11/10/2005versione stampabilestampainvia paginainvia



Nel villaggio afgano di Anabah, la speranza è legata ad un filo. Elettrico

Un'immagine del cortometraggio"Con la guerra anche le cose più facili diventano difficilissime". Il monito degli anziani è tutt'altro che incoraggiante, per i bambini del villaggio di Anabah, regione del Panshir, Afghanistan settentrionale. Ma la fantasia e il sogno sono più forti della rassegnazione. E anche se venticinque anni di guerra hanno portato il buio nel villaggio, con le candele come unica luce a rischiarare le case, sarà proprio la voce dei bambini a risuonare più forte del tuono degli aerei e del fragore delle bombe: "Perché non costruiamo noi la luce elettrica?". La storia di come la luce arrivò nel paesino di Anabah è raccontata in un delicato e poetico cortometraggio animato. Disegnato da Elisa Bertolotti e prodotto da Daniele Maggioni e dalla Filmmaker, è stato presentato la settimana scorsa dall'organizzazione umanitaria 'Emergency' alla Libreria dei ragazzi di Milano. Si tratta di un progetto didattico per le scuole primarie, nato dall'esperienza che Emergency ha maturato negli anni con il suo impegno a favore della promozione di una cultura di pace nelle scuole italiane.

Il villaggio di AnabahLa forza della comunità. Il cartone animato racconta una storia vera, accaduta nel 2001: la realizzazione, grazie all'aiuto di Emergency, di una piccola turbina, sulle acque del fiume Panshir, per produrre elettricità. I protagonisti sono tre bambini, nati e cresciuti in tempo di guerra, che si impegnano affinché il villaggio venga finalmente illuminato da lampadine elettriche. La metafora della luce diventa un viaggio nella speranza. Attraverso la solidarietà e la collaborazione di tutti i membri della piccola comunità di Anabah, il sogno dei bambini ("poter costruire gli aquiloni anche quando è buio") diventerà realtà. I materiali di fortuna (recuperati in parte da vecchi carri armati), ma soprattutto l'entusiasmo, l'energia e la volontà degli abitanti di Anabah, contribuiranno a migliorare le condizioni materiali di un villaggio (come mille altri in Afghanistan) segnato da povertà e devastazione. Un gesto di pace in tempo di guerra.

 
La turbina sul PanshirUn supporto didattico. Il cortometraggio animato, che ha come titolo "Costruiamo la luce" (e come sottotitolo "Costruiamo la pace") è stato realizzato grazie all'impegno dei docenti e degli studenti della Scuola di cinema di Milano, e ha una durata di 15 minuti. Grazie al sostegno dell'Assessorato alla solidarietà internazionale della Provincia di Trento, verrà distribuito nelle scuole gratuitamente, insieme a un kit didattico che contiene una guida a colori di 34 pagine per i docenti e un depliant per i bambini, con testimonianze, immagini e disegni che ripercorrono la storia raccontata nel cartone animato.

Luca Galassi

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