13/10/2005versione stampabilestampainvia paginainvia



Tutte voci: Soros non vuole accendere rivoluzioni in Cina
Scritto per noi da
Alessandro Orrù 
  Il presidente cinese Hu Jintao
Pechino ha fatto marcia indietro nella materia legislativa delle Ong. Dopo che nell'ottobre dell'anno scorso il governo aveva dichiarato l'intenzione di creare un nuovo regolamento per facilitare la registrazione e il lavoro delle organizzazioni non governative, la settimana scorsa il presidente Hu Jintao ha ordinato all'Accademia delle Scienze Sociali della capitale di studiare le rivoluzioni democratiche dell'Europa dell'Est e dell'Asia centrale per il ruolo che vi avrebbero avuto le Ong finanziate dagli Stati Uniti. A riprova di quanto l'Occidente stesse "tramando per destabilizzare il paese" c'erano alcune voci sulla stampa internazionale: "George Soros, il finanziere-mecenate americano, starebbe pensando di aprire a Pechino una sede della sua Fondazione per la democrazia, che ha avuto un ruolo attivo in diversi paesi dell'Europa dell'Est".
 
 
Il magnate della finanza mondiale George Soros A quanto ci risulta. Laura Silberg, Senior policy adviser della sede newyorkese della Open Society, ha dichiarato a PeaceReporter  che la fondazione non ha intenzione di aprire nessuna succursale in Cina, ma ha puntualizzato:  "La nostra è una Ong volta ad incoraggiare la nascita di figure professionali nei campi dei servizi legali e sanitari, in tutto il mondo". La portavoce della prestigiosa Ong ha preferito non rilasciare nessun commento in merito allo studio avviato dall'Accademia delle Scienze Sociali di Pechino per capire quale ruolo avrebbero avuto le Ong soprattutto americane nelle rivoluzioni democratiche dell'Europa dell'Est e dell'Asia centrale: "Non possiamo commentare, tutto ciò non è collegato alla nostra attività".
 
Venuto dal lontano. George Soros è un magnate della finanza americana. La sua inarrestabile carriera nel mondo dell'economia lo ha portato dalla fine degli anni '70 in poi ad accumulare straordinarie fortune, ma la notorietà gli è arrivata per aver fondato numerose organizzazioni filantropiche. Il multimiliardario di origine ungherese giocò un ruolo di primo piano per il crollo del muro di B erlino. Con la creazione della Open Society Foundation attraverso l'organizzazione di master, convegni ed eventi di piazza all'insegna del liberismo capitalista diede un grande contributo allo sgretolamento dell'Unione Sovietica. Il suo appoggio alla "rivoluzione delle rose" in Georgia e alla "rivoluzione arancione"  in Ucraina hanno fatto in modo che negli ultimi anni gli occhi dei media di tutto il mondo si puntassero nuovamente su di lui. Ma se in molti paesi occidentali quello che avvenne fu considerato come un passo avanti verso la democrazia, la Russia lo vide come una forte ingerenza statunitense nella sua area di influenza.
  Il logo della  fondazione "Open Society Institute"
 Nella Cina del 2000. Le ong nella Cina comunista hanno una storia recente: solo all'inizio del decennio scorso si sono aperti spazi di tolleranza cui hanno potuto approfittare inizialmente istituzioni internazionali antiche e accreditate come la Croce Rossa o il Wwf. Ma anche ora operare in Cina è permesso a questo tipo di organizzazioni solo se trovavano un dipartimento del governo che garantisca per loro davanti allo stato.  La condizione della sponsorizzazione ha fermato l’entrata di molte Ong straniere che non hanno potuto registrarsi. Altre, desiderose di lavorare nel paese, sono entrate registrandosi come un' azienda. In questo modo però le tasse da pagare sono molto alte. In molti casi comunque le Ong vanno a "tappare quei buchi" lasciati da uno Stato che incontra sempre maggiori problemi nell'affrontare le emergenze sociali. Molte aziende statali che prima assicuravano medicine, scuole e pensione per anziani, soprattutto nelle campagne, sono allo sfascio e solo le Ong sono in grado di rispondere ai bisogni emergenti con dispensari in zone impervie, scuole per i poveri in città, programmi di educazione contro l’Aids e misure di controllo dell’inquinamento.
Categoria: Politica, Media, Economia
Luogo: Cina
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