07/09/2005versione stampabilestampainvia paginainvia



Sulla tragedia di New Orleans: "ciascuno di noi può fare qualcosa"
aspettando i soccorsi a New OrleansAmici,
C’è tanto da dire e da fare per l’annientamento artificiale che ha subito New Orleans, causato NON da un ciclone, bensì dalle ben specifiche decisioni prese dall’amministrazione Bush negli ultimi quattro anni e mezzo. Non ascoltate chi dice che ne possiamo parlare più avanti. No, non possiamo. Il nostro paese è in uno stato di immediata vulnerabilità. Altri cicloni, guerre e disastri ci aspettano, e tutto è ancora in mano a un pigro gruppo di pazzi compiaciuti di sé. Quindi, nei prossimi giorni vi scriverò qualcosa riguardo a ciò che si deve fare per Bush e compagni. Ma oggi voglio che vi uniate a me nello scavalcare la drammaticamente inetta e incompetente amministrazione Bush e portare aiuti DIRETTAMENTE alla gente di New Orleans – proprio ora.
 
Aspettando i soccorsiMolti di voi mi hanno scritto per chiedermi cosa si può fare. Molti non sanno di chi fidarsi. Molti vorrebbero fare qualcosa di più che firmare semplicemente un assegno. Avete ragione a pensare che firmare assegni per le organizzazioni assistenziali non farà arrivare acqua e aiuti alle persone nelle prossime 48 ore. Degli assegni ci sarà bisogno più avanti, ed è più avanti, quindi, che avrà senso mandarli.
Io però vi propongo un modo con cui ciascuno di noi può fare qualcosa OGGI per le vite di queste persone.
Nei giorni scorsi ho lavorato con un gruppo che, ve lo garantisco, porterà aiuti direttamente alla gente che ne ha più bisogno.
 
Cindy Sheehan, la donna coraggiosa che ha osato sfidare Bush nella sua casa delle vacanze, ha mandato ora il suo Camp Casey, che era al ranch di Bush, ai confini di New Orleans. I Veterans for Peace hanno portato tutta l’attrezzatura e le squadre di volontari e hanno montato un campo a Covington, in Louisiana, sulla riva del lago Pontchartrain. Prendono tutto il materiale che gli viene inviato e lo distribuiscono personalmente a chi ha bisogno.
È qui che possiamo entrare in gioco noi. Hanno bisogno immediato che gli mandiamo rifornimenti. Oggi hanno bisogno di quanto segue:
piatti di carta, asciugamani di carta, carta igienica, pannolini per bambini, latte per bambini, Pedialyte, prodotti per bambini in generale, borotalco, crema, fazzolettini, guanti sterili, elettroliti, scatolette GRANDI di verdure, materiale scolastico, e qualsiasi cosa che possa sollevare lo spirito della gente.
Per spedire queste merci seguite le istruzioni che trovate su VFPRoadTrips.org. O potete consegnarle di persona. Le strade per Covington sono aperte. Trovate anche le indicazioni su come arrivare. Potete semplicemente lasciare i rifornimenti, o potete fermarvi a dare una mano (se rimanete, l’alloggio è nel campeggio, quindi portatevi la tenda con le attrezzature necessarie, e spray anti-zanzare).
 
Michael MooreSe non potete inviare aiuti o recarvi là di persona, andate su VFPRoadTrips.org e fate una donazione immediata attraverso PayPal. Le persone di Camp Casey Covington avranno immediato accesso a questo denaro e potranno acquistare loro stessi ciò di cui c’è bisogno nei negozi aperti in Louisiana (tutte le donazioni a favore di Veterans for Peace sono detraibili dalle imposte).
Ogni giorno invierò informazioni sempre aggiornate su ciò di cui c’è bisogno e sui progressi di Camp Casey. Visitate spesso il sito MichaelMoore.com e fate ciò che potete per dare una mano.
Molti altri gruppi stanno facendo un buon lavoro. MoveOn.org ha inventato un sistema con cui le gente può offrire ospitalità ai superstiti nelle proprie case.
 
Non c’è tempo da perdere. La gente sta soffrendo e morendo. Ciascuno di noi può fare qualcosa. Non ci sono alternative.
Grazie in anticipo per il vostro aiuto. Domani, ci preoccuperemo dell’altro lavoro che dobbiamo fare per gli incompetenti al governo.
Il vostro
Michael Moore
Categoria: Diritti, Salute
Luogo: Stati Uniti