05/09/2005versione stampabilestampainvia paginainvia



Dopo 28 anni trovati i resti di una delle due suore francesi desaparecidas
Scritto per noi da
Alessandro Orrù
  
A. Domon e L. Duquet.
Il ventinove di agosto le autorità argentine hanno comunicato il riconoscimento del corpo della suora francese Leonie Duquet sequestrata ed assassinata durante l'ultima dittatura. I suoi resti sono stati identificati in un cimitero della provincia di Buenos Aires dove dal 1977 era sepolta come NN. Un portavoce dell'equipe di medici legali che partecipano alla ricerca dei corpi delle persone scomparse durante la dittatura, l'Equipo Argentino de antropologia forense (che ha creato un database del codice genetico di tutti i parenti degli scomparsi per favorire così il riconoscimento dei corpi dei loro cari), ha sottolineato che fino ad ora non sono stati trovati i resti di Alice Domon, la seconda suora francese sequestrata insieme alla Duquet nel 1977. Nella stessa fossa comune c'erano altri sei corpi, uno era quello di Azucena Villaflor de Devicenti, fondatrice del famoso movimento "Las Madres de Plaza de Mayo". Il suo corpo, assieme a quello di altre due Madri sono intento stati sepolti lo scorso 24 luglio con una cerimonia cui ha partecipato una moltitudine di persone.

L' Escuela de Mecánica de la Armada (ESMA)Tradite con un bacio. Le suore francesi e altre dieci persone erano state sequestrate il 10 dicembre 1977 mentre stavano uscendo dalla chiesa di Santa Cruz a Buenos Aires. Lì avevano preso a riunirsi le Madri quando la loro associazione era ancora agli albori. La Duquet fu vista per l'ultima volta insieme alla Domon nel centro clandestino di detenzione e tortura dell' Escuela de Mecánica de la Armada (ESMA) e fu poi gettata da un aereo militare in uno di quelli che venivano chiamati "voli della morte", assieme alla fondatrice delle "Madri de Plaza de Mayo" ed altri familiari di desaparecidos. Per la scomparsa delle due religiose la Corte di Assise di Parigi condannò all'ergastolo nel 1990 l'ex capitano di fregata Alfredo Astiz. Il militare si era infiltrato nel gruppo delle Madri fingendosi fratello di una desaparecida e per mesi partecipò alle riunioni nella chiesa. Il segnale convenuto per indicare agli agenti della Marina chi tra di loro avrebbe dovuto morire fu un bacio. Tutte le persone presenti quel giorno alla riunione furono arrestate.

Azucena Villaflor, la fondatrice del movimento 'Las Madres de Plaza de Mayo' Cuore di mamma. Fu il 30 aprile 1977 che le "Madres de Plaza de Mayo", il più conosciuto tra gli organismi dei diritti umani ora esistenti in Argentina, fece la sua prima comparsa pubblica. Questo gruppo fu promosso da persone che non avevano alcune esperienza di politica, madri di mezza età che decisero di ingaggiare una pubblica protesta in quello che era sempre stato lo spazio pubblico più in vista: la Plaza de Mayo a Buenos Aires. “Le Mamme” stabilirono da allora di manifestare nella famosa piazza tutti i giovedì, mostrando le foto dei loro figli scomparsi e indossando fazzoletti banchi per farsi riconoscere. Se all’inizio erano poche, già l’anno dopo il loro numero crebbe fino a diverse centinaia. Malgrado la morte di Azucena Vilaflor continuarono la loro lotta anche attraverso annunci a pagamento sui giornali e petizioni, una delle quali guadagnò 24mila firme nel periodo della più severa repressione. Solo nel 1980, attraverso la resistenza passiva alle provocazioni della polizia, riuscirono a riappropriarsi della piazza e già nel 1981 le loro manifestazioni erano diventate dimostrazioni di massa cui partecipavano decine di migliaia di persone.

 
Categoria: Donne, Tortura, Storia
Luogo: Argentina