03/09/2005versione stampabilestampainvia paginainvia



Due lettere di Adriano Drammissino
Salam.
Il saluto è lo stesso.
La religione è la stessa.
 
Forse ho sbagliato aereo.
Pensavo di andare nel centro del buddismo,
ma mi ritrovo coi musulmani anche qui.
 
Dopo un lungo lungo viaggio sono arrivato nel Paradiso.
Non è una mia opinone, è giusto la traduzione.
"Sri" vuol dire paradiso in cingalese e "Lanka" terra.
 
Nel paesello dove sono paracadutato c'è stato un altro tsunami.
Lo tsunami arrivato il 26 dicembre 2004 ha spazzato via migliaia di case, distrutto campi di riso, impaurito la gente.
La cooperazione è arrivata subito dopo.
 
Tutto il mondo è qui.
Tutte le ONG del mondo sono presenti.
 
Ieri ho percorso la strada che per 9 mesi mi porterà in un nuovo villaggio che costruiremo.
Mi sembrava di essere alla Fiera di Milano con l'esposizione dei prodotti di tutte le Ong.
Ogni gruppo di case marchiato con il logo della Ong e del finanziatore.
Ogni gruppo di case impiega materiali diversi.
Pare di stare in un grande campeggio selvaggio.
 
Case temporanee che si stanno ancora terminando dopo 8 mesi.
Case permanenti che verranno costruite fra poco.
Persone travolte dall'onda di soldi e dagli europei-americani arrivati ad aiutare.
 
Siamo nella stagione secca.
Ma qui stanno piovendo soldi dappertutto.
Soldi spesi in 8 mesi inutilmente.
 
Ora i progetti cambiano.
Ora ci si sta organizzando.
Ora il Governo vuole cose serie, non carità.
 
L'inviato dall'inferno
Adriano Drammissino
 
Sri Lanka: villaggio ecologico
Categoria: Diritti, Ambiente
Luogo: Sri Lanka