14/10/2005versione stampabilestampainvia paginainvia



Il bollettino settimanale delle guerre e dei conflitti in corso n.40- 2005 dal 06/10 al 12/10

militari usa in iraqIsraele-Palestina. Il 9, un miliziano palestinese è rimasto ucciso in uno scontro a fuoco con l'esercito israeliano a Nablus, nel nord della Cisgiordania. Il 10, tre palestinesi sono stati uccisi da soldati israeliani presso il confine che divide Israele dalla Striscia di Gaza. Secondo i medici che li hanno soccorsi, i tre non avevano armi.

Turchia. Il 10, tre indipendentisti curdi sono stati uccisi dall'esercito turco in uno scontro avvenuto in una regione sud-orientale del paese, a Peltek, nella provincia di Tunceli.

Somalia. Il 10, il colonnello dell'esercito somalo Mohamed Mohamud Raghe è stato ucciso in un agguato sotto casa da alcuni uomini armati non identificati. Raghe è solo l'ultimo di una serie di uomini della sicurezza che negli ultimi mesi sono stati freddati in Somalia. La guerra civile somala dura da 14 anni e le nuove istituzioni create lo scorso autunno non riescono a controllare il territorio, ancora in mano ai signori della guerra.

Sudan. L’8, un agguato delle milizie arabe Janjaweed in Darfur ha portato alla morte di 4 persone, tra cui 2 peacekeepers dell’Unione Africana. I militari dell’Ua, circa 6000, sono dispiegati nella regione per cercare di mantenere il cessate il fuoco tra le milizie arabe e i ribelli del Darfur. Il conflitto nella regione, scoppiato nel febbraio 2003, ha già provocato la morte di 200.000 persone.
 
un bambino soldato in africaBurundi. L’8 le Forze Armate burundesi hanno ucciso 8 ribelli Hutu in scontri a ovest della capitale Bujumbura. Lo hanno reso noto fonti dell'esercito. Sono morti quattro miliziani delle Forze per la liberazione nazionale (Fnl) nella località di Rukaramu sabato, a seguito di un attacco a una base militare. Altri quattro sono stati uccisi nei distretti di Muhuta e Mutambu dopo raid militari dell'esercito burundese. La guerra civile, scoppiata nel 1993, ha provocato la morte di 300.000 persone. Una frangia delle Fnl ha recentemente dichiarato di essere pronta a trattare con il governo.

Uganda. L’11, Tabaro Kiconco, portavoce delle Forze Armate ugandesi, ha reso noto all'agenzia di stampa cinese Xinhua che negli ultimi 11 giorni gli attacchi dell'esercito avrebbero portato alla morte di 22 ribelli del Lra (Lord's Redemption Army) e alla cattura di altri 10, tra cui il comandante Sam Okot. Nello stesso periodo 5 civili sarebbero morti nelle offensive ribelli. La guerra nei distretti settentrionali ugandesi dura ormai da 19 anni e ha provocato la morte di più 100.000 persone, oltre al rapimento di 25.000 bambini costretti a diventare schiavi sessuali o guerriglieri nelle file del Lra. Nell’ultimo anno il Lra è stato fortemente indebolito dalla pressione militare dell’esercito, ma continua ad attaccare obiettivi civili.

Rep. Dem. Congo. L’8, un attacco condotto da alcuni ribelli Hutu a Walungu, nella provincia del Sud Kivu, ha provocato la morte di 24 persone. Tra le vittime vi sarebbero anche donne e numerosi bambini, uccisi a colpi di machete dagli assalitori. Secondo fonti della Monuc (la missione Onu nel paese) e dell'amministrazione locale alcuni fogli ritrovati sul luogo del massacro porterebbero la firma dei Rasta, un violento gruppo dissidente facente parte dei ribelli Hutu delle Fdlr (Forze Democratiche per la Liberazione del Ruanda). I ribelli Hutu hanno ufficialmente rinunciato alla lotta armata lo scorso marzo, ma finora nessun passo è stato fatto per garantire loro il rimpatrio in Ruanda. Alcune frange del gruppo hanno recentemente intensificato i loro attacchi contro la popolazione civile.

