02/10/2005versione stampabilestampainvia paginainvia



Il bollettino settimanale delle guerre e dei conflitti in corso n.38- 2005 dal 22 al 29/9
Somalia. Il 22 quattro uomini armati non identificati hanno fatto irruzione in un bar di Mogadiscio uccidendo 5 persone e ferendone altre 6. Tre delle persone colpite sono in coma e si trovano all'ospedale Medina. L'attacco è probabilmente una vendetta per un altro omicidio, avvenuto nello stesso bar il precedente lunedì. La guerra civile somala dura da 14 anni e le nuove istituzioni create lo scorso autunno non riescono a controllare il territorio, ancora in mano ai signori della guerra.

Sudan. Il 26, 15 ribelli dell'Esercito di resistenza del signore (Lra) sono stati uccisi dalle truppe governative ugandesi durante una battaglia nel Sudan meridionale. Da 19 anni i guerriglieri dell'Lra seminano il terrore nei pressi del confine ugandese-sudanese. Durante il conflitto 20.000 bambini, destinati a diventare schiavi sessuali o guerriglieri, sono stati rapiti dai ribelli ugandesi.

Nigeria. Il 25 e 26 scontri tra i sostenitori di due clan che tradizionalmente si contendono il territorio hanno investito lo stato di Kwara, nella Nigeria occidentale, facendo 3 vittime e molti feriti. La polizia ha riferito che lunedì un uomo è stato ucciso e tre case sono state abbattute. Domenica le vittime dei violenti scontri erano già due e a queste si sommano numerosi feriti.

Ciad. Il 26 le milizie arabe Janjaweed hanno fatto incursione nel Ciad, attraversando il confine con il Sudan nella parte occidentale della regione del Darfur per rubare alcuni capi di bestiame alla popolazione locale. Nell’attacco i guerriglieri arabi hanno ucciso 36 civili e razziato numerosi villaggi. La guerra in Darfur, cominciata nel febbraio 2003, ha già provocato 200.000 vittime e quasi 2 milioni di profughi. I colloqui di pace organizzati a Abuja (Nigeria) non hanno ottenuto finora risultati apprezzabili.

Colombia.Il 23, 10 uomini della polizia colombiana sono stati uccisi in un attentato dalle Farc, le forze armate rivoluzionarie della Colombia. L’imboscata è avvenuta nella zona di Tajumbina, località del dipartimento di Narino. Gli agenti di polizia erano impegnati in una grande operazione antinarcotici quando, il vericolo sul quale viaggiavano e saltato in aria per lo scoppio di una bomba piazzata dalla guerriglia.
Il 25, Reynel Duque Ramirez, noto sindacalista contadino dell’Unac, è stato rapito e ucciso da alcuni uomini in divisa che non sono stati identificati. Il suo cadavere, ritrovato poco dopo il rapimento, riportava evidenti segni di colpi di arma da fuoco.

Nepal. Il 23, l’agenzia missionaria Misna ha riportato che sono stati rapiti 2200 civili dai guerriglieri maoisti in decine di villaggi nel remoto distretto occidentaledi Achham, territorio controllato dai guerriglieri. I rapimenti sono avvenuti nell'arco di cinque giorni.
Il 28 un colonnello e due capitani dell’esercito sono stati giudicati colpevoli di aver torturato una ragazza di 15 anni nel febbraio 2004. La giovane, accusata dai soldati di essere una ribelle maoista, è morta in carcere l’anno scorso.
Uccisioni, arresti sommari e sparizioni sono divenuti sempre più frequenti in Nepal dall’inizio della guerra tra ribelli maoisti ed esercito governativo nel 1996. Finora nel conflitto sono morte 11mila persone.

India. Il 25 un gruppo di ribelli indigeni ha attaccato un villaggio di coloni bengali, uccidendo almeno 7 persone e ferendone altre 10 nello stato nord-orientale del Tripura.
Sempre nel nord-est del Paese, il 27 il governo indiano ha ordinato la fine dell’offensiva contro i guerriglieri del Fronte unito di liberazione dell’Assam (Ulfa), in cui sono stati uccisi 2 capi ribelli.

Kashmir indiano. Il 26, 2 ribelli musulmani sono stati uccisi dall’esercito indiano nella periferia della capitale Srinagar, prima della riunione autunnale del parlamento locale.
Il 27, 3 militanti islamici sono stati uccisi in una battaglia notturna contro le truppe indiane nella città di Shopian, distretto meridionale di Pulwama. Lo stesso giorno altri 3 ribelli sono morti lungo la Linea di controllo, il confine che divide il Kashmir indiano da quello pachistano. Un altro guerrigliero è stato poi ucciso dai soldati nei pressi di Srinagar.
Il 28, una madre, la sua bambina di tre anni e un’altra donna sono state uccise in uno scontro a fuoco tra ribelli islamici e soldati indiani nel villaggio meridionale di Lohe Malhar. Nello scontro sono rimasti feriti altri 4 civili.
Tra il 28 e il 29, 3 militanti islamici sono rimasti uccisi e 3 soldati feriti in una battaglia nel distretto centrale di Badgam. Diversi abitanti della zona sono stati costretti a lasciare le loro case per sfuggire ai colpi d’arma da fuoco.
L’insurrezione dei separatisti islamici contro l’esercito indiano è cominciata nel 1989 e da allora ci sono state 44mila vittime.

Filippine. Il 28, 2 guerriglieri musulmani del gruppo Abu Sayyaf e un soldato sono morti in uno scontro a fuoco nei pressi della città di Panamao, nell’isola di Jolo, estremo sud del Paese.

Thailandia. Il 23, 2 poliziotti sono rimasti uccisi per l’esplosione di una bomba nel sud del Paese. I due uomini hanno perso la vita mentre stavano scortando alcuni bambini a scuola. Il clima nelle province meridionali della Thailandia, al confine con la Malesia, è molto teso dal gennaio 2004, quando sono cominciati gli attacchi di estremisti musulmani contro la comunità buddista.

Israele – Palestina. Il 22, un palestinese disarmato è stato ucciso dal fuoco di soldati israeliani dopo essersi introdotto nella base militare di Dotan, nel nord della Cisgiordania.
Il 23, l’esplosione di un’automobile ha colpito una manifestazione di Hamas a Jabalya, nel nord di Gaza, provocando 20 morti e una cinquantina di feriti. 3 miliziani della Jihad islamica sono stati uccisi da militari israeliani in scontri a fuoco avvenuti nella notte nei villaggi di Illar e di Saida in Cisgiordania.
Il 24, 5 miliziani di Hamas sono rimasti uccisi nel raid condotto nel pomeriggio nel rione al-Zaitun di Gaza. 5 israeliani sono rimasti feriti nella città di Sderot nel Negev in seguito al lancio di una ventina di razzi qassam sparati dalla striscia di Gaza.
Il 25, un missile israeliano ha ucciso sul lungomare di Gaza City Mohammed Sheikh Halil, un comandante militare della Jihad islamica. Un'automobile con a bordo 3 persone è esplosa per ragioni misteriose in un quartiere di Gaza. Un attacco aereo israeliano ha colpito una scuola di Hamas, ferendo 22 persone, tra cui 9 bambini. Le forze israeliane hanno arrestato più di 150 attivisti islamici in Cisgiordania, tra Hebron e Ramallah.
Il 26, il cadavere di un israeliano è stato trovato a Ramallah, l’uomo, Sasson Nuriel, era stato rapito mercoledì scorso ed è stato poi ucciso, da uomini di Hamas. Una donna è rimasta ferita dalle schegge di un missile israeliano sparato su Gaza. L'esercito israeliano ha arrestato in Cisgiordania 82 persone accusate di essere attivisti di Hamas e della Jihad islamica. Le Brigate dei martiri di al-Aqsa hanno rivendicato l’uccisione, a Nablus, di Ahmed Abu Ghadib, 21 anni. Sospettato di essere un agente dello Shin Bet.
Il 28, 2 poliziotti palestinesi sono rimasti feriti nella Striscia di Gaza in uno scontro a fuoco con uomini armati che si stavano avvicinando al confine con Israele.

Turchia. Il 22, 3 membri dell'organizzazione separatista armata curda Pkk sono rimasti uccisi ed altri 2 feriti nel corso di uno scontro a fuoco con le forze di sicurezza turche avvenuto ieri a Van, nella parte orientale del paese.
Il 23, a Diyarbakir 6 artificieri delle forze di sicurezza turche sono rimasti feriti mentre cercavano di disinnescare una bomba posta da membri del Pkk nei pressi di una caserma della gendarmeria turca. A Van un altro membro del Pkk è stato ucciso in uno scontro armato con le forze di sicurezza turche.

Cecenia. Il 22 settembre a Grozny, in via Chutovskii, un commando guerrigliero assalta una pattuglia di poliziotti, uccidendone uno e ferendone un altro.
Il 24, un guerrigliero del gruppo di Hussein Amaiev è stato ucciso da un cecchino governativo nel villaggio di Samashki, regione di Achkhoy Martanovskeyo.
Il 25 nella regione di Itum Kalinsk una esplosione di natura non identificata ha lasciato quattro guerriglieri e due soldati delle truppe governative cecene feriti. Nella regione ‘Ottobre’ un attacco dei ribelli a una postazione di polizia ha ucciso tre guerriglieri e ferito un governativo. Sette soldati russi vengono uccisi in una battaglia nelle montagne della regione di Itum Kalinsk; dieci guerriglieri feriti nello stesso scontro.
Il 26 viene catturato il capo ribelle Ibrahim Tsagaraiev.
Il 27 nella regione di Grozny, in Petropavlovsk, tre soldati russi provenienti da Kursk vengono uccisi dai ribelli. Un ufficiale russo viene ferito dall’esplosione di un ordigno al passaggio del suo convoglio militare ad un incrocio stradale nella regione di Staropromislovskeye, dintorni di Grozny.
Il 28 nella regione di Vedenskeye il gruppo guerrigliero del comandante Abdulaiev si scontra con le forze speciali russe, lasciando sul campo tre ceceni morti e quattro soldati russi feriti.Nella regione centrale di Charles viene ucciso un guerrigliero originario di Gudermes, ritenuto colpevole di diversi attacchi su Grozny e Argun.

Daghestan. Il 22 settembre viene ucciso un guerrigliero ceceno 23enne originario di Grozny, a Nal’chik, mentre cercava di mettere una bomba sotto un’automobile dell’esercito russo.
Il 24 settembre nella regione di Khasaviurt un attacco all’oleodotto di Mozdok Gazimagomed ha interrotto il rifornimento di carburante dall’Azerbaijan al Daghestan.
Il 28 nella città di Khasayurt viene ucciso un guerrigliero 21enne della regione di Kazbekovskeyo

Inguscezia. Il 23 settembre un soldato inguscio in perlustrazione nel territorio di Nazrani, Cecenia, viene ucciso da un cecchino.
Il 24 nella foresta vicino il villaggio di Nesterovskaya uno scontro a fuoco tra guerriglieri e soldati russi ha lasciato sul campo il capopattuglia morto, due soldati feriti; tre guerriglieri sono rimasti feriti.

 
Categoria: Guerra
Luogo: gli articoli
Articoli correlati: Gli argomenti più discussi: Le parole chiave più ricorrenti: