23/09/2005versione stampabilestampainvia paginainvia



La settimana in Afghanistan e Iraq, dove la guerra non è mai finita...(n.17- 2005 dal 15 al 22/9)
Afghanistan. Il 17 sono morte 10 persone: a Kabul, sono stati uccisi in una imboscata dei talebani tre poliziotti afgani, tra i quali il capo della polizia del distretto di Musayi. Nel distretto di Sharisafar, a Sud, 7 guerriglieri talebani sono stati uccisi, dopo che avevano teso una imboscata ad un convoglio di soldati americani sulla strada che porta dalla capitale a Kandahar.
Il 18 un soldato francese, delle forze della Coalizione, è morto ed un suo camerata di battaglione è stato ferito dall’esplosione di una bomba ai bordi della strada che stavano pattugliando su un autoblindo vicino il confine meridionale con il Pakistan, nella località di Shivo Auba, distretto di Spin Boldak, provincia di Kandahar. Un marine Usa è morto in una caserma di una località imprecisata del Sud per una ferita riportata a causa di fuoco amico, secondo quanto riferito da un Portavoce del corpo dei Marines.
Il 19, giorno dopo le votazioni legislative, si sono registrati 8 morti e decine di feriti in tutto il Paese. Due razzi sono stati lanciati a Kabul contro gli uffici della rappresentanza Onu in città; alcuni funzionari delle Nazioni Unite sono rimasti feriti; nella località di Hust, all’estremo Est, vicino il confine con il Pakistan, 5 civili afgani sono morti in uno scontro a fuoco con la polizia locale, nel quale sono periti anche due poliziotti. Nella provincia di Helmand, un talebano è stato ucciso mentre tentava l’assalto ad una postazione di voto. Nella provincia di Nangarhar, vicino Khogiany, una bomba è stata lanciata contro un veicolo della Nazioni Unite che trasportava schede elettorali dopo il voto, distruggendolo, ma senza ferire nessuno.
Il 20, nella città di Jalalabad si sono interrotti i conteggi della votazione per due diversi attacchi missilistici. Un razzo ha colpito la sede locale del ministero della Informazione, dove stava avvenendo il conteggio. Il comando della missione militare canadese, ha riferito di aver ucciso decine di talebani e di averne catturato diverse decine, ma senza specificare il numero né le località nelle quali si sarebbero portate le operazioni contro la guerriglia talebana.
Il 21, 7 persone sono morte e diverse sono rimaste ferite in due diverse imboscate. In particolare vicino la città di Kandahar nel Sud, nel distretto di Uruzgan, località Gizab, in un attacco talebano è stato ferito il capo della polizia locale, Hadji Said Wali, mentre 3 suoi colleghi poliziotti sono stati uccisi, insieme con un guerrigliero che aveva portato l’attacco.

Iraq. Il 15, 3 pellegrini in marcia verso Karbala sono stati uccisi a nord di Baghdad. Nel quartiere di Shula sono stati scoperti i corpi di altri 3 sciiti crivellati di proiettili. Un camion dei Megawir, i reparti speciali del ministero degli Interni iracheno è stato colpito da un’autobomba, nell’esplosione sono morti 16 militari e un civile di passaggio, altre 21 persone sono rimaste ferite. Un’autobomba è esplosa al passaggio di una pattuglia della polizia, nel quartiere al Doura a Baghdad, ma ha mancato il bersaglio e ha investito un furgone postale. Morte 16 persone, ferite 21. 9 poliziotti sono morti in un secondo attentato sempre a Doura. 2 poliziotti iracheni sono stati uccisi e 4 feriti in un attentato esplosivo a Kirkuk. Un religioso sciita, del partito del PM Jaafari, è stato assassinato a sud di Baghdad. 2 civili sono stati uccisi e altre decine sono rimasti feriti in un attacco a colpi di mortaio sulla capitale.
Il 16, un convoglio è stato colpito da un kamikaze su autobomba nella città di Hassoua, 60 km a sud dalla capitale: 3 poliziotti uccisi e 6 feriti. Amar al Khafaji, responsabile di governo a Iskandariya, è stato ucciso da uomini in divisa insieme a 4 guardie del corpo. Un esplosione all’uscita della preghiera del venerdì nella moschea sciita a Tuz Khurmatu, nel nord del paese, ha causato la morte di 11 persone e il ferimento di 21. Un iracheno è stato ucciso e altri 14 sono rimasti feriti da uomini armati che hanno aperto il fuoco contro la folla di uomini che attendevano lavoro in una piazza della parte sud est di Baghdad. Un attentato suicida all’uscita di una moschea a nord di Baghdad ha provocato 11 morti tra i fedeli sciiti. Sempre nella capitale, in una serie di altri attacchi sono state uccise altre 13 persone tra soldati e civili.
Il 17, un iracheno è stato ucciso e altri 17 sono rimasti feriti dall’esplosione di un’autobomba vicino a una scuola nel centro di Baquba. Nella stessa città sono stati trovati 11 corpi di uomini assassinati. I corpi di 9 civili uccisi sono stati trovati anche in varie aree di Baghdad. Ucciso un uomo d’affari iracheno a Tikrit. Ritrovato a Bassora il cadavere di un comandante di polizia rapito giovedì. Almeno 30 persone sono morte ed altre 38 sono rimaste ferite in seguito all'esplosione di un’autobomba in un mercato di Nahraan alla periferia di Baghdad. 2 insorti sono stati uccisi e altri 2 sono rimasti feriti in un attacco fallito contro un posto di blocco a nord di Baghdad. Un deputato iracheno è stato ucciso con il suo autista e una guardia del corpo e un altro è rimasto ferito in un attacco al suo convoglio a Mushahadad, nord di Baghdad.
Il 18, una fossa comune con i resti di un centinaio di persone è stata scoperta a sud di Samara, un’altra nei pressi di Nassiriya. Entrambe risalirebbero all’epoca della guerra nel golfo. Un soldato americano è rimasto ucciso nell'esplosione di un’autobomba vicino a Al-Asad, nell’ovest del paese. 20 corpi di uomini, presumibilmente delle forze di sicurezza irachene, sono stati trovati nel fiume Tigri vicino a Balad.
Il 19, a Bassora, 2 persone sono morte negli scontri a fuoco che hanno accompagnato l’arresto di due militari britannici in borghese. Un giornalista iracheno che lavorava per media stranieri è stato rapito e assassinato con colpi d’arma da fuoco da ignoti. 8 iracheni, tra cui 7 agenti di polizia, sono morti a Mahmudiya, dove un’autobomba è piombata su un posto di blocco. Un soldato e un bambino iracheni sono morti e altre 10 persone sono rimaste ferite in un altro attentato con autobomba a Latifiyah. 4 guardie di sicurezza Usa sono state uccise in un attentato suicida contro un convoglio diplomatico a Mosul. A Ramadi, 4 soldati americani sono stati uccisi nell’esplosione di due diversi ordigni artigianali.
Il 20, a Mosul, un attentatore suicida si è fatto esplodere contro un convoglio di tre auto, causando la morte di un agente Usa e di 3 guardie di sicurezza di una società privata statunitense. Un soldato Usa, in servizio nella polizia militare, è rimasto ucciso in una esplosione a Nord di Baghdad. 2 giornalisti del quotidiano iracheno as Safir sono stati uccisi a Mosul da colpi d’armi da fuoco.
Il 21, un bambino è stato ucciso e un altro gravemente ferito dal fuoco di soldati statunitensi durante una serie di scontri avvenuti a Mosul. Violenti scontri tra le forze di sicurezza irachene e gruppi di insorti sono scoppiati anche nella parte occidentale di Baghdad, le vittime sono 2 poliziotti, un soldato e 5 ribelli. 8 feriti tra le forze di sicurezza.

Categoria: Guerra
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