta e inadeguata. Emblematico il fatto che il Premio di Turismo Etico, creato per premiare gli operatori onesti, sia stato più volte assegnato ad agenzie, hotel e locali implicati nel triste fenomeno, proprio perché i tanti soldi che le agenzie turistiche sborsano per finanziare le ong che hanno ideato il premio sono più potenti di ogni principio etico e morale.
 
Ballerine brasilianeIl primo passo. Una situazione tanto grave che ha spinto la Rete statale dei diritti umani del Rio Grande do Norte ad agganciarsi alla Campagna italiana e a creare un numero telefonico gratuito - che presto diverrà operativo - e un Osservatorio on line, con doppia versione in portoghese e italiano. Denunciare le agenzie, le persone, le organizzazioni e le istituzioni che praticano, incentivano, coprono o sono in qualche modo complici dello sfruttamento sessuale di minori da parte dei turisti italiani diverrà presto facile e indolore. Un modo concreto per combattere e difendersi dal turista per sesso affamato di bambini, sperando prima o poi di sconfiggerlo. Per sempre.

Stella Spinelli