La settimana in Afghanistan e Iraq, dove la guerra non è mai finita...(n.16- 2005 dal 8/9 al 15/9)
Iraq.
L’
8 le forze della coalizione hanno annunciato che i tre
giorni di raid su Tall Afar, hanno causato cica
200 vittime
tra i guerriglieri ribelli.
Il
10 4 civili che lavoravano in una base militare a
nord-ovest di Baquba sono stati uccisi in un attacco. A Doura,
quartiere sciita della capitale, uomini armati hanno aperto il fuoco
in un mercato, uccidendo 3 persone e ferendone 7. A Baghdad, 2
miliziani dell’organizzazione sciita Badr sono stati uccisi da
colpi di armi da fuoco mentre viaggiavano a bordo di un’auto. Un
ufficiale dell’esercito iracheno è stato ucciso a
Khalis, e un poliziotto ha subito la stessa sorte a Kirkuk. A
Baquba è stato assassinato un funzionario municipale. 2
poliziotti sono stati uccisi e 9 sono rimasti feriti da spari di
ribelli vicino a Iskandariyah, a sud di Baghdad, mentre recuperavano
i cadaveri di 18 persone uccise.
L’11,
un soldato Usa è stato ucciso a Samarra,
nell’esplosione di una bomba artigianale contro la sua pattuglia; 2
i feriti. A Bassora in un attacco dei ribelli è rimasto ucciso
un soldato britannico e 3 sono rimasti feriti. 3 donne sono
morte a Baghdad, la loro auto è stata crivellata di
proiettili da sconosciuti. A Baquba 4 civili sono rimasti uccisi
durante scontri a fuoco tra miliziani e forze dell’ordine. A Tikrit
è stato assassinato un militare assegnato alla scorta
di un capitano dell’esercito, che è rimasto ferito.
Il
12, 5 persone sono morte e altre 10 sono rimaste ferite
nell’esplosione di un’auto davanti al ristorante al Saa, nel
quartiere Mansur della capitale. 2 religiosi sufi sono stati
uccisi da persone che hanno sparato contro l’auto su cui
viaggiavano a nord di Baquba.
Il
13, è giunta notizia di ripetuti scontri tra forze di
sicurezza irachene e insorti a Mosul, dove sarebbero riparati i
miliziani in fuga da Tall Afar: un convoglio militare Usa è
stato attaccato nella zona industriale, un elicottero è stato
colpito e una bomba è esplosa al passaggio di una pattuglia
dell'esercito iracheno. Ignoto il bilancio delle vittime. A Baghdad,
l’autista di un camion e un operaio incaricati di
trasportare barre di cemento per proteggere un ufficio elettorale,
sono stati uccisi da uomini armati. Un minibus pieno di
esplosivo è scoppiato nel centro di Hilla, provocando un
morto e 7 feriti.
Il
14, un’autobomba guidata da un kamikaze è esplosa in
una piazza del quartiere sciita di Kathimiya di Baghdad, dove decine
di operai erano radunati in attesa di lavoro a giornata: 114 i
morti, e 156 i feriti. A Taji, città a nord di Baghdad, un
commando ha rastrellato casa per casa 17 uomini, li ha
radunati in una piazza e li ha giustiziati. 11 persone sono
morte e 14 sono rimaste ferite in un attentato suicida con
autobomba presso un benzinaio nella parte settentrionale di Baghdad.
Un kamikaze ha fatto esplodere Nel distretto nord-occidentale di
Shula, un’autobomba uccidendo 18 persone, 10 delle quali
erano poliziotti o militari iracheni. Nel quartiere di Adl della
capitale, un uomo ha fatto esplodere il suo veicolo contro un
convoglio dell’esercito iracheno: 3 soldati sono morti.
2 soldati Usa sono rimasti feriti in un attentato suicida nella parte
orientale della capitale.
Afghanistan.
Il
10, dopo la
cerimonia per il quarto anniversario della morte del comandante
afgano Massud, l’elicottero sul quale viaggiavano Bismullah Khan e
due ministri è precipitato. Il generale dell’esercito afgano
è gravemente ferito, più leggermente i due ministri.
L’11,
il ministro degli Interni annuncia il risultato di una operazione
militare condotta nel distretto di Grishk, nella provincia di
Helmand: almeno 30 talebani uccisi, circa 60 arrestati. Poco
dopo, la polizia rende conto di un raid nella provincia di Zabul, con
12 talebani uccisi.
Il
13, due militari Usa e un civile rimangono feriti in
una esplosione della provincia di Kandahar.
Il
14 vengono uccise in tutta la giornata 12 persone;
nella provincia di Uzgan, distretto di Giboz, i talebani fermano una
autovetture con 7 persone a bordo e stermina tutti. Nella provincia
di Zabul uno scontro tra polizia e insorti porta alla morte di tre
ribelli e un poliziotto. Un gruppo di sedicenti talebani avrebbe
impiccato, nella stessa provincia un funzionario governativo.