16/09/2005versione stampabilestampainvia paginainvia



Scoperti finanziamenti di una industria bellica all'ex dittatore cileno
Scritto per noi da
Alessandro Orrù 
 
Sergio Muñoz, ha accusato il generale per il reato di evasione fiscaleUna delle più grandi ed importanti industrie belliche britanniche, la Bae Systems è stata identificata nei registri di una banca statunitense per aver versato dal 1997 su un conto del generale Augusto Pinochet, l'ex dittatore cileno, almeno un milione di sterline. Lo ha rivelato il tabloid britannico "Guardian" che ha portato avanti l'inchiesta congiuntamente al giornale cileno "La Tercera". Tutto sarebbe iniziato dalle indagini di un giudice cileno, Sergio Muñoz, che ha accusato il generale per il reato di evasione fiscale. Già nei primi giorni di agosto questa stessa inchiesta aveva permesso l'arresto della moglie e del figlio dell'ex dittatore.
Alcuni registri bancari della filiale di Miami della banca inglese Coutts, peraltro già sotto esame degli inquirenti statunitensi nel corso di un'inchiesta antiterrorismo, avrebbero rivelato movimenti di ingenti somme di denaro contante verso conti che, secondo le autorità cilene, condurrebbero a Pinochet.
L'inchiesta ha scoperto un sotterraneo e sofisticato sistema di conti bancari nascosti ed intestati a società "off-shore": il totale dei versamenti sarebbe di poco più di due milioni di dollari ed avrebbero iniziato a confluire nelle tasche dell'ex dittatore cileno dal 1997.
L'ultimo versamento di quasi 190mila dollari è stato effettuato solo l'anno scorso. Molti degli ultimi pagamenti non sarebbero stati effettuati a nome della Bae, ma a nome della Red Diamond Trading, una società con sede legale nelle Isole Vergini Britanniche che ufficialmente non apparterrebbe all'industria bellica, ma che sarebbe stata anche utilizzata come canale per la compravendita di armi.
In merito alla vicenda la direzione centrale della banca ha dichiarato di "non aver ragione di pensare che la filiale di Miami abbia possa aver compiuto qualcosa di improprio".

La Bae si occupa anche di armare navi da guerra "Le mani in pasta". Da tempo i militari cileni sono coinvolti in alcuni grandi progetti con l'industria bellica britannica, ed in seguito all'acquisto di numerose navi da guerra il ministero della Difesa inglese ha definito il paese sudamericano come un "mercato chiave". I media cileni accusano Pinochet di aver lucrato e preso tangenti per la vendita di armi all'esercito. Interrogati dal "Guardian" sulla vicenda, i vertici della Bae hanno dichiarato: "Tutti gli impiegati della nostra azienda sono tenuti a comportarsi con l'onestà, l'integrità e l'imparzialità. Non tollereremo la corruzione o altri tentativi influenzare impropriamente le decisioni dei clienti o dei fornitori. Ci impegniamo per condurre il nostro commercio ai livelli etici più elevati. Rispettiamo la legge di tutti i paesi in cui ci operiamo".
Intanto nel Regno Unito le autorità hanno dichiarato l'industria bellica collegata ad un fondo monetario che sarebbe servito al riciclaggio di denaro sporco e avrebbero confermato l'arresto di due persone nel corso dell'indagine sui collegamenti tra la Bae e questi fondi "sporchi" per il ricilcaggio di denaro: uno degli arrestati è il comandante Tony Winship, un dirigente dell'industria bellica che avrebbe personalmente gestito i pagamenti ai dignitari sauditi, serviti a sollecitare i contratti di acquisto per apparecchiature militari da parte del governo in Arabia Saudita.
 
Categoria: Diritti, Politica, Economia
Luogo: Cile
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