29/10/2005versione stampabilestampainvia paginainvia



In India ogni anno centinaia di spose rischiano la vita
                                              Scritto per noi
da Raffaella Rogora
 
Una donna indianaL’assurdità del fenomeno delle morti per dote è stata inghiottita dal silenzio. Eppure proprio ora che state leggendo, con buona probabilità, una donna indiana sta morendo per mano del suo non troppo caro marito.
Nel continente indiano, sono parecchie le donne tra i 18 e i 26 anni che vengono uccise dallo sposo perché la loro dote non si rivela abbastanza redditizia. Mentre le ragazze sono ai fornelli, prese a cucinare, vengono cosparse di kerosene e fatte bruciare come fossero streghe. Assurdità? Però succede, anche ora che non se ne parla quasi più. Si tratta di un fenomeno che si è consolidato nel silenzio e nell’impunità, anche se il codice penale indiano classifica la morte per dote come reato. Con una legge del 1961 infatti, la  giurisprudenza ha vietato l’antica usanza della dote, ma questa norma, oltre ad essere sotterrata da strati di polvere, non viene nemmeno troppo presa in considerazione e nella vita pratica la dote al momento del matrimonio continua a essere parte di una tradizione ben radicata. Ciò che si è mutato negli anni, sono invece le pretese e l’avidità dei mariti. Un tempo la dote era un’usanza, un dono fatto di oro, argento, gioielli, che la madre passava alla figlia al momento del matrimonio e che nessun uomo, senza il consenso della sposa, avrebbe potuto toccare. Rappresentava una sorta di garanzia per la giovane donna che, al momento del matrimonio, doveva lasciare la sua famiglia d’origine per entrare in quella del marito. Oggi però le cose non sono più quelle di una volta e dell’antica tradizione indiana della dote non restano che poche briciole.
Un gruppo di ragazze per stradaUn vero business. La dote è diventata un machiavellico sistema con cui qualche marito tenta di arricchirsi. Comincia col chiedere un ventilatore, poi il frigorifero, poi la radio, la tv, l’automobile e avanti così, fino quando la moglie è letteralmente strangolata dall’ingordigia senza limiti del marito o della suocera, che spesso è complice del figlio e lo istiga: se non altro perché diventando più ricco lui, lo diventa anche lei, dal momento che sono i maschi a dover prendersi cura dei genitori quando questi si incamminano verso la vecchiaia.
“Credete che le donne siano picchiate, stuprate e uccise solo in India? Anche in altri Paesi dove non esiste la tradizione della dote altrettante donne vengono torturate o ammazzate.” Questa è la risposta che alcune donne dettero quando fu chiesto loro cosa ne pensassero dell’assurda situazione indiana. Rassegnazione mista alla paura di reagire. Sembra che molte donne siano paralizzate nella loro folle situazione. Tacciono, subiscono e muoiono.


Rappresentazione femminileLa corruzione. E’ difficile quantificare l’entità precisa del fenomeno, molte morti vengono frettolosamente catalogate come ‘incidenti domestici’, i media non trattano quasi più l’argomento, che evidentemente non rappresenta più una notizia. Ovviamente la corruzione e l’adorazione per il dio denaro fanno la loro parte. Non è un segreto che spesso dietro alla morte di qualche sciagurata ci sia la collaborazione di medici, polizia e giudici: una bustarella qua, una là, e l’affare è presto fatto e si va tutti a casa con il portafogli un po’ più gonfio. Il poliziotto chiude un occhio e finge di non vedere, il medico conferma la teoria dell’incidente domestico ai fornelli e il giudice trova il modo di dichiarare innocente l’assassino, che rischierebbe comunque non più di sette anni di carcere.

La speranza. Tuttavia la speranza che la situazioni migliori c’è e non deve spegnersi. Negli ultimi anni infatti sono aumentate le denunce delle donne vittime di abusi e umiliazioni per richieste di dote. Si tratta di un processo lento ma irreversibile, che vuole sradicare la radici di una tradizione antica in un paese dove un vecchio detto recita che: "La morte di una donna dà al marito la possibilità di accaparrarsi una seconda dote. La morte di un bufalo, invece, è un disastro economico per l’intera famiglia".

Categoria: Diritti, Donne, Costume
Luogo: India