Il bollettino settimanale delle guerre e dei conflitti in corso n.36- 2005 dall'8 al 15/9
Pakistan.
Il
9 settembre a Karachi due bombe esplodono in fast food
delle catene ‘McDonald’s’ e ‘Kentucky Fried Chicken’,
causando
diversi feriti. Gli attentati terroristici non sono
stati rivendicati da nessun gruppo.
Kashmir
Indiano. L’11 i ribelli indipendentisti del gruppo
Lashkar e Tayyaba hanno attaccato un convoglio dell’esercito
all’altezza di Awatipore, 140 chilometri a nord della
capitale invernale Jammu, uccidendo tre soldati. La sera
precedente un commando di ribelli aveva ucciso sei civili
assaltando le case di due poliziotti nel villaggio di Darmarthi.
India.
Il 12 in India un centinaio di ribelli maoisti
hanno attaccato un villaggio del distretto di Giridih, stato del
Jharkhan, Nord est indiano, uccidendo 11 persone.
Burundi.
Il 14 i ribelli delle Forze Nazionali di Liberazione (Fnl) -
l'unico gruppo a non avere ancora consegnato le armi in Burundi -
hanno attaccato a colpi di missili e granate le postazioni
dell'esercito nella periferia nord della capitale Bujumbura. Secondo
fonti dell’esercito nell'attacco sarebbero morte 2 persone,
un ribelle e un civile, mentre un soldato sarebbe rimasto leggermente
ferito. La guerra in Burundi dura dal 1993 e ha provocato più
di 300.000 vittime.
Nigeria.
Il 9 gli scontri tra due comunità Ogoni nella zona di
Khana, a sud del paese, hanno provocato almeno 18 vittime. Le
violenze sono da collegarsi ad una disputa su quale dei due gruppi
avesse il diritto di inviare un proprio membro al consiglio regionale
come rappresentante dell'Ogoniland, il territorio meridionale del
River State abitato dal popolo Ogoni. I due gruppi si contendono dal
2003 l'alternanza al ruolo di "consigliere" nella
rappresentanza politica locale.
Uganda.
Il 12 scontri tra le Forze Armate ugandesi (Updf) e i
ribelli cristiani dell'Esercito di Resistenza del Signore (Lra) hanno
causato 12 morti. L'esercito ha seguito i ribelli e li ha
attaccati nel villaggio Agong presso il distretto di Pader. La guerra
in Uganda dura ormai da 19 anni e le recenti trattative per portare a
un cessate-il-fuoco definitivo sono fallite.
Israele
– Palestina. Il
10, militari israeliani hanno
gravemente
ferito un palestinese mentre tentava di avvicinarsi a una
postazione dell'esercito nel sud della striscia di Gaza, nell'area
dove si sta completando il ritiro delle forze dello Stato ebraico.
Il
12, guardie egiziane di frontiera hanno ucciso un
palestinese al valico di Rafah che collega la Striscia di Gaza e
l'Egitto. Il 14, Walid Hameisa, un ragazzo palestinese di
19 anni, è stato ucciso dall'esercito israeliano
durante uno scontro a fuoco a Hebron, in Cisgiordania, tra i militari
di Tel Aviv e alcuni dimostranti palestinesi.
Algeria.
Il 14, quattro membri delle forze di sicurezza sono stati
uccisi in un attentato compiuto da gruppi islamici armati nella
regione di Boumerdes, 50 chilometri a est di Algeri. Tre militari
sono stati uccisi e altri due feriti dallo scoppio di una bomba
artigianale tra la città di Boumerdes e quella di Dellys. Un
ufficiale di polizia è stato ucciso nella stessa zona.
L'attentato è stato attribuito a una falange del Gruppo
Salafita per la Predicazione e il Combattimento (GSPC).
Turchia.
Il 9, cinque ribelli curdi sono stati uccisi da militari
turchi in due operazioni nella regione orientale del Paese. Quattro
ribelli, fra cui una donna, hanno perso la vita in uno scontro a
fuoco nei pressi della città di Tunceli. In una seconda
operazione, i militari turchi hanno ucciso un ribelle nelle vicinanze
della città di Erzurum.
L’11,
i guerriglieri curdi del Pkk hanno attaccato una caserma nella
provincia sudorientale di Bingol, uccidendo un militare turco
e ferendone gravemente altri due. Dopo l’azione l’esercito turco
ha dato il via a una vasta operazione militare nella zona.
Cecenia.
Il 9 due soldati russi sono rimasti feriti ad un
avamposto di montagna nei monti Borzoi della regione di Shatoyskeye,
dall’assalto a colpi di kalshnikov di un gruppo ribelle.
Il
10 sempre nella regione di Shatoyskeye un soldato è
stato ucciso e uno ferito da un attacco a colpi di mortaio
ad un avamposto di montagna dell’esercito russo. Nella regione di
Kurchaloyevskeyo 3 soldati sono rimasti feriti
dall’esplosione di una mina mentre monitoravano un tratto di
superstrada per bonificarla.
L’11
un veicolo di scorta a un magistrato è stato colpito da una
raffica di mitragliate sulla strada tra Mozobk e Kirlyan; il
magistrato e i sei uomini di scorta sono rimasti feriti.
Il
12 un guerrigliero catturato dai militari russi nel villaggio
di Avtuny, dopo aver resistito all’ordine di consegna delle armi, è
stato ucciso. Nei dintorni di Grozny una macchina è
esplosa causando 3 feriti. Al confine tra Daghestan e
Cecenia uno scontro a fuoco tra polizia cecena e esercito
daghestano ha causato un morto e un ferito tra i daghestani e un
ferito tra i ceceni.
Il
13, nel villaggio di Argun
5 guerriglieri sono stati uccisi in un raid dell’esercito:
erano accusati di aver ucciso oltre 90 persone in un villaggio di
montagna.
Ossezia
del Nord (Fed Russa). Il 10 nel distretto di Gereyevo,
al confine con l’Inguscezia, gli insorti hanno fatto saltare in
aria un tratto di gasdotto.
Daghestan(Fed Russa). L’11 un guerrigliero è stato ucciso dal
fuoco dei militari mentre attaccava un avamposto nella regione di
Karabudakhtent.
Il
13 settembre un posto di blocco di militari russi è
stato assaltato dai guerriglieri; un morto e un ferito tra i
russi.
Inguscezia(Fed
Russa). L'11 due soldati sono rimasti feriti dall’esplosione
di una bomba che provavano a disinnescare nella regione di
Naznarodvkeye.