un guerrigliero cecenoCecenia. Il 6, nella regione di Shalinskeye un soldato russo viene ucciso e cinque feriti in uno socntro a fuoco con i ribelli.  E' stato ucciso un poliziotto privato di una compagnia sotto contratto col ministero degli Interni russo da un cecchino nel cortile della sua abitazione nella zona rurale di Grozny.
Il 7, nella capitale Grozny, un blindato guidato da un militare ubriaco è uscito fuori strada, investendo e ferendo gravemente un medico, Eliza Ismailova. Nella regione di Sunzhenskeye una mina piazzata dai ribelli sotto un carrarmato russo è esplosa uccidendo un soldato e ne ferisce altri tre dell’equipaggio.
Nel villaggio di Elistanzhi un agente dei servizi speciali russi salta in aria su di una mina, ferito gravemente, non mutilato.
L’8, due militari russi sparano per errore un colpo di mortaio contro due agenti delle forze speciali russe, uccidendoli, vicino l’abitato di Khedi. L’esplosione ferisce altri 15 agenti speciali.
Nei dintorni di Grozny un ribelle viene ucciso dopo aver ferito tre poliziotti locali che avevano cercato di fermarlo a un posto di blocco. Nei dintorni del villaggio di Atagi vengono ritrovati tre cadaveri non identificati. Vicino l’abitato di Mesker Yurtas vien trovato il cadavere di una donna non identificato.
A un posto di blocco vicino Grozny un commando ha sparato a un posto di blocco dell’esercito federale, ferendo due soldati.
Il 9, il comandante ribelle Ruslan Nasipov viene ucciso insieme con un suo guerrigliero in una imboscata dell’esercito nella periferia Sud di Grozny. Nella regione di Vedenskeye in uno scontro tra ribelli e soldati muoiono due guerriglieri e viene ferito un soldato.
Il 10, un ribelle viene ferito a Grozny durante il suo arresto da parte della polizia locale.
L’11, nelle regioni di Grozny e Sunzhenskeye vengono ritrovati i cadaveri di tre soldati governativi sequestrati nei giorni precedenti.
Il 12, nella regione di Grozny due adolescenti di 16 e 17 anni che raccoglievano uva in una fattoria abbandonata saltano su di una mina; uno muore sul colpo, l’altro mentre viene portato in ospedale.
Muoiono due ribelli adolescenti non affiliati alla guerriglia dopo essere stati arrestati dalla polizia a Grozny si fanno saltare in aria con dell’esplosivo.Nella regione di Shalinskeye l’esplosione di una mina ferisce due soldati federali.
Dopo uno scontro tra un mezzo blindato russo e l’autobus di linea che li trasportava, tre passeggeri rimangono gravemente feriti sulla superstrada Grozny – Argun, vicino la città di Khankhala.

Cabardino-Balcaria.  L'8, nei sobborghi della capitale Nalchik vengono uccisi due estremisti islamici, sospettati di preparare un attentato all’aeroporto.

Inguscezia. L’11, nella regione di Sunzhenskeye al confine con la Cecenia muoiono due guerriglieri che tentavano di sfuggire all’arresto da parte della polizia.
Un soldato governativo ferito nell’esplosione del suo mezzo blindato sulla autostrada del Caucaso.
Il 12, un autobus su cui viaggiavano agenti del Servizio federale d’Informazione (Fsbm erede del Kgb sovietico)viene fatto saltare in aria; l’Fsb non ha fatto trapelare notizia sugli eventuali morti.

Daghestan. Il 7, nella regione di Kizilyurtovskeye, viene ucciso un medico che prestava il suo aiuto agli insorti.  In una località sul Mar Caspio un gruppo di ribelli ingaggia uno scontro a fuoco con la polizia locale; due guerriglieri vengono uccisi, un poliziotto ferito.
Il 9, nella regione di Makhachkala in una battaglia tra guerriglieri e forze paramilitari muoiono 4 ribelli, un paramilitare e un poliziotto regolare. Due miliziani vengono feriti.
L’11, nella regione di Untsukulskeye, durante uno scontro tra militari e un gruppo di guerriglieri, viene ucciso il capo della polizia di Untsukulskogo; ucciso anche un poliziotto semplice, un guerrigliero ferito.

un paramilitare colombianoColombia. Il 7, due sospetti guerriglieri delle Farc hanno simulato un incidente di moto di fronte alla caserma di polizia di Campoalegre, una cittadina a 260 chilometri a sudovest di Bogotá. Un pretesto per far uscire dai gabbiotti antiproiettile gli agenti di polizia e attaccarli. Due i poliziotti uccisi. Con queste morti, salgono a 21 gli agenti ammazzati dai guerriglieri nelle ultime tre settimane, in quattro attacchi distinti. Nell'ultimo anno il bilancio è di 350 fra poliziotti e militari. 12. Un indigeno è stato assassinato mentre manifestava pacificamente per le strade di Cali, per ricordare il genocidio iniziato con l’arrivo di Colombo nel continente americano. Alcune migliaia di persone erano in strada per ricordare, dunque, che il Columbus Day, giorno di festa per l’Occidente, è in realtà giorno di lutto per le superstiti popolazioni ancestrali. A ucciderlo sono stati gli squadroni anti-insubordinazione e anti-disturbo, ovvero forze di sicurezza speciale del governo. E’ morto soffocato dai lacrimogeni. 13. Sono stati ritrovati a Bogotà dei lancia-missili artigianali che avrebbero dovuto essere impiegati per sferrare un attacco contro il Palazzo Narino, sede del governo. La scoperta è avvenuta durante una perquisizione della polizia in una casa privata appartenente a una presunta cellula appartenente al gruppo guerrigliero delle Forze armate rivoluzionarie della Colombia.

Nepal. Il 6, rilasciati dai guerriglieri maoisti 500 civili sequestrati quattro giorni prima nei distretti di Bharapa, Subhang, Panchani, Tharpen, Yotang e Nagi
 
Pakistan, Il 6, una serie di razzi lanciati contro un accampamento dell’esercito regolare nel Waziristan, al confine con l’Afghanistan uccidono due soldati e feriscono una civile. Presumibilmente a lanciare i razzi sarebbero dei guerriglieri affiliati ad Al Qaida. Il 7,  il secondo giorno del mese sacro di Ramadan, un commando armato attacca una moschea nel sud del paese, causando 8 morti e 12 feriti a Mong, sobborgo della città di Mandi Bahauddin.

Thailandia. Il 7, due attentati dinamitardi nelle regioni meridionali al confine con la Malesia colpiscono a Slongai Kolok un ristorante e un karaoke bar durante la visita del presidente Thaksin Shinawatra, causando un morto e dieci feriti. Le bombe vengono rivendicate dai guerriglieri islamisti che chiedono l’indipendenza delle regioni di Yala, Pattani e Narathiwat, a maggioranza musulmana.

India. L'8 ottobre. Nella regione nordestina di Jharkhand 12 agenti di polizia muoiono e 20 rimangono feriti dall’esplosione di un pacco bomba aperto durante la perquisizione dell’appartamento di un presunto ribelle maoista.  In Kashmir, il 9, continuano gli scontri interreligiosi che mietono dieci vittime, nonostante la regione sia stata devastata da un sisma che ha causato 944 morti e 4.400 feriti solo nel Kashmir indiano il giorno precedente. Uccisi cinque membri di due famiglie hindu, in minoranza nella regione, da uomini armati nel villaggio di Rajnagar, mentre altre quattro persone sono stati uccise nel villaggio di Gabbar ed un musulmano è stato ucciso da un sicario ignoto nel villaggio di Kulhar.

Filippine. Il 9, nella città di Sapang Dalaga, provincia del Misamis occidentale, un agguato ad un convoglio militare portato da guerriglieri marxisti causa la morte di 5 soldati e 2 civili.

Categoria: Guerra
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