07/09/2005versione stampabilestampainvia paginainvia



Ucciso Moussa Arafat: sfida all'Anp e minaccia alla sicurezza di Gaza
All’alba di oggi, un commando di un centinaio di uomini ha preso d’assalto l’abitazione di Moussa Arafat, cugino del defunto raìs, alla periferia di Gaza. Dopo un intenso scontro a fuoco, durato circa mezz’ora, con le guardie del corpo dell’ex capo della sicurezza nella Striscia, i miliziani hanno portato in strada Arafat e l’hanno giustiziato con 23 colpi.
  Moussa Arafat. Sullo sfondo, Yasser Arafat
Giustizia sommaria. Arafat, tra i fondatori del movimento Fatah, ricopriva l’incarico di consigliere militare per il presidente Abu Mazen. L’azione è stata rivendicata dai Comitati per la Resistenza Popolare, un gruppo formato da ex esponenti di Fatah, Hamas e Jihad. “Abbiamo applicato la legge di Dio” ha dichiarato il loro portavoce, Mohammed Abdel Al, intervistato da Ap, “Abbiamo ucciso Arafat per punirlo per la sua corruzione visto che le Forze di Sicurezza Palestinesi non hanno preso provvedimenti contro di lui.” Moussa Arafat era stato silurato dalle forze di sicurezza da Abu Mazen diversi mesi fa, proprio per via delle numerose accuse di corruzione a suo carico. Nell’azione, i miliziani dei Crp hanno sequestrtato tre guardie del corpo e il figlio di Arafat, Manhal. Tutti rilasciati poche ore dopo. Mohammed Abdel Al ha dichiarato che: “Adesso abbiamo una corposa documentazione degli affari loschi di Arafat e suo figlio, Manhal, che è stato interrogato e ha confessato diversi malaffari”.
 
2004, fallito attentato israeliano. Un missile contro l'auto di Moussa ArafatSchegge impazzite. L’uccisione di Arafat suona come una sfida diretta contro l’Anp nel momento in cui si appresta a prendere il controllo della Striscia di Gaza dopo il disimpegno israeliano. Nel frattempo, vista la situazione di caos crescente il ministro della Difesa Shaoul Mofaz ha sollecitato le truppe dell’Israeli Defence Force a lasciare la Striscia di Gaza anche prima del termine previsto per il 15 di settembre. Abu Mazen ha intimato la cattura degli autori i quali, dal canto loro, hanno già fatto sapere che resisteranno a qualunque tentativo di disarmarli.
Solo pochi giorni fa Abu Mazen aveva sottolineato la necessità di riportare sotto il controllo dell’Anp le schegge impazzite fuoriuscite dai diversi gruppi militanti della Striscia. Il presidente palestinese ha cercato di farlo evitando lo scontro diretto, offrendo ai militanti la possibilità di arruolarsi nelle nuove forze di sicurezza. In vista delle elezioni di gennaio, in cui Hamas prenderà parte come forza politica, attorno al problema della sicurezza nella Striscia di Gaza si giocherà un braccio di ferro che è già incominciato e minaccia di produrre un clima da guerra civile in quella che, un tempo, era considerata la più grande prigione a cielo aperto del mondo.
  Parata militare di Hamas
Un potere parallelo. Il presidente Anp è sotto pressione da parte di Stati Uniti ed Europa e molti analisti ritengono stia trattando con Hamas e altri gruppi armati perché almeno smettano di circolare armati per le strade cittadine. Nasser Youssef, ministro dell’Interno Anp, ha dichiarato in più occasioni che le parate militari inscenate da Hamas dall’inizio della Seconda Intifada non saranno più tollerate. In segno di sfida, Hamas ha pubblicato sul proprio sito web le fotografie dei nuovi comandanti della sua ala armata, le brigate Izzeddin al Kassam, indicandone anche le aree di competenza come fossero un’autorità parallela. E lunedì, quando un’esplosione ha ucciso quattro persone a Gaza, l’Anp ha smentito la ricostruzione dei fatti fornita da Hamas secondo cui l’edificio sarebbe stato colpito da un missile sparato da un elicottero israeliano.
Nei giorni scorsi Gaza ha anche assistito a diverse manifestazioni di protesta da parte delle sue forze di polizia, che si lamentano con l’Anp perché non starebbe rispettando gli impegni economici presi nell’ambito della riforma del servizio militare varata nel luglio 2005. Abu Mazen ha annunciato il prossimo schieramento di 15 mila poliziotti nella Striscia. 

Naoki Tomasini

Articoli correlati:
25/08/2005 Liberi di salire sul tetto a Khan Younis: Nella Striscia di Gaza i soldati non sparano più sulle case
25/08/2005 La grande occasione: Menachem Gantz, giornalista israeliano di Ma'ariv, commenta il disimpegno
19/08/2005 Domani a Gush Katif - 2 parte: Il ritiro da Gaza. Viaggio nelle divisioni della società israeliana
19/08/2005 Domani a Gush Katif: Il ritiro da Gaza. Viaggio nelle divisioni della società israeliana
12/08/2005 Gaza, incatenati a un sogno: Giorgio Bernardelli, medusa editore, 2005
14/07/2005 Ritorna la violenza: Dopo un periodo di calma sostanziale, in Israele e Palestina tornano lutti e violenze
11/03/2005 Avamposti indietro tutta: Un report accusa Sharon di complicità nella costruzione di colonie in Cisgiordania
29/01/2005 Desistenza armata: Mentre nella Striscia di Gaza si sperimenta una tregua, Hamas stravince le elezioni
22/01/2005 La quiete durante la tempesta: Abu Mazen a Gaza usa la polizia palestinese per fermare Hamas
05/01/2005 La poltrona del Raìs: Domenica i palestinesi votano il successore di Arafat, per la pace e il futuro
20/11/2004 Sulla strada della guerra civile: Il giornalista Uri Avnery commenta la morte di Arafat e gli scenari futuri
05/11/2004 L'addio al Rais: E' morto Yasser Arafat, nel bene e nel male, simbolo della lotta del popolo palestinese
13/07/2004 Chissà che sicurezza sarà: Dopo un difficile dibattito, la decisione del ritiro israeliano dlla Striscia di Gaza
15/04/2004 Per le strade di Gaza: Una cooperante che lavora a Gaza racconta la condizione della popolazione
23/03/2004 Colpo al cuore di Hamas: Ucciso da Israele lo sceicco Yassin, capo di Hamas
20/02/2004 Medio Oriente: intervenga l'Europa: Intervista al professor Zvi Schuldiner
Conflitto in quest'area: La scheda paese: Gli argomenti più discussi: Le parole chiave più ricorrenti:
creditschi siamoscrivicicollaborasostienicipubblicità