16/09/2005versione stampabilestampainvia paginainvia



Il bollettino settimanale delle guerre e dei conflitti in corso n.36- 2005 dall'8 al 15/9
Pakistan. Il 9 settembre a Karachi due bombe esplodono in fast food delle catene ‘McDonald’s’ e ‘Kentucky Fried Chicken’, causando diversi feriti. Gli attentati terroristici non sono stati rivendicati da nessun gruppo.

Kashmir Indiano. L’11 i ribelli indipendentisti del gruppo Lashkar e Tayyaba hanno attaccato un convoglio dell’esercito all’altezza di Awatipore, 140 chilometri a nord della capitale invernale Jammu, uccidendo tre soldati. La sera precedente un commando di ribelli aveva ucciso sei civili assaltando le case di due poliziotti nel villaggio di Darmarthi.

India. Il 12 in India un centinaio di ribelli maoisti hanno attaccato un villaggio del distretto di Giridih, stato del Jharkhan, Nord est indiano, uccidendo 11 persone.
Burundi. Il 14 i ribelli delle Forze Nazionali di Liberazione (Fnl) - l'unico gruppo a non avere ancora consegnato le armi in Burundi - hanno attaccato a colpi di missili e granate le postazioni dell'esercito nella periferia nord della capitale Bujumbura. Secondo fonti dell’esercito nell'attacco sarebbero morte 2 persone, un ribelle e un civile, mentre un soldato sarebbe rimasto leggermente ferito. La guerra in Burundi dura dal 1993 e ha provocato più di 300.000 vittime.
 
Nigeria. Il 9 gli scontri tra due comunità Ogoni nella zona di Khana, a sud del paese, hanno provocato almeno 18 vittime. Le violenze sono da collegarsi ad una disputa su quale dei due gruppi avesse il diritto di inviare un proprio membro al consiglio regionale come rappresentante dell'Ogoniland, il territorio meridionale del River State abitato dal popolo Ogoni. I due gruppi si contendono dal 2003 l'alternanza al ruolo di "consigliere" nella rappresentanza politica locale.

Uganda. Il 12 scontri tra le Forze Armate ugandesi (Updf) e i ribelli cristiani dell'Esercito di Resistenza del Signore (Lra) hanno causato 12 morti. L'esercito ha seguito i ribelli e li ha attaccati nel villaggio Agong presso il distretto di Pader. La guerra in Uganda dura ormai da 19 anni e le recenti trattative per portare a un cessate-il-fuoco definitivo sono fallite.


Israele – Palestina. Il 10, militari israeliani hanno gravemente ferito un palestinese mentre tentava di avvicinarsi a una postazione dell'esercito nel sud della striscia di Gaza, nell'area dove si sta completando il ritiro delle forze dello Stato ebraico.
Il 12, guardie egiziane di frontiera hanno ucciso un palestinese al valico di Rafah che collega la Striscia di Gaza e l'Egitto. Il 14, Walid Hameisa, un ragazzo palestinese di 19 anni, è stato ucciso dall'esercito israeliano durante uno scontro a fuoco a Hebron, in Cisgiordania, tra i militari di Tel Aviv e alcuni dimostranti palestinesi.

Algeria. Il 14, quattro membri delle forze di sicurezza sono stati uccisi in un attentato compiuto da gruppi islamici armati nella regione di Boumerdes, 50 chilometri a est di Algeri. Tre militari sono stati uccisi e altri due feriti dallo scoppio di una bomba artigianale tra la città di Boumerdes e quella di Dellys. Un ufficiale di polizia è stato ucciso nella stessa zona. L'attentato è stato attribuito a una falange del Gruppo Salafita per la Predicazione e il Combattimento (GSPC).

Turchia. Il 9, cinque ribelli curdi sono stati uccisi da militari turchi in due operazioni nella regione orientale del Paese. Quattro ribelli, fra cui una donna, hanno perso la vita in uno scontro a fuoco nei pressi della città di Tunceli. In una seconda operazione, i militari turchi hanno ucciso un ribelle nelle vicinanze della città di Erzurum.
L’11, i guerriglieri curdi del Pkk hanno attaccato una caserma nella provincia sudorientale di Bingol, uccidendo un militare turco e ferendone gravemente altri due. Dopo l’azione l’esercito turco ha dato il via a una vasta operazione militare nella zona.

Cecenia. Il 9 due soldati russi sono rimasti feriti ad un avamposto di montagna nei monti Borzoi della regione di Shatoyskeye, dall’assalto a colpi di kalshnikov di un gruppo ribelle.
Il 10 sempre nella regione di Shatoyskeye un soldato è stato ucciso e uno ferito da un attacco a colpi di mortaio ad un avamposto di montagna dell’esercito russo. Nella regione di Kurchaloyevskeyo 3 soldati sono rimasti feriti dall’esplosione di una mina mentre monitoravano un tratto di superstrada per bonificarla.
L’11 un veicolo di scorta a un magistrato è stato colpito da una raffica di mitragliate sulla strada tra Mozobk e Kirlyan; il magistrato e i sei uomini di scorta sono rimasti feriti.
Il 12 un guerrigliero catturato dai militari russi nel villaggio di Avtuny, dopo aver resistito all’ordine di consegna delle armi, è stato ucciso. Nei dintorni di Grozny una macchina è esplosa causando 3 feriti. Al confine tra Daghestan e Cecenia uno scontro a fuoco tra polizia cecena e esercito daghestano ha causato un morto e un ferito tra i daghestani e un ferito tra i ceceni.
Il 13, nel villaggio di Argun 5 guerriglieri sono stati uccisi in un raid dell’esercito: erano accusati di aver ucciso oltre 90 persone in un villaggio di montagna.

Ossezia del Nord (Fed Russa). Il 10 nel distretto di Gereyevo, al confine con l’Inguscezia, gli insorti hanno fatto saltare in aria un tratto di gasdotto.

Daghestan(Fed Russa). L’11 un guerrigliero è stato ucciso dal fuoco dei militari mentre attaccava un avamposto nella regione di Karabudakhtent.
Il 13 settembre un posto di blocco di militari russi è stato assaltato dai guerriglieri; un morto e un ferito tra i russi.

Inguscezia(Fed Russa). L'11 due soldati sono rimasti feriti dall’esplosione di una bomba che provavano a disinnescare nella regione di Naznarodvkeye.

 
Categoria: Guerra
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