Il bollettino settimanale delle guerre e dei conflitti in corso n.38- 2005 dal 22 al 29/9
Somalia.
Il 22 quattro uomini armati non identificati hanno fatto
irruzione in un bar di Mogadiscio uccidendo 5 persone e
ferendone altre 6. Tre delle persone colpite sono in coma e si
trovano all'ospedale Medina. L'attacco è probabilmente una
vendetta per un altro omicidio, avvenuto nello stesso bar il
precedente lunedì. La guerra civile somala dura da 14 anni e
le nuove istituzioni create lo scorso autunno non riescono a
controllare il territorio, ancora in mano ai signori della guerra.
Sudan.
Il 26, 15 ribelli dell'Esercito di resistenza del signore (Lra)
sono stati uccisi dalle truppe governative ugandesi durante una
battaglia nel Sudan meridionale. Da 19 anni i guerriglieri dell'Lra
seminano il terrore nei pressi del confine ugandese-sudanese. Durante
il conflitto 20.000 bambini, destinati a diventare schiavi sessuali o
guerriglieri, sono stati rapiti dai ribelli ugandesi.
Nigeria.
Il 25 e 26 scontri tra i sostenitori di due clan che
tradizionalmente si contendono il territorio hanno investito lo stato
di Kwara, nella Nigeria occidentale, facendo 3 vittime e molti
feriti. La polizia ha riferito che lunedì un uomo è
stato ucciso e tre case sono state abbattute. Domenica le vittime dei
violenti scontri erano già due e a queste si sommano numerosi
feriti.
Ciad.
Il 26 le milizie arabe Janjaweed hanno fatto incursione nel
Ciad, attraversando il confine con il Sudan nella parte occidentale
della regione del Darfur per rubare alcuni capi di bestiame alla
popolazione locale. Nell’attacco i guerriglieri arabi hanno ucciso
36 civili e razziato numerosi villaggi. La guerra in Darfur,
cominciata nel febbraio 2003, ha già provocato 200.000 vittime
e quasi 2 milioni di profughi. I colloqui di pace organizzati a Abuja
(Nigeria) non hanno ottenuto finora risultati apprezzabili.
Colombia.Il 23, 10 uomini della polizia colombiana sono stati uccisi in
un attentato dalle Farc, le forze armate rivoluzionarie della
Colombia. L’imboscata è avvenuta nella zona di Tajumbina,
località del dipartimento di Narino. Gli agenti di polizia
erano impegnati in una grande operazione antinarcotici quando, il
vericolo sul quale viaggiavano e saltato in aria per lo scoppio di
una bomba piazzata dalla guerriglia.
Il
25, Reynel Duque Ramirez, noto sindacalista contadino
dell’Unac, è stato rapito e ucciso da alcuni uomini in
divisa che non sono stati identificati. Il suo cadavere, ritrovato
poco dopo il rapimento, riportava evidenti segni di colpi di arma da
fuoco.
Nepal.
Il 23, l’agenzia missionaria Misna ha riportato che sono
stati rapiti 2200 civili dai guerriglieri maoisti in decine di
villaggi nel remoto distretto occidentaledi Achham, territorio
controllato dai guerriglieri. I rapimenti sono avvenuti nell'arco di
cinque giorni.
Il
28 un colonnello e due capitani dell’esercito sono stati
giudicati colpevoli di aver torturato una ragazza di 15 anni nel
febbraio 2004. La giovane, accusata dai soldati di essere una ribelle
maoista, è morta in carcere l’anno scorso.
Uccisioni,
arresti sommari e sparizioni sono divenuti sempre più
frequenti in Nepal dall’inizio della guerra tra ribelli maoisti ed
esercito governativo nel 1996. Finora nel conflitto sono morte 11mila
persone.
India.
Il 25 un gruppo di ribelli indigeni ha attaccato un villaggio di
coloni bengali, uccidendo almeno 7 persone e ferendone altre 10 nello
stato nord-orientale del Tripura.
Sempre
nel nord-est del Paese, il 27 il governo indiano ha ordinato
la fine dell’offensiva contro i guerriglieri del Fronte unito di
liberazione dell’Assam (Ulfa), in cui sono stati uccisi 2 capi
ribelli.
Kashmir
indiano. Il 26, 2 ribelli musulmani sono stati uccisi
dall’esercito indiano nella periferia della capitale Srinagar,
prima della riunione autunnale del parlamento locale.
Il
27, 3 militanti islamici sono stati uccisi in una
battaglia notturna contro le truppe indiane nella città di
Shopian, distretto meridionale di Pulwama. Lo stesso giorno altri
3 ribelli sono morti lungo la Linea di controllo, il confine che
divide il Kashmir indiano da quello pachistano. Un altro
guerrigliero è stato poi ucciso dai soldati nei pressi di
Srinagar.
Il
28, una madre, la sua bambina di tre anni e un’altra donna sono
state uccise in uno scontro a fuoco tra ribelli islamici e soldati
indiani nel villaggio meridionale di Lohe Malhar. Nello scontro
sono rimasti feriti altri 4 civili.
Tra
il 28 e il 29, 3 militanti islamici sono rimasti
uccisi e 3 soldati feriti in una battaglia nel distretto centrale
di Badgam. Diversi abitanti della zona sono stati costretti a
lasciare le loro case per sfuggire ai colpi d’arma da fuoco.
L’insurrezione
dei separatisti islamici contro l’esercito indiano è
cominciata nel 1989 e da allora ci sono state 44mila vittime.
Filippine.
Il 28, 2 guerriglieri musulmani del gruppo Abu Sayyaf e
un soldato sono morti in uno scontro a fuoco nei pressi della
città di Panamao, nell’isola di Jolo, estremo sud del Paese.
Thailandia.
Il 23, 2 poliziotti sono rimasti uccisi per l’esplosione di
una bomba nel sud del Paese. I due uomini hanno perso la vita
mentre stavano scortando alcuni bambini a scuola. Il clima nelle
province meridionali della Thailandia, al confine con la Malesia, è
molto teso dal gennaio 2004, quando sono cominciati gli attacchi di
estremisti musulmani contro la comunità buddista.
Israele
– Palestina. Il 22, un palestinese disarmato è
stato ucciso dal fuoco di soldati israeliani dopo essersi
introdotto nella base militare di Dotan, nel nord della Cisgiordania.
Il
23, l’esplosione di un’automobile ha colpito una
manifestazione di Hamas a Jabalya, nel nord di Gaza, provocando 20
morti e una cinquantina di feriti. 3 miliziani della Jihad
islamica sono stati uccisi da militari israeliani in scontri a
fuoco avvenuti nella notte nei villaggi di Illar e di Saida in
Cisgiordania.
Il
24, 5 miliziani di Hamas sono rimasti uccisi nel raid
condotto nel pomeriggio nel rione al-Zaitun di Gaza. 5 israeliani
sono rimasti feriti nella città di Sderot nel Negev in seguito
al lancio di una ventina di razzi qassam sparati dalla striscia di
Gaza.
Il
25, un missile israeliano ha ucciso sul lungomare di Gaza
City Mohammed Sheikh Halil, un comandante militare della Jihad
islamica. Un'automobile con a bordo 3 persone è esplosa
per ragioni misteriose in un quartiere di Gaza. Un attacco aereo
israeliano ha colpito una scuola di Hamas, ferendo 22 persone, tra
cui 9 bambini. Le forze israeliane hanno arrestato più di 150
attivisti islamici in Cisgiordania, tra Hebron e Ramallah.
Il
26, il cadavere di un israeliano è stato trovato a
Ramallah, l’uomo, Sasson Nuriel, era stato rapito mercoledì
scorso ed è stato poi ucciso, da uomini di Hamas. Una donna è
rimasta ferita dalle schegge di un missile israeliano sparato su
Gaza. L'esercito israeliano ha arrestato in Cisgiordania 82 persone
accusate di essere attivisti di Hamas e della Jihad islamica. Le
Brigate dei martiri di al-Aqsa hanno rivendicato l’uccisione, a
Nablus, di Ahmed Abu Ghadib, 21 anni. Sospettato di essere un
agente dello Shin Bet.
Il
28, 2 poliziotti palestinesi sono rimasti feriti nella
Striscia di Gaza in uno scontro a fuoco con uomini armati che si
stavano avvicinando al confine con Israele.
Turchia.
Il 22, 3 membri dell'organizzazione separatista armata
curda Pkk sono rimasti uccisi ed altri 2 feriti nel corso di uno
scontro a fuoco con le forze di sicurezza turche avvenuto ieri a Van,
nella parte orientale del paese.
Il
23, a Diyarbakir 6 artificieri delle forze di sicurezza turche
sono rimasti feriti mentre cercavano di disinnescare una bomba posta
da membri del Pkk nei pressi di una caserma della gendarmeria turca.
A Van un altro membro del Pkk è stato ucciso in uno
scontro armato con le forze di sicurezza turche.
Cecenia.
Il 22 settembre a Grozny, in via Chutovskii, un commando
guerrigliero assalta una pattuglia di poliziotti, uccidendone uno
e ferendone un altro.
Il
24, un guerrigliero del gruppo di Hussein Amaiev è
stato ucciso da un cecchino governativo nel villaggio di
Samashki, regione di Achkhoy Martanovskeyo.
Il
25 nella regione di Itum Kalinsk una esplosione di
natura non identificata ha lasciato quattro guerriglieri e due
soldati delle truppe governative cecene feriti. Nella
regione ‘Ottobre’ un attacco dei ribelli a una postazione di
polizia ha ucciso tre guerriglieri e ferito un governativo. Sette
soldati russi vengono uccisi in una battaglia nelle montagne
della regione di Itum Kalinsk; dieci guerriglieri feriti
nello stesso scontro.
Il
26 viene catturato il capo ribelle Ibrahim Tsagaraiev.
Il
27 nella regione di Grozny, in Petropavlovsk, tre soldati
russi provenienti da Kursk vengono uccisi dai ribelli. Un
ufficiale russo viene ferito dall’esplosione di un
ordigno al passaggio del suo convoglio militare ad un incrocio
stradale nella regione di Staropromislovskeye, dintorni di Grozny.
Il
28 nella regione di Vedenskeye il gruppo guerrigliero del
comandante Abdulaiev si scontra con le forze speciali russe,
lasciando sul campo tre ceceni morti e quattro soldati
russi feriti.Nella
regione centrale di Charles viene ucciso un guerrigliero
originario di Gudermes, ritenuto colpevole di diversi attacchi su
Grozny e Argun.
Daghestan.
Il 22 settembre viene ucciso un guerrigliero ceceno
23enne originario di Grozny, a Nal’chik, mentre cercava di mettere
una bomba sotto un’automobile dell’esercito russo.
Il
24 settembre nella regione di Khasaviurt un attacco
all’oleodotto di Mozdok Gazimagomed ha interrotto il
rifornimento di carburante dall’Azerbaijan al Daghestan.
Il
28 nella città di Khasayurt viene ucciso un
guerrigliero 21enne della regione di Kazbekovskeyo
Inguscezia.
Il 23 settembre un soldato inguscio in perlustrazione
nel territorio di Nazrani, Cecenia, viene ucciso da un cecchino.
Il
24 nella foresta vicino il villaggio di Nesterovskaya uno
scontro a fuoco tra guerriglieri e soldati russi ha lasciato sul
campo il capopattuglia morto, due soldati feriti; tre
guerriglieri sono rimasti feriti.