Scritto per noi da
Alessandro Orrù

Una delle più grandi ed importanti industrie belliche britanniche, la
Bae Systems è stata identificata nei registri di una banca statunitense
per aver versato dal 1997 su un conto del generale Augusto Pinochet,
l'ex dittatore cileno, almeno un milione di sterline. Lo ha rivelato il
tabloid britannico "Guardian" che ha portato avanti l'inchiesta
congiuntamente al giornale cileno "La Tercera". Tutto sarebbe iniziato
dalle indagini di un giudice cileno, Sergio Muñoz, che ha accusato il
generale per il reato di evasione fiscale. Già nei primi giorni di agosto
questa stessa inchiesta aveva permesso l'arresto della moglie e del figlio dell'ex
dittatore.
Alcuni registri bancari della filiale di Miami della banca
inglese Coutts, peraltro già sotto esame degli inquirenti statunitensi nel
corso di un'inchiesta antiterrorismo, avrebbero rivelato movimenti di
ingenti somme di denaro contante verso conti che, secondo le autorità
cilene, condurrebbero a Pinochet.
L'inchiesta ha scoperto un
sotterraneo e sofisticato sistema di conti bancari nascosti ed
intestati a società "off-shore": il totale dei versamenti sarebbe di poco
più di due milioni di dollari ed avrebbero iniziato a confluire nelle
tasche dell'ex dittatore cileno dal 1997.
L'ultimo versamento di quasi
190mila dollari è stato effettuato solo l'anno scorso. Molti degli
ultimi pagamenti non sarebbero stati effettuati a nome della Bae, ma a
nome della Red Diamond Trading, una società con sede legale nelle Isole
Vergini Britanniche che ufficialmente non apparterrebbe all'industria
bellica, ma che sarebbe stata anche utilizzata come canale per la
compravendita di armi.
In merito alla vicenda la direzione centrale
della banca ha dichiarato di "non aver ragione di pensare che la
filiale di Miami abbia possa aver compiuto qualcosa di improprio".
"Le mani in pasta". Da tempo i militari cileni sono coinvolti in alcuni
grandi progetti con l'industria bellica britannica, ed in seguito
all'acquisto di numerose navi da guerra il ministero della Difesa
inglese ha definito il paese sudamericano come un "mercato chiave". I
media cileni accusano Pinochet di aver lucrato e preso tangenti per la
vendita di armi all'esercito. Interrogati dal "Guardian" sulla vicenda,
i vertici della
Bae hanno dichiarato: "Tutti gli impiegati della nostra
azienda sono tenuti a comportarsi con l'onestà, l'integrità e
l'imparzialità. Non tollereremo la corruzione o altri tentativi
influenzare impropriamente le decisioni dei clienti o dei fornitori. Ci
impegniamo per condurre il nostro commercio ai livelli etici più
elevati. Rispettiamo la legge di tutti i paesi in cui ci operiamo".
Intanto nel Regno Unito le autorità hanno dichiarato l'industria
bellica collegata ad un fondo monetario che sarebbe servito al
riciclaggio di denaro sporco e avrebbero confermato l'arresto di due
persone nel corso dell'indagine sui collegamenti tra la Bae e questi fondi
"sporchi" per il ricilcaggio di denaro: uno degli arrestati è il
comandante Tony Winship, un dirigente dell'industria bellica che
avrebbe personalmente gestito i pagamenti ai dignitari sauditi,
serviti a sollecitare i contratti di acquisto per apparecchiature
militari da parte del governo in Arabia Saudita.