
In tutto il Brasile, oggi, più di 500mila – la maggior
parte di sesso femminile – sono coinvolti nel turismo
sessuale. Secondo le ultime statistiche, dei circa 700mila turisti
europei che ogni anno
sbarcano nel Paese in cerca di sesso facile, all’incirca 80mila sono
italiani. Si tratta di cifre raccolte e denunciate dalla
campagna
Stop al turismo sessuale, lanciata da varie ong e associazioni
italiane e coordinate con istituzioni e associazioni brasiliane.
Nell’occhio
del ciclone alcune città della fiorente costa del nordest, capitanate da
Fortaleza che detiene il triste record. Ma una vera e propria emergenza
si sta
registrando ultimamente anche a Natal, la capitale del Rio Grande do
Norte.
L’allarme arriva dall’Osservatorio brasiliano contro lo sfruttamento
sessuale
dei minori legato al turismo di massa: “Il business dello
sfruttamento sessuale dei minori sta crescendo spaventosamente anche
nella città di Natal e gli attori principali sono gli italiani. Se
prima esisteva solo un volo charter Milano-Natal, che
ogni settimana
scaricava circa 300
italiani, per la maggioranza uomini – denuncia l'Osservatorio - dal
prossimo dicembre si raddoppia. La stessa agenzia ha già
annunciato che ne ha pronto un secondo, il quale partirà ogni settimana
da Roma, con scalo a Verona. E la maggioranza dei passeggeri alloggerà nel
villaggio turistico della stessa agenzia che gestisce i voli”.
Le modalità. Monitorando e studiando da vicino il fenomeno nel Nordeste brasiliano, l'Osservatorio ha ricostruito come si muovono i turisti in cerca
di sesso con minorenni. E ha schematizzato tre modalità:
- “Nel primo caso il turista è abbordato da adolescenti,
quasi sempre afro-discendenti o meticce, che lo seguono in spiaggia,
nei bar, in discoteca o nei centri commerciali. Generalmente agiscono
per conto proprio. Portarsele nelle camere d’albergo o nelle pousadas è un gioco da ragazzi, dato che i gestori lo permettono dietro pagamento di
un
sovrapprezzo, il più delle volte chiudendo entrambi gli occhi quando si
tratta di ragazzine. E anche nel caso,
raro, in cui i proprietari non lo permettano, risulta comunque
facile per il turista pagare
‘commissioni’ ai dipendenti, e raggiungere le camere di soppiatto”.
- “La
seconda modalità consiste nell’appellarsi alle guide turistiche delle
agenzie, veri punti di riferimento degli ospiti di hotel e pousadas,
il
cui cachè è già compreso nei pacchetti comprati in Europa. Questi
professionisti del mestiere sostengono una rete di contatti ben
remunerati con proprietari di bar, ristoranti, cabaret e discoteche
frequentati da ragazze coinvolte nel turismo sessuale, la maggior parte
delle quali è minorenne. Generalmente, la mazzetta è proporzionale al
numero di turisti che riesce a procurare ogni
sera. Capita di frequente che siano le stesse agenzie di viaggio a
ricevere pagamenti mensili dai proprietari dei locali, i quali in
questo caso sfruttano le ragazze, pretendendo una percentuale del
guadagno.
- Nel
terzo caso il sesso, sia con adulti che con minori, è compreso, in
maniera mascherata, nei pacchetti venduti dalle agenzie o è fornito tra
i servizi di queste ultime. In questi casi, il turista che ha scelto il
pacchetto full optional, contatta la propria guida o determinati
dipendenti dello stabilimento in cui é ospitato e sceglie la ragazza
con cui vuole avere rapporti in ‘menù’ o ‘cataloghi’ già pronti. Ci
sono anche casi in cui il cliente traccia l’identikit della donna dei
suoi sogni, affinché il suo referente gliene procuri una “adeguata”
alle sue esigenze. La persona che fa da tramite contatta i locali o le
case di prostituzione con cui l’agenzia ha accordi e la ragazza piomba
direttamente nella camera del turista o in qualsiasi altro posto lui
voglia. In questo caso, le adolescenti coinvolte sono obbligate a dare
all’agenzia una percentuale fissa di ciò che guadagnano con ogni
cliente, mentre i proprietari dei locali da cui esse provengono
ricevono commissioni dalle agenzie, fisse o variabili a seconda della
domanda.
La rete. “Lo sfruttamento
sessuale di minori legato al turismo di massa, nel Rio Grande do Norte
come nel
resto del Brasile, è così sistematico e capillare – denuncia
l’Osservatorio - che
già conta su una fitta e intricata rete di complicità. La copertura è
garantita sia da semplici
agenti di
polizia – che, in cambio di mazzette, chiudono gli occhi di fronte a
casi evidenti di abbordaggio di minori – sia da veri e propri commissariati
corrotti fino alle alte sfere di
comando. Anche alcune case di rifugio per bambine e
ragazze di
strada, ricevendo finanziamenti dalle stesse agenzie di turismo
sessuale, trasformano le minori salvate dai rischi della strada in
prostitute da usare appena compiono 18 anni.
Il premio. Istituzioni e organizzazioni della società
civile del Rio Grande do Norte hanno elaborato nel 2004 un Plano
Estadual de
Enfrentamento à Violência e Exploração Sexual Infanto-Juvenil (Piano
Statale di
Lotta alla Violenza e lo Sfruttamento Sessuale di Minori). Tuttavia,
anche per
l’altissimo tasso di connivenza di alcune ong locali, la sua messa in
atto si sta rivelando lenta e
inadeguata. Emblematico il fatto che il Premio di Turismo Etico, creato
per premiare gli operatori onesti, sia stato più volte
assegnato ad
agenzie, hotel e locali implicati nel
triste fenomeno, proprio perché i tanti soldi che le agenzie
turistiche sborsano per finanziare le ong che hanno ideato il premio
sono più potenti di ogni principio etico e morale.
Il primo passo. Una situazione tanto grave che
ha spinto la Rete statale dei diritti umani del Rio Grande do Norte ad
agganciarsi alla Campagna italiana e a creare un numero
telefonico gratuito - che presto diverrà operativo - e un Osservatorio on line,
con doppia versione in
portoghese e italiano. Denunciare le agenzie, le persone, le organizzazioni e
le istituzioni
che praticano, incentivano, coprono o sono in qualche modo complici dello
sfruttamento sessuale di minori da parte dei turisti italiani diverrà presto
facile e indolore. Un modo concreto per combattere
e difendersi dal
turista per sesso affamato di
bambini, sperando prima o poi di sconfiggerlo. Per sempre.