Il Venezuela entrerà nel Mercosur. Un passo storico per Chavez
Ci ha pensato il ministro degli esteri dell’Uruguay, Reinaldo Gargano, il 15
ottobre scorso, a dichiarare che il Venezuela dal prossimo mese di dicembre entrerà
a far parte del Mecosur, il Mercato Comune del Sud America.
I paesi del Mercosur. Furono quattro i paesi che nel 1991 crearono il Mercosur: Brasile, Argentina,
Uruguay e Paraguay. Lo scopo fondamentale di questo trattato commerciale è quello
di permettere il libero movimento di capitali, lavoratori e servizi all'interno
dei paesi che ne sono membri. Ma del Mercosur fanno parte anche altri Paesi, come
il Cile e la Bolivia, che hanno firmato trattati per la realizzazione di zone
di libero commercio, ma che non partecipano all'unione doganale; la Colombia e
il Perù hanno più volte espresso il loro interesse nei confronti di questo trattato
e molto probabilmete faranno il lro ingresso nel Mercosur fra poco.
Secondo quanto detto dal ministro degli Esteri uruguayano, Gargano, con l’ingresso
del Venezuela nel Mercosur (o come dicono in portoghese i brasiliani, Mercosul) si raggiungerà “una nuova dimensione e il trattato si estenderà dai Caraibi
alla Terra del Fuoco, dando un peso diverso e un nuovo stimolo anche a tutti i
negoziati con l'Unione Europea”.
Una nuova America Latina. “L’America Latina deve innanzitutto ritrovare se stessa”, ha fatto sapere il
presidente del Venezuela, Hugo Chavez, dalla conferenza sull’America latina svoltasi
a Milano la scorsa settimana.
Ma non deve essere sottovalutato anche il forte impatto politico rappresentato
dall'ingresso del Venezuela nel Mercosur.
Se da un lato questo trattato economico cerca di garantire una certa stabilità,
necessaria allo sviluppo sia delle relazioni economiche sia di quelle commerciali
fra i paesi membri, dall’altro lato rafforza quelli che sono i rapporti politici
fra le varie nazioni del Cono Sud. Con l’ingresso del Venezuela diventeranno dunque
cinque i paesi che avranno, nel mercato comune dell’america del sud, maggiori
prospettive commerciali e probabilmente anche sociali.
Appoggi esterni. Soprattutto il Paraguay ha appoggiato l’ingresso nel Mercosur della repubblica
bolivariana, come ha fatto sapere Carlos Filizzola, presidente del Congresso paraguayano,
che nel corso di una visita in Uruguay ha mostrato di considerare assolutamente
necessario che il blocco si allarghi anche agli altri Paesi interessati all'accordo,
come ad esempio la Bolivia e il Cile, che sono al momento degli associati. Da
tempo ormai il vento in Sud America ha fatto cambiare la rotta agli eventi, adesso
esiste una maggiore stabilità sociale e i governi dei paesi latinoamericani sono
“amici” fra loro. Kirchner, Lula, Chavez, Duarte e Vasquez (con l’appoggio dei
presidenti di Cile e Bolivia) cercano di contrastare lo strapotere, sia politico
che quello economico, degli Usa rilanciano l’economia anche per mezzo del Mercosur.
Lo stesso Luis Iñacio Lula alla conferenza milanese sull’America Latina ha confermato:
“Il ventunesimo secolo sarà il secolo dell’America Latina se i suoi dirigenti
sapranno rendere sostenibile il modello di sviluppo e, soprattutto, realizzare
una politica sociale forte per dar voce ai cittadini meno abbienti”. Da quando
esiste questo accordo fra i vari paesi dell’America Latina si sono triplicati
i loro rapporti commerciali.