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Alla fine ad Haiti è arrivata anche la tempesta tropicale Alpha, con tutta la
sua forza e la sua potenza, anche se molto inferiore ai veri e propri uragani
di questi ultimi tempi. La fortuna haitiana è stata quella di essere un Paese
con montagne abbastanza alte in grado di bloccarne la potenza e quindi di limitare,
per quanto possibile, i danni. Ma, nonostante tutto, non ha dato tregua alla popolazione;
ha spazzato Haiti e le poche cose che questo popolo ha ancora la forza di conservare.
Durante il suo tragico e distruttivo passaggio ha lasciato sul campo una scia
di morte e distruzione: quindici persone hanno perso la vita, una decina sono
quelle che risultano ancora disperse, e i danni materiali sono nell’ordine di
decine di milioni di dollari. Tutto questo in un Paese che è già provato da un
paio di anni di crisi politica e dal passaggio di diverse tempeste tropicali.
Haiti e non solo. La tempesta tropicale Alpha (chiamata così perchè l'elenco alfabetico di nomi
disponibili per i fenomeni tropicali atlantici e' stato esaurito, e quindi si
è pensato di ricorrere alle lettere dell'alfabeto greco) che si è formata sul
Mar dei Carabi, e che è la numero 22 (se si trasformasse in uragano sarebbe il
tredicesimo di quest’anno) di questa stagione catastrofica, ha fatto sobbalzare
gli studiosi di questi fenomeni atmosferici: erano almeno 150 anni che non si
registravano così tanti uragani e tempeste tropicali.
Prima c'è stato Wilma. Ma ci aveva pensato già l’uragano Wilma, nel corso del fine settimana, a seminare
terrore e distruzione ai Caraibi, causando la morte di sette persone e l’allontanamento
forzato dalle zone turistiche messicane, di decine di migliaia di turisti, soprattutto
a Cancun, rinomata città dello Yucatan, tanto da costringere i villeggianti a
riparare in centri di accoglienza, o costringendoli ad un rientro anticipato nei
paesi di origine. Ad Haiti invece Wilma ha provocato smottamenti che hanno ucciso
10 persone, e praticamente bloccato l’erogazione di energia elettrica. In Florida,
Wilma ha fatto perdere la vita a quattro persone. La forza dei venti e le abbondanti
piogge che ha portato con sè hanno distrutto i vetri dei palazzi, sradicato gli
alberi e lasciato senza corrente elettrica almeno sette milioni di persone provocando
danni di miliardi di dollari.Alessandro Grandi