02/09/2005versione stampabilestampainvia paginainvia



La settimana in Afghanistan e Iraq, dove la guerra non è mai finita...(n.14- 2005 dal 26/8 al 1/9)
Afghanistan. Il 25 agosto nella provincia di Kandahar 5 talebani sono stati uccisi in un combattimento con forze Usa.
Il 26 nella provincia di Paktika un agguato talebano contro una pattuglia americana ha causato la morte di un soldato Usa.
Poco lontano da lì, dall’altra parte del confine, in Waziristan (Pakistan), 2 soldati pakistani sono morti saltando su una bomba piazzata sulla strada dai talebani.
Il 28 nella provincia di Logar un talebano è stato ucciso negli scontri seguiti a un attacco contro una postazione dell’esercito afgano.
Nella provincia di Uruzgan è stato ucciso un candidato alle elezioni del 18 settembre. L’azione è stata rivendicata dai talebani.
Il 28 e 29 nella provincia di Deykundi (ex Nord Uruzgan) l’esercito governativo è stato attaccato dai mujaheddin hazara ostili a Karzai e apparentemente legati ai talebani. Non si hanno notizie sul numero di vittime.
Il 30, sempre nella provincia di Uruzgan, almeno 8 talebani sono morti in un bombardamento aereo Usa su sospetti covi della guerriglia.
Il settembre nella provincia di Farah i talebani hanno ucciso 3 soldati afgani che scortavano un ingegnere britannico, il quale è stato rapito.
Dall’inizio del 2005 la “guerra finita” in Afghanistan ha ucciso circa 1.350 persone: di cui almeno 800 talebani, 230 militari afgani, altrettanti civili afgani, 75 soldati statunitensi e 17 spagnoli.

IRAQ. Il 25, 6 civili iracheni sono stati uccisi e altri 11 feriti da un gruppo di uomini armati che ha attaccato un caffè nei pressi di Baquba. Ancora a Baquba è stato assassinato a colpi d'arma da fuoco il custode di una moschea sciita. A Kirkuk è stato ucciso un cittadino filippino che lavorava per una
società Usa. A Shorgat, 300 km nord da Baghdad, un ordigno artigianale esploso al passaggio di un convoglio americano ha provocato la morte di 3 passanti, fra cui una bambina. A Duz un attentato simile ha provocato la morte di un soldato iracheno e un altro ferito. Un soldato iracheno è stato ucciso a coltellate da un civile a un posto di blocco a Duluiya. I cadaveri di 36 persone uccise a colpi di arma da fuoco sono stati trovati a sud di Baghdad.
Il 26, le forze dalla coalizione hanno lanciato una serie di raid aerei sulla città di Housayba, nella provincia di al Anbar. Non è stato appurato il numero delle vittime. Un ufficiale di polizia e un suo amico sono stati assassinati da uomini armati a Dura, nordest di Baghdad. Sempre a Dura ammazzati a colpi di arma da fuoco anche 2 netturbini. Un soldato iracheno è stato ucciso e 4 sono stati feriti da uomini armati nei pressi di Tikrit.
Rafed Mahmoud al-Rubai, un giornalista della Tv irachena è morto colpito da colpi di arma da fuoco sparati da ignoti a Baghdad. A Baquba 2 poliziotti in abiti civili sono stati colpiti a morte, mentre erano a bordo della loro auto, da 3 uomini armati. Un civile è rimasto ucciso e 3 feriti in scontri a Samarra. A nord di Samarra, 2 autisti di camion iracheni che si trovavano in un convoglio protetto da militari Usa sono morti nell'esplosione di una bomba artigianale.
Il 27, l'allenatore della squadra di calcio irachena del Diwaniya e il direttore di una Tv locale sono stati uccisi a Baquba durante una partita. Scontri intorno ad al Qaim tra tribù sunnite provocano oltre una ventina di morti. 2 sospetti terroristi sono stati uccisi a Mosul in un raid dell’esercito americano. 2 professori dell’università di Baghdad sono stati uccisi da colpi di arma da fuoco mentre uscivano dall'ateneo cittadino. A Kirkuk un tenente colonnello dell'esercito iracheno è stato assassinato da un cecchino nei pressi della sua abitazione. A Tikrit 2 soldati sono rimasti uccisi dall'esplosione di un ordigno artigianale al passaggio del loro convoglio. Sempre a Kirkuk, altri 6 soldati sono rimasti feriti dall'esplosione di una bomba nei pressi dell'università.
Il 28, 2 soldati sono morti in un incidente stradale a Tal Afar. Un tecnico del suono dell'agenzia d'informazione Reuters è stato ucciso a Baghdad, mentre il cameraman che lo accompagnava è stato ferito. Ad aprire il fuoco sono stati i militari Usa. A Baghdad sono stati assassinati 2 poliziotti in borghese e una agente addetta alla circolazione. Un civile è stato ucciso
a Daura, a sud della capitale, mentre altri 2 sono morti per l'esplosione di un'autobomba a al Doubat, nei pressi di Mosul. Un camionista che stava trasportando merce per gli americani è stato colpito a morte da un cecchino a Ishaki, a nord di Baghdad, mentre a Samarra, sono stati uccisi un soldato e un commerciante.
Il 29, 15 iracheni sono stati giustiziati da uomini armati mentre percorrevano una strada desertica nella provincia di al-Anbar. A Kirkuk un funzionario della sicurezza della compagnia petrolifera irachena North Oil è stato ucciso da uomini armati mentre era in auto. Morta anche la persona che si trovava con lui. Un elicottero statunitense è stato abbattuto nei pressi di Tal Afar, morti il pilota e un altro soldato.
Il 30, 57 iracheni, in gran parte civili, sono morti in un attacco aereo americano sulla città di al Qaim. Un soldato Usa è morto e 3 sono rimasti feriti dall’esplosione di una bomba a Samarra. Ancora a Samarra un'autobomba è esplosa uccidendo 3 iracheni, di cui 2 poliziotti, e ne ha feriti altri 5. A nord della città un civile è stato ucciso da colpi sparati da uomini armati. 2 civili sono morti e 11 sono rimasti feriti da colpi di mortaio che hanno mancato una base americana vicino a Balad. Unsoldato iracheno è morto e altri 5 sono rimasti feriti a Dhuluiyah, 75 chilometri a nord della capitale, per l'esplosione di una bomba al passaggio della loro pattuglia. Mohamed Rachad, un tenente colonnello delle forze di protezione dei pozzi di petrolio, è stato ucciso con la sua guardia del corpo mentre lasciava la sua abitazione a Kirkuk. Il comandante Dia Hillal Taha, capo della polizia del commissariato di Ghazaliya, quartiere ad ovest di Baghdad, è stato colpito a morte da sconosciuti e la sua guardia del corpo è stata ferita.
Il 31, 953 pellegrini sciiti sono morti saltando, spinti dal panico per l’annuncio di una bomba, da un ponte nel quartiere Kadhimiya della capitale. Oltre 800 persone sono rimaste ferite. In precedenza nella stessa zona altre 15 persone erano morte in seguito all’esplosione di granate lanciate in due diversi momenti sul quartiere e circa un centinaio erano rimaste vittime di avvelenamento per aver mangiato e bevuto cibi e acqua adulterati lungo la srtada. Un altro soldato Usa è stato ucciso da colpi di armi da fuoco mentre viaggiava su un tank e un altro ancora è morto a Iskandariyah, investito dall’esplosione di una road side bomb.

Categoria: Guerra
